Talvolta si pensa che qualcuno si sia, alfine, stancato, in periodo di epidemia ci si preoccupa se qualcuno abbia avvertito qualche sintomo e, precauzionalmente, adotta un isolamento anche politico.
Se Palazzo dell’Aquila non dominasse, comunque, con la sua autorevole mole, la piazza Poste e non ci fosse il cancello aperto, si potrebbe pensare che si tratti di una residenza per anziani, per soggetti sensibili, sbarrata per evitare contatti pericolosi con l’esterno.
Ormai dimenticati i consigli comunali, scomparse le sedute di commissione, non ci sono nemmeno incontri consultivi con le opposizioni e con molti esponenti della stessa maggioranza.
Molti assessori, molti consiglieri comunali, sono scomparsi da radar in questa emergenza che ha falcidiato anche le menti di molti, inducendoli a non fare politica.
Fortunatamente ci rendiamo conto che non tutto è perduto, ci rallegra leggere un comunicato del consigliere Mirabella che ci manda un Ordine del Giorno che parla solo, nel senso che ci ha mandato l’ordine del Giorno senza nota alcuna, e una delle solite celebrazioni autoreferenziali di un consigliere di maggioranza, in questo caso il consigliere Vitale.
L’Ordine del Giorno del consigliere Mirabella è stilato in considerazione dell’esposizione di numerose attività economiche agli effetti negativi derivanti dall’emergenza, del rallentamento delle attività economiche, del clima di incertezza e di paura che si è venuto a creare sul territorio nazionale, del sensibile calo dei consumi e delle attività anche sul territorio comunale.
Alla luce degli effetti negativi per molte attività, con riflessi nefasti per l’occupazione, considerata la forzata inattività per molte produzioni e attività economiche, le stesse potrebbero trovare un parziale beneficio in misure straordinarie adottate dal Consiglio comunale.
L’OdG vuole quindi impegnare l’Amministrazione comunale di dare mandato agli uffici preposti, di porre in essere tutti gli atti necessari per la concreta attuazione di misure straordinarie finalizzate a un piano di aiuti straordinari per gli affittuari mediante contributi a fondo perduto prelevati dal Bilancio Comunale per il pagamento degli affitti di locali per i quali la chiusura forzata ha determinato certamente una contrazione del reddito, a una riduzione della TARI dovuta per l’annualità 2020 del 70% per le attività produttive industriali, artigianali e commerciali colpite dalle limitazioni dei diversi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, come pure all’azzeramento della TOSAP dovuta per l’annualità 2020 per le medesime attività.
Proposte non nuove, sotto certi aspetti anche tardive e già avanzate, ancorché a livello non ufficiale, per le quali, indipendentemente dall’approvazione dell’OdG, l’amministrazione risponderà, giustamente, he è opportuno attendere le decisioni complete del governo nazionale, per poi, eventualmente, plasmare soluzioni locali per venire incontro all’emergenza economico sociale.
L’Ordine del Giorno del consigliere Mirabella suscita curiosità primariamente per cercare di capire se sarà convocato un apposito Consiglio comunale per l’esame e l’approvazione, e quando.
Di carattere diverso la consueta autocelebrazione dell’esponente del gruppo PeppeCassìSindaco, intervento che ci ricorda non solo dell’esistenza del consigliere comunale ma anche del gruppo che si caratterizza per la sua totale inattività politica, senza guida e senza strategia che non sia quella di osservare pedissequamente le direttive del Sindaco che dà il nome al gruppo.
Vitale esalta la macchina della solidarietà di Palazzo dell’Aquila per le sue capacità di dare risposte efficaci, stranamente ci dice che “LE PRIME RICHIESTE SARANNO EVASE ENTRO IL 27 APRILE”, non comprendiamo cosa vuole dire ‘prime’, dal momento che la macchina è, ottimamente, in marcia, da prima di Pasqua e, per come ha riferito anche il Sindaco in un comunicato ufficiale, ha marciato alla grande.
Poi Vitale ci rende noto il vertice tenutosi a Palazzo dell’Aquila tra il sindaco, gli uffici ai Servizi sociali guidati dal relativo assessore, la Protezione civile e la Caritas diocesana che testimonia “quanto articolata, piena di spunti e ricca di stimoli sia la rete di solidarietà che sta avvolgendo la città”, senza preoccuparsi di citare l’assessore Iacono e il collaboratore del Sindaco, Rivillito, suo compagno di gruppo, consiliare e politico.
Poi altre 219 parole, nel comunicato, per un totale di 1400 caratteri, compresi gli spazi, per la solita slinguazzata emergenziale di gruppo nella quale sono esperti, occorre dirlo, anche altri consiglieri del gruppo di maggioranza.
È difficile comprendere a chi possano giovare queste autocelebrazioni che sarebbe meglio provenissero dall’esterno, ma, contento il consigliere, contenti tutti.
