Rugby, battuta d’arresto per la prima squadra, vanno avanti le formazioni under 18 e 16

Un Palermo che domina le fasi statiche batte il Ragusa e rimanda la festa agli iblei.
Dopo cinque vittorie consecutive il Ragusa Rugby conosce il gusto amaro della sconfitta.
Al Malvagno di Palermo, i rosanero padroni di casa, dominando sia in mischia che in touche, hanno inferto ai ragusani un 25 a 10 che fa male non tanto per la sconfitta in sé, che ci poteva anche stare, quanto per il modo in cui è arrivata.
Su un campo con un fondo abrasivo come carta vetrata e con avversari che hanno provocato per buona parte della gara, i ragazzi di coach Greco hanno perso l’incontro perché sono stati surclassati sia nelle mischie ordinate che nelle touche.
Per tutti gli 80 minuti, infatti, i ragusani hanno sofferto in questi due fondamentali e nel rugby, si sa, se non hai palloni da giocare difficilmente puoi evitare la sconfitta.
Una mano, è giusto dirlo, ai palermitani oggi l’ha dato anche l’arbitro, il signor Scopelliti, protagonista oggi di una prestazione che ci limitiamo a definire imbarazzante per non dire altro: tante, troppe, le scelte sbagliate, gli errori di valutazione e di interpretazione.
Probabilmente i ragusani avrebbero perso comunque, ma uscire dal campo sapendo di aver avuto un avversario in più non è facile da accettare.
Il Palermo, con la vittoria odierna, si avvicina la testa della classifica, dove comunque resta solitario il Ragusa. Alla testa si avvicinano anche l’Amatori Catania 1963 e il Cas Reggio Calabria, che oggi hanno vinto senza scendere in campo in virtù delle rinunce delle Aquile Enna e dei Lions Messina
Stasera la classifica vede a 24 punti il Ragusa, a 22 il Catania, e appaiati, a 18 Palermo e Reggio.
Domenica il campionato riposa, tra quindici giorni i catanesi verranno a far visita al Ragusa, per una partita che può già assegnare almeno uno dei due posti play off: agli uomini di coach Greco basta vincere per avere la certezza matematica del passaggio del turno.

Netta vittoria per l’Under18 del Ragusa Rugby sui pari età del Palermo che così allunga sulla seconda in classifica e si candida prepotentemente per la vittoria del girone.
L’Under18 del Ragusa domenica scorsa ha affrontato la sua seconda partita fuori casa, a Palermo, città senza dubbio bellissima, ma non il campo in cui si è giocato, un campo stretto, piccolo, sassoso, in terra battuta.
Ciò nonostante le due compagini si sono battute degnamente fino alla fine ma è stato il Ragusa a uscirne vincitore, portando a casa la vittoria, col risultato finale di 45 a 0.
Lamia lo ha sempre detto e fatto notare: la touche DEVE essere perfetta ma i suoi ragazzi domenica hanno peccato proprio in questo fondamentale, infatti è lì che il Palermo ha puntato per fare soffrire i ragusani.
Diverso il discorso in mischia chiusa, dove i ragusani hanno dominato e da dove hanno fatto partire il loro gioco, nonostante le dimensioni del campo. Perché giocare al largo non era facile, ma pian piano, pezzo dopo pezzo e mattoncino dopo mattoncino il Ragusa è riuscito a costruire una buona rete, capace di spingere indietro gli avversari e realizzare ben 7 mete.
Il Palermo ha mostrato grande volontà e passione per questo sport, ma ha bisogno di crescere ed ha tutte le carte in regole per farlo, basta solo mettere quella stessa voglia di combattere che abbiamo visto nella touche in tutto il resto.
Se i ragusani hanno cercato di allargare il gioco su tutto il campo e puntare molto sui trequarti, i palermitani invece hanno optato per una modalità di gioco un po’ più stretta che ha provocato una falla nel sistema difensivo ibleo, dando così la possibilità ai “nemici” di avvicinarsi di tanto in tanto all’area di meta bianconerazzurra.
Sette, si diceva, le mete ragusane, segnate da Ibrahim, Zingaro, Mallia, Mercorillo, dippietta di Migliorisi, e una di punizione per un placcaggio altro al limite dell’area di meta.
Alla fine, soddisfazione in casa iblea per la vittoria e i cinque punti in più in classifica, in attesa, tra due settimane, di affrontare, sul campo amico, i pari età dell’Amatori Catania 1963, già battuti alla prima di andata. Anche se negli occhi di coach Lamia c’è un velo di rammarico per le touche perse, touche su cui si è tanto lavorato ma che ieri non sono andate come si pensava dovessero. Ma la perfezione, si sa, non esiste.

L’Under16 del Ragusa Rugby vince ancora una volta in trasferta. Oggi a farne le spese è la Primavera Roma.
Anche stavolta Roma ha portato fortuna ai colori del Ragusa Rugby. Dopo la Roma Legio Invicta, anche la Primavera Roma deve cedere ai nostri ragazzi, al termine di una gara molto combattuta fino all’ultimo istante.
Il punteggio finale è 7-12 per i nostri ragazzi, che proprio nei minuti conclusivi hanno trovato la giocata buona per andare in meta.
Coach Maurizio Fumarola, parlando apertamente ai ragazzi dopo l’allenamento del venerdì sera, aveva chiesto di lottare perché gli avversari non andassero in meta. Chiaro l’intento dell’allenatore: quello di concentrare l’attenzione dei ragazzi non tanto sulla semplice fase difensiva, quanto sull’atteggiamento mentale da adottare per l’intera gara.
E queste parole hanno evidentemente sortito oggi il giusto effetto. I padroni di casa hanno provato da subito, ma i ragazzi iblei hanno retto caparbiamente l’urto, provando con buone ripartenze, nonostante una giornata di scarsa vena dei trequarti.
C’è un filo a suo modo sottile che lega Roma a Ragusa: due partite in casa contro squadre della capitale (Capitolina Rugby e Villa Pamphili), e due sconfitte; due partite in trasferta nell’Urbe (Roma Legio Invicta e Primavera Roma), e due vittorie. Sarebbe bello però che almeno una volta i nostri ragazzi in casa ci dedicassero una vittoria: visto che sono sicuramente in grado di regalarcela, romane oppure no.

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