Variazioni di bilancio alla Finanziaria regionale, l’opinione dell’on.le Dipasquale, del gruppo 5 Stelle e di Valentina Palmeri dei Verdi

Così l’on.le Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico all’Assemblea Regionale Siciliana, ha commentato l’esito della votazione sull’art. 2 delle variazioni di bilancio alla Legge Finanziaria.

“Alla conclusione della votazione sull’art. 2 delle variazioni di bilancio della Regione siciliana, un po’ il cuore di tutta la manovra correttiva dello strumento finanziario dell’Ente, si può affermare che la maggioranza ha posto rimedio a palesi dimenticanze:
stanziate le somme per i lavoratori del CORFILAC di Ragusa, necessarie per chiudere l’anno e pagare gli stipendi, circa 300mila euro;
stanziate le risorse per il Consorzio di Bonifica di Ragusa. Da tempo era stato segnalato che era necessario un contributo straordinario per il Consorzio di Bonifica n. 8, lo avevamo chiesto con un apposito emendamento, ed i fatti, purtroppo, ci hanno dato ragione visto che sono stati bloccati i conti della tesoreria dell’Ente e quindi i lavoratori sono rimasti senza gli stipendi.
Queste somme, sia per il CORFILAC che per il Consorzio di Bonifica n. 8, sono state recuperate, ma rimane l’amaro in bocca per un’altra gravissima carenza che però non è stata sanata.
Mi riferisco all’assenza dei 400mila euro necessari per garantire i vitalizi ai talassemici. Un’altra questione che era stata segnalata per tempo, che si sarebbe potuta risolvere facilmente e sulla quale il Governo si era impegnato a parole. Purtroppo per i talassemici sono rimaste solo le parole…
È davvero assurdo che debba essere il Parlamento a segnalare ogni volta che ci sono delle emergenze, non solo in provincia di Ragusa, per enti che sono Regionali.
Ancora una volta abbiamo la conferma che questo Governo regionale è deleterio per tutta la Sicilia, che non riesce a garantire neanche l’ordinaria amministrazione”.

Non meno teneri con il governo Musumeci i deputati del M5S all’Ars, a commento delle variazioni di bilancio:
“Per carità, 200 mila euro per sistemare la tribuna del Barbera in vista della partita della nazionale ci potrebbero pure stare, ma non in un momento in cui si taglia ovunque, in primis ai Comuni, che mai come ora sono alla canna del gas, e perfino ai talassemici”.
“Certo – afferma il capogruppo 5 Stelle, Giovanni Di Caro – non si può dire che a Musumeci faccia difetto la coerenza: da quando si è insidiato ha sempre portato in aula manovre economiche a dir poco discutibili.
Di buono c’è che per fortuna dei siciliani queste sono le ultime”.
“Queste variazioni – aggiunge Di Caro – sono piene di spese che potevano essere rimandate a favore di altre, come quelle per il consorzio di bonifica di Palermo, per la pubblicità de siti culturali e delle attività sportive isolane.
Sono piene pure di spese per debiti fuori bilancio, comprese quelle per i cornetti e i caffè in occasione di un corso di formazione per la polizia municipale, costati ai siciliani quasi 1.300 euro”.
“In questa manovra – conclude Di Caro – tutti gli assessori hanno avuto qualcosa, tranne l’assessore Messina, cui hanno bocciato un articolo aggiuntivo di 50 mila euro. A testimonianza del clima non certo idilliaco che contraddistingue questa maggioranza”.

Valentina Palmeri, deputata regionale dei Verdi, in merito alle variazioni al bilancio regionale, ha affermato:

“La discussione e il voto sull’assestamento di bilancio hanno confermato la totale assenza di una visione da parte del Governo e della maggioranza, un mero navigare a vista fra le nebbie senza affrontare i tanti problemi della Sicilia.
Certamente qualcuno dirà che non si trattava di una finanziaria ma solo di una variazione, ma proprio in sede di variazione si possono aggiustare e riequilibrare, seppur tardivamente, necessità e carenze croniche fondamentali.
Invece il Governo ha scelto di non prevedere alcunché per tante categorie e per tanti problemi della nostra regione senza alcuna idea sul futuro della Sicilia.
Ne è prova la previsione di spiccioli per l’Autorità di bacino che in questo periodo dovrebbe e potrebbe giocare un ruolo fondamentale per interventi di contrasto al cambiamento climatico, così come per l’utilizzo dei fondi del PNRR.
Ma invece di prevedere risorse adeguate per dotare questa struttura di personale in grado di pianificare e progettare, sono rimasti appunto solo pochi spiccioli.
Stesso discorso per i Consorzi di bonifica, dove manca il personale qualificato, come dimostrato dalla vicenda dei fondi del PNRR.
E se non c’è visione sul futuro, nemmeno sul fronte delle emergenze questo Governo mostra di saper fare il proprio lavoro: mancano le coperture per i contributi ai cittadini talassemici, ha finanziato, si, i centri antiviolenza, ma ha attivato 31 sportelli di ascolto dimenticando di finanziarli.
Per Ravanusa si è dovuto intervenire con un mio emendamento in Commissione bilancio per correggere la “dimenticanza” del Governo.
In tutto questo il governo, come un Robin Hood al contrario, trova le coperture per fare lo sconto ai balneari pure per l’ultima stagione, che di certo non è stata di sofferenza per questa categoria.
Insomma, un sostanziale disastro amministrativo e politico del Governo, di fronte al quale non potevo che votare NO al provvedimento nel suo complesso.”

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