Niente di trascendentale in Consiglio comunale, ordinaria amministrazione, con fiumi di parole che i consiglieri si sono versati addosso sui temi emergenti, l’aeroporto di Comiso, la chiusura degli stabilimenti Versalis, i cronici ritardi nei riscontri alle interrogazioni e per l’accesso agli atti, la nullità delle richieste per i lotti cimiteriali, quando il richiedente è deceduto, i possibili contributi del Comune per associazioni facenti capo al deputato regionale Auteri, ex Fratelli d’Italia.
Argomenti bellissimi, ma fuori dalle tematiche emergenti della città: i destini dei lavoratori Versali si decideranno fuori dalla città e, forse, dalla regione, pensare che Comiso ottenga gli stessi fondi di Trapani è utopia, le discrasie degli uffici del Comune sono ormai cosa nota, si fanno i fatti loro, tanto nessuno li tocca, le risposte, spesso, non possono essere date, per alcuni servizi è la repubblica di Paperino, vedi le registrazioni delle commissioni 6 e 5, dei giorni scorsi, senza audio, cosa per cui si devono ringraziare, innanzitutto, i presidenti delle commissioni, i segretari rispettivi e i competenti uffici che, da sempre, mostrano, in merito, la più profonda strafottenza.
Se le norme e i regolamenti decretano che i parenti di un deceduto non possono succedere nella titolarità delle domande per i loculi, non si deve minacciare di portare la gente in aula ma si deve procedere ad una iniziativa consiliare per modificare le norme.
Quanto all’insistenza di Firrincieli sulla questione Auteri, scandalo insabbiato da Fratelli d’Italia, come accaduto per scandali di ben altra entità, lascia il tempo che trova anche perché, fino all’esplosione dello scandalo, il sindaco non poteva sapere chi c’era dietro gli organizzatori di una stagione teatrale e, ancor meno, poteva conoscere i traccheggi del deputato a favore della madre.
Una bella figura ci ha fatto, invece, il consigliere Buscemi, che avrebbe condiviso l’atto di indirizzo che hanno presentato i consiglieri di minoranza, esclusi Calabrese e Bitetti, se non altro perché lo scandalo è stato sollevato dal suo amico on.le Ismaele La Vardera (vuoi vedere che Buscemi aderirà al nuovo partito della Iena? NdR), atto di indirizzo finalizzato a bloccare eventuali contributi in essere o per il 2025, ma che ha salomonicamente preferito chiedere direttamente al sindaco il quale ha escluso l’esistenza di contributi per il 2024 e per il 2025.
Escludendo tutte queste materie di scarsa attinenza con le emergenze della città, solo tre gli interventi degni di nota, quello del consigliere Bennardo, non per i contenuti sui ritardi nelle risposte, per i quali abbiamo accennato, ma per i toni utilizzati e per l’esilarante notizia che, alla presentazione di una diffida al presidente del Consiglio, sono usciti subito i riscontri desiderati, ancorché dopo 62 giorni.
Se non sono storie di Paperino queste…
La consigliera Caruso ha ripreso la problematica degli aumenti delle tariffe per l’espurgo delle fosse Imhof dei privati, prevalentemente nelle contrade, chiedendo di rivedere il provvedimento.
Ma di provvedimento di giunta si tratta, come per gli anni precedenti, allorquando si modificano queste tariffe individuali per servizi sulla base dei costi effettivi.
È tutto spiegato nelle rispettive delibere del 2023 e del 2024, delibere che sono state approvate regolarmente in giunta. Non si comprende perché il vicesindaco ha glissato e ha detto che avrebbe verificato con gli assessori all’ambiente e al bilancio, quando tutto è stato oggetto di una delibera di giunta.
Non si comprende chi dovrebbe pagare i costi reali del servizio, se non i proprietari che si sono fatti la villetta in campagna, dove, peraltro, sapevano che non c’era fognatura. Naturalmente questi cittadini non dovrebbero pagare il servizio idrico né altri servizi che non godono, anzi, se nelle zone di recupero, avrebbero gli stessi diritti dei concittadini del centro abitato, cosa che questa amministrazione non vuole e non è in grado di garantire.
Altro intervento degno di nota quello del consigliere Mauro, non per i contenuti riguardanti la posizione dell’Amministratore Unico di Iblea Acque, argomento ormai stucchevole e poco serio, per i risultati perseguiti e non raggiunti.
Una vicenda destinata chiaramente a risolversi in un contenzioso giudiziario, stante il contrasto fra i pareri, peraltro contraddittori, prodotti dall’assemblea dei sindaci e quelli dell’Amministratore Unico.
Fra l’altro, l’ultima assemblea dei sindaci ha significativamente rinunciato, per ora, all’azione legale nei confronti di Poidomani, come si può rilevare dal verbale della seduta, dove si legge che: “L’assemblea di Iblea Acque spa, dopo lungo ed articolato confronto in merito agli emolumenti corrisposti all’Amministratore Unico della società,
-preso atto dei pareri dei professionisti incaricati ed approfondite le contrapposte teorie giuridiche espresse;
-ribadita la necessità di addivenire ad una soluzione politica che tenga conto dell’attuale contesto di complessità operativa e salvaguardi gli interessi di tutti i soggetti coinvolti, nella prospettiva dello sviluppo e del rafforzamento della società in house partecipata interamente dai 12 comuni della ex provincia,
–delibera all’unanimità dei presenti di rinviare ogni decisione alla scadenza ormai prossima del mandato dell’ing. Poidomani.”
Tutto ciò ha indotto il consigliere Mauro ad un intervento di inusitata durezza; la scelta di non decidere, dei sindaci, di non procedere con l’azione legale nei confronti di Poidomani, resistente alla diffida di restituire le somme percepite, acceca il consigliere Mauro che parla di “12 eroi riuniti in conclave che hanno deciso di desistere dall’azione legale” e aggiunge: “All’inizio pensavo fossero poco capaci, poi ho capito che, invece, era tutto concordato a tavolino, man mano hanno iniziato a bagnarsi di ridicolo, e, debbo confessare, mi creano solo disgusto”
Mauro continua: “ la cosa più divertente è che un giorno il sindaco Cassì ha avuto il coraggio di dire a noi che siamo marci perchè vediamo il marciume dappertutto, ero arrabbiato, offeso, oggi, invece, ne faccio motivo di orgoglio, perché essere appellato così da chi fa parte di una politica ormai deviata, che non bada agli interessi dei cittadini, quanto piuttosto alla protezione dei propri sodali e dei nomi altisonanti di questa città, essere chiamato marcio da questo soggetto è motivo di orgoglio, una spilletta da appuntare al petto”
Poi si rivolge ai componenti della giunta e della maggioranza: “A crearmi scompenso non sono solo i sindaci iblei, ma piuttosto voi, amiche e amici della giunta e della maggioranza, che siete colpevolmente in silenzio, lei assessore Distefano con il suo movimento che dovevate essere dalla parte dei cittadini, dove siete finiti?
Assessore Massari, la sinistra cattolica, i puri, quelli in odore di santità, voi che ‘con quello non ci vado, con quell’altro pure’, ma perché non dite niente? perché non dite nulla su queste vicende incresciose?”
Si rivolge anche all’assessore Adamo: “Le pari opportunità non sono solo le battaglie per tutelare gli interessi delle minoranze trattate ingiustamente, sono anche le battaglie contro le minoranze che hanno degli arricchimenti ingiustificati, io vi comprendo, fra fare la cosa giusta e andare contro chi vi sta regalando oltre 5 mila euro al mese, voi preferite tenere la testa sotto la sabbia, e potrei fare questo ragionamento per ognuno di voi, allora mi limito a farvi i complimenti e dirvi che siete una bella giunta di struzzi.”
In altra parte del giornale daremo il resoconto dell’esame dei tre punti dell’Ordine del Giorno della seduta.
