Rotatoria dello svincolo per il nuovo ospedale: caos assoluto, anche della comunicazione

Sapevamo che sarebbe andata a finire così, avvicinandosi la scadenza del 21 agosto, termine entro il quale dovrebbero essere consegnati i lavori, dopo la consegna alla ditta, ancorché il Comune, furbescamente abbia posto come termine dell’ordinanza per la viabilità, il giorno 8 settembre.
Dopo tanto tergiversare per le reti sotterranee, finalmente sarebbero cominciati i lavori, già nei primi giorni pare che abbiano sbagliato l’escavatore, portandone uno per la terra friabile, invece hanno incontrato la timpa. Pare, anche, che si sia stata danneggiata una conduttura, non si sa se di acqua o di fogna, che potrebbe anche interessare l’ospedale.
Un inizio non proprio esaltante per l’ufficio tecnico del Comune e per i suoi vertici, che dovrebbero seguire i lavori con maggiore attenzione, trattandosi di un’opera al servizio del più importante ospedale del circondario, per il quale si impongono tempi celeri e grande attenzione.
Intanto, si registra il caos per la circolazione deviata senza adeguate segnaletica che dovrebbe essere d’impatto per convogliare il traffico verso l’ospedale e il Pronto Soccorso, in maniera assai visibile, verso via Ramelli e via Occhipinti.
Invece, molta gente non si avvede di una piccola tabella segnaletica orizzontale, del tipo di quelle turistiche per ristoranti e trattorie, e arriva allo svincolo dove trova la strada bloccata e deve iniziare pericolose manovre di inversione di marcia per tornare a via Ramelli.
Sull’argomento sono in tanti a rivolgere l’attenzione e pronti a stilare comunicati, ma si sa la nostra opposizione è di quella che tocca gli argomenti “con la pezza”, titubante se disturbare l’assessore, il dirigente, la ditta o quant’altri.

Così, in maniera del tutto atipica, il comunicato per il caos della viabilità attorno al cantiere della rotatoria, arriva dal Presidente di Territorio di Marina di Ragusa, l’ex consigliere comunale Angelo La Porta, che denuncia l’approssimazione dei responsabili del Comune per l’importante avvio dei lavori.
Scrive La Porta : “Nessuna indicazione. Con un percorso “alternativo” per raggiungere in maniera agevole il nuovo ospedale di Ragusa. Neppure la più elementare “comunicazione” alla centrale operativa dei mezzi di soccorso. I lavori sulla “provinciale” 60, Santa Croce Camerina-Ragusa – proprio all’ingresso del presidio sanitario – hanno provocato un vero e proprio caos. Nessun preavviso, né un’adeguata segnaletica. Una situazione davvero grottesca.”
“Siamo alla follia – denuncia Angelo la Porta, presidente del movimento civico “Territorio” di Marina di Ragusa – ancora una volta registriamo la cattiva gestione da parte del Comune, in un’area di fondamentale importanza per i cittadini.”

Poi La Porta, che ha pienamente ragione per i rilievi, peraltro sollevati da più parti, non perde l’occasione per il consueto tiro a segno di tipo politico che, fra gli esponenti politici locali diventa, più che altro, di tipo personale.
Scrive che “l’assessore Francesco Barone sta dimostrando, ogni giorno, sempre più la sua inadeguatezza nel saper ricoprire un ruolo così importante. Il fallimento del suo operato è dinanzi agli occhi di tutti”.
Peccato che per la questione in argomento l’assessore alla Polizia Urbana non ha competenze, una volta stabilita per ordinanza la viabilità, su cui non c’è nulla da eccepire, considerato che l’ingresso verso l’ospedale è uno solo.
Per il resto la opportuna ed efficace segnaletica è di competenza dell’ufficio tecnico e dell’impresa, di questo ci siamo anche accertati con il comando della Polizia Urbana.
Casomai, ma le criticità di personale sono note a tutti, servirebbe un servizio di pattuglia sul posto, ma, soprattutto una adeguata segnaletica gigante per convogliare il traffico diretto all’ospedale e al pronto soccorso.
Già Barone si deve occupare di tante cose che non sarebbero di sua competenza, per sopperire alle lacune di qualche assessore, ci mancherebbe che dovesse occuparsi anche di lavori pubblici e delle cose attinenti.

Piuttosto, considerato il tono sconsiderato e senza mira nei confronti dell’assessore Barone, sarebbe consigliabile che i vertici del Movimento Territorio rivedessero le autorizzazioni alla comunicazione per taluni esponenti, evitando ‘sparate’ simili sulla adeguatezza al ruolo e il giudizio avventato su presunti fallimenti, tenuto anche conto che, forse, qualcuno, ha fatto, ormai il suo tempo e non se ne rende conto, costituendo,
di fatto, più che una risorsa, una zavorra per il movimento.

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