Mese di marzo, mese della primavera, se non è stato un letargo, poco ci manca, per i democratici che sono vissuti, supinamente, sulle vicende dei governi regionale e nazionale e dello stesso partito che non ha mancato di offrire spettacoli di ogni tipo, fino alla recente scissione.
Ora si svegliano tutti: il consigliere Mario D’Asta, capogruppo al Consiglio Comunale di Ragusa e Presidente dell’Assemblea Provinciale comunica di devolvere il 50 % dei propri gettoni di presenza ad interventi per dare una mano ai bisognosi.
In un comunicato, D’Asta sottolinea di aver preso contezza di un aumento delle povertà in città e di essersi reso conto che, mentre democrazia ha dei giusti costi da sostenere, la politica, nel suo complesso, a volte, ha dato, e purtroppo continua a dare, la sensazione di pensare a se stessa e ai suoi non più tollerabili e fastidiosi privilegi.
Per questo ritiene che la politica debba “stringere la cinghia” e dare l’esempio, nonostante l’ammontare dei gettoni di presenza non costituisca un ammontare decisivo per venire incontro alle esigenze di sopravvivenza economica di molte persone.
“Il mio rimane un gesto simbolico e non può chiaramente essere determinante per risolvere i problemi” ha precisato D’Asta che chiarisce anche come la sua è una scelta personale e non in qualità di capogruppo del Pd.
D’Asta sottolinea che non lascerà il 50% nelle casse del Comune ma provvederà per dare una mano (seppur con cifre simboliche) con progetti che andranno nella direzione della solidarietà e del sostegno ai cittadini più bisognosi, rendendo pubbliche le somme messe da parte e l’utilizzo finale.
