Un nuovo colpo di teatro per la farsa della Ragusa-Catania ch,e da circa 40 anni, intrattiene i ragusani con false promesse e assicurazioni dei politici, di tutte le colorazioni, che tutto è a posto e a breve si apriranno i cantieri.
Ormai è radicato il dubbio, in tutti i ragusani se ‘il tutto a posto’ è una falsa promessa erogata dai politici per prendere tempo oppure veramente la classe politica non ha le capacità per capire come stanno le cose.
Nel via vai di personaggi di diverso livello che hanno fatto la spola con Roma, per la solita riunione ‘finale’ con contorno di fotografie da regalare alla stampa, c’era, fino a quest’ora, anche un comitato, nato per controllare e dare impulso all’attività dei politici di turno, un comitato che ha fatto intendere di essere stato determinante per sollecitare l’iter del progetto ma i cui risultati sono stati del tutto inesistenti.
Ora nasce una community su facebook, #senzaunmetrodiautostrada, sono cominciati a circolare inviti a mettere like, non si conoscono gli ideatori della pagina che, dopo un giorno, annovera 729 mipiace, da un simboletto sulla foto del profilo si potrebbe propendere per una paternità della CNA provinciale, ma non ci sono conferme se non un post a firma del Presidente territoriale Santocono.
Nel post la Confederazione dell’Artigianato scopre che la Ragusa-Catania costituisce la beffa più atroce della storia recente locale, ogni cittadino sarebbe consapevole che, quando sente parlare della 514, da vent’anni è preso per fesso.
Sfogliando l’album dei ricordi, si trovano vent’anni di annunci, di proclami e di foto istituzionali, con ministri e sottosegretari di ogni parte politica attorniati da facce pasciute e incravattate.
Su questa infrastruttura, molti politici avrebbero costruito una ricca e brillante carriera istituzionale, non sappiamo a chi si riferisca la CNA perché dalle nostre parti, da vent’anni a questa parte, non si sono viste, come recita il post, carriere istituzionali ricche e brillanti.
L’opera, comunque, è rimasta sempre un miraggio, ma in tutto questo tempo non si ricordano prese di posizione forti della CNA contro la classe politica inadeguata, incapace e immobile per la Ragusa-Catania, e per il territorio in generale.
Ora si cita l’ennesimo episodio di assicurazione che tutto sarebbe stato a posto, dell’ultimo Ministro del governo nazionale, la Lezzi, del Movimento 5 Stelle, ma fidarsi dei tanto vituperati grillini sembra proprio eccessivo.
La necessità di questa infrastruttura per il territorio merita l’appello a richiamare con determinazione ogni tipo di attenzione.
Vent’anni per 68 Km di strada sono eccessivi, per la CNA, dopo vent’anni, (i primi), è venuto il tempo di organizzarsi per sollecitare il territorio.
Pare che quelli della CNA, dopo decenni di inutili attese, hanno capito che il tempo dell’attesa deve finire, la Confederazione è mobilitata ai vari livelli perché l’economia sana della provincia va sostenuta con scelte chiare, fatti certi e decisioni concrete.
Rimanere immobili, come si è fatto finora, da parte di tutti, significa continuare a rimanere #senzaunmetrodiautostrada.
A questo punto siamo curiosi di capire quali saranno le azioni nuove, concrete, determinanti, forti, della CNA sulla questione, quali saranno le forme di protesta e che si metterà a capo dell’ennesimo comitato.
