Una nota politica del senatore Giovanni Mauro, segretario della Presidenza del Senato e coordinatore di Forza Italia in provincia di Ragusa.
Dopo l’ufficializzazione della candidatura Cancelleri, per il Movimento 5 Stelle, il senatore si dice certo di una vittoria del centro destra, anche se non può dire agli elettori chi sarà il candidato.
Un ragionamento, quello del senatore Mauro, che tiene conto dell’attuale situazione che vede un Partito Democratico incapace di uscire dal profondo stato di crisi e un Movimento 5 Stelle che, pur nel contesto di un consenso diffuso, mostra i limiti di contraddizioni interne non del tutto risolte.
Pur riconoscendo la validità delle motivazioni a supporto delle tesi esposte, non si può non rilevare come il centro destra mostri il grande limite di una incapacità di fare sintesi, al suo interno e nei confronti di alleati che, almeno in Sicilia, hanno percentuali da prefisso telefonico.
Gli stessi limiti che, ancora dopo mesi, si intravedono sullo scenario cittadino, dove, sia pure in vista di prossime elezioni amministrative, Forza Italia non riesce ad esprimere nomi autorevoli e affidabili per competere alla pari per la poltrona di Palazzo dell’Aquila, lasciando spazio alle aspirazioni e alle rivendicazioni, non sempre legittime, di soggetti politici che cercano di sfruttare il momento di confusione e di grandi esitazioni per farsi spazio.
Questa la nota del senatore Mauro sulle prossime regionali:
«Il candidato alla presidenza della Regione Siciliana del Movimento 5 Stelle è, per la seconda volta consecutiva, Giancarlo Cancelleri, deputato dell’Ars. Alla faccia del tanto decantato rinnovamento del partito grillino.
Ma alla fine, a vincere, non saranno né i 5 Stelle né il Pd, ma il centrodestra».
Così il senatore di Forza Italia Giovanni Mauro, segretario alla Presidenza del Senato.
«La storia grillina – sostiene Mauro – dimostra che il comico ha irreggimentato il suo gruppo politico a sua immagine e somiglianza.
Gli “ortodossi” vengono ricandidati. Ma nei fatti, coloro i quali non accettano diktat e imposizioni, come il riconfermato primo cittadino di Parma, Pizzarotti, magari vengono espulsi dal Movimento. Però, vincono le elezioni».
Il senatore Mauro ricorda bene «come tutti i siciliani, la campagna elettorale siciliana dei grillini di cinque anni fa.
Parlavano di innovazione del sistema, rivoluzione della burocrazia, azzeramento dei dirigenti regionali, acqua pubblica.
Proposte fumose, populiste e demagogiche di cui è rimasta solo carta straccia.
Chi ha buona memoria, non può dimenticare le buffonate, o, meglio, le “grillate”, che hanno contraddistinto quella campagna elettorale del 2012.
Su tutte, la traversata dello Stretto di Messina compiuta da Grillo che, a nuoto, seppure assistito, partiva dalla Calabria alla conquista della Sicilia.
Ma, per citare Shakespeare, “Tanto rumore per nulla”. Sappiamo com’è andata a finire.
I 5 stelle, con l’elezione di Crocetta, altro rivoluzionario da operetta, avevano ipotizzato il “modello Sicilia”. Un accordo tra grillini e piddini in salsa isolana. Un modello da “esportare” su scala nazionale, che poi è naufragato, è il caso di dire, sulla spiaggia di Mondello.
I 5 Stelle, è bene rammentarlo, allora furono corresponsabili con Crocetta, salvo poi pentirsene, della disastrosa riforma delle province e dell’istituzione dei cosiddetti liberi consorzi comunali.
Il risultato è stato quello di creare delle scatole vuote che hanno azzerato i servizi per i cittadini: dalla viabilità alla manutenzione scolastica al verde pubblico.
Non solo. Le ex province, ormai al collasso finanziario, si sono trasformate in “stipendifici” per funzionari e dirigenti. E, con l’abolizione delle cariche elettive, è stato dato un clamoroso schiaffo alla democrazia. Ecco chi sono i grillini».
Secondo il senatore Mauro, «ora Cancelleri assurge, nuovamente, agli onori della cronaca per l’ennesima ricandidatura. Ma con quali prospettive? Nessuna. Solo il potere per il potere.
Ma, i siciliani, che hanno conosciuto, ahinoi, il “gioco dell’uno vale uno” di matrice grillina, sanno bene che l’unica prospettiva di rilancio dell’isola è rappresentata dal centrodestra.
A patto, però, che i moderati siciliani, si presentino uniti alle decisive elezioni regionali».
Per il senatore Mauro, «Forza Italia e il centrodestra siciliano hanno una straordinaria responsabilità di fronte agli elettori: riportare al governo della Regione Siciliana la buona politica e favorire programmi credibili di promozione del lavoro, dello sviluppo economico e della sicurezza».
