Un aiuto concreto arriva dal governo Musumeci al comparto dei concessionari privati del demanio marittimo. Approvata dall’Ars la variazione di bilancio, relativa all’articolo 11 del ddl, che amplia il capitolo di copertura finanziaria con 5 milioni e 250 mila euro da destinare alle spese per la riduzione del 50 per cento dei canoni demaniali da parte dei concessionari del demanio marittimo.
«Si tratta di una norma di straordinaria rilevanza sotto il profilo finanziario e sociale, perché dà un aiuto concreto ad un comparto produttivo in piena crisi a causa della perdurante pandemia», dice l’assessore regionale al Territorio, Toto Cordaro.
L’Assemblea ha votato, inoltre, l’ampliamento della platea dei Comuni siciliani ammessi al contributo per la redazione dei Piani urbanistici generali (Pug), che sostituiscono i vecchi Piani regolatori generali (Prg) e risolvono di fatto le difficoltà in tema di progettazione: l’impegno finanziario previsto dalla Legge di stabilità 2020 consentiva la copertura delle spese per i primi 12 comuni richiedenti in graduatoria delle 71 richieste complessive.
Con la variazione di bilancio e l’ampliamento della copertura finanziaria di un milione di euro riceveranno il contributo i primi 33 comuni; per i comuni restanti (38) i contributi saranno soddisfatti dalla Legge di stabilità 2022.
«Questa misura di sistema va incontro alle esigenze degli enti locali per contribuire alla crescita delle comunità secondo le nuove regole dettate dalla riforma urbanistica promossa dal governo Musumeci», aggiunge Cordaro.
Questa la nota dell’assessore Cordaro, appresso quella di replica dell’on.le Dipasquale, deputato del Partito Democratico:
“Norma del 2020, ma il Governo aveva sbagliato la previsione finanziaria”
“In un comunicato stampa, l’assessore Cordaro gioisce per l’approvazione all’ARS dell’articolo delle variazioni di bilancio che amplia la copertura finanziaria da destinare alla riduzione del 50% dei canoni demaniali.
È incredibile come tutti membri del Governo Musumeci siano ormai abituati a guardare il mondo alla rovescia. La verità è che la norma è del 2020, di iniziativa parlamentare, e prevedeva il completo azzeramento dei canoni demaniali per lo stesso 2020 e la riduzione del 50% per il 2021.
Solo che il Governo ha poi sbagliato la previsione finanziaria e, ciò nonostante, ci siano state di mezzo due estati e l’esame di un altro strumento finanziario.
È successo, quindi, che ad alcuni concessionari privati del demanio marittimo è stato chiesto di pagare il 100% anziché il 50%.
Quindi per correggere un errore fatto nel 2020 si è finiti a dover correre ai ripari quasi nel 2022.
Siccome, come detto, vedono il mondo alla rovescia, non lo vogliono ammettere di aver sanato un guaio combinato da loro stessi, preferiscono apparire come “salvatori della Patria”, la via della vanagloria, convinti che tutti ci cascheranno.
Invece di chiedere scusa per l’ennesimo pasticcio, quasi vogliono essere ringraziati.
Se davvero avessero voluto agire concretamente per aiutare un settore in crisi, avrebbero dovuto prevedere la dotazione finanziaria per lo storno pure del rimanente 50% del 2021 e del 50% per il 2022. Sono politicamente ridicoli”.
