Sergio Firrincieli, dottor Jekyll e Mr. Hyde

Dopo le farneticanti riflessioni sulle dimissioni del consigliere Sergio Schininà da Presidente della Commissione Assetto del Territorio, il consigliere Sergio Firrincieli si sofferma con una lucida e realistica riflessione sulla polemica in corso circa la presenza di partiti nella coalizione a sostegno dell’amministrazione Cassì e sulla appartenenza di soggetti iscritti o simpatizzanti o amici di formazioni politiche che , per svariati motivi, possono essere avversate, anche in funzione degli sviluppi politici in atto, propedeutici alle prossimr sfide elettorali.
E Sergio Firrincieli ci va delicato, senza affondare il coltello nella ferita.
A essere messo sulla graticola doveva essere messo, già in campagna elettorale il sindaco che ha permesso e ha anche favorito la vestizione di esponenti di partito da civici, ha accolto personaggi che, sin dalle regionali, appoggiavano l’on.le Abbate, candidato nella lista della DC e, una volta eletto, nominato Presidente della I Commissione all’Assemblea Regionale Siciliana, nonché, attualmente, vicesegretario regionale dello stesso partito, che è quello creato e gestito da Totò Cuffaro.
Anche la lista De Luca per Ragusa, già nei primi mesi di amministrazione, ha svelato il suo vero volto, nella trasformazione in partito politico, non solo il sindaco non ha nulla da eccepire, per confermare la sua avversione ai partiti, ma va anche a salutare il leader del costituendo partito fino in albergo, in occasione della sua visita a Ragusa per l’Assemblea programmatica del partito.
Ora qualcuno di questo stesso partito in costituzione, ha qualcosa da eccepire sulle presenze in giunta o in maggioranza, non lo fa per tutti, vedremo se De Luca preferirà allontanarsi dagli amici di Cuffaro e uscire dalla giunta Cassì oppure resterà per assaporare in pieno il profumo di gelsomino delle preferenze di Cassì, che possono essere utili in prossime consultazioni elettorali.
Piuttosto, tutti questi grandi politici che fanno sfoggio di posizioni più o meno mature, perché non prendono posizione sulle questioni più scottanti sollevate dalle opposizioni, se non altro per essere in linea con i propositi di buona politica del loro leader, di fronte a questioni imbarazzanti quali quelli della Iblea Acque, della gestione della piscina comunale, della SRR, del PRG ?

Questa la nota del consigliere Firrincieli: “partiti e movimenti civici, nessuno scandalo ma al bando l’ipocrisia politica”

“Bando all’ipocrisia politica. Nessuno scandalo. Ma, per favore, non dite che non lo sapevate. Che alcuni contenitori ammantati di civismo avessero al proprio interno figure, alcune delle quali poi elette, che si ricollegavano a precisi partiti politici e, nello specifico, alla Dc di Cuffaro, era noto a tutti, dai rappresentanti di quella che sarebbe diventata la nuova maggioranza a quelli delle opposizioni.
Quindi, non ci si venga a raccontare di fiabeschi quanto improbabili cambiamenti in corso d’opera.
La gente ha scelto l’attuale maggioranza sapendo anche chi c’era dietro. Nessuno racconti storielle perché, come dicono a Napoli, “ca nisciuno è fesso”. E ci mancherebbe altro”.

Lo ha detto ieri sera in Consiglio comunale a Ragusa il capogruppo del Movimento Cinque Stelle, Sergio Firrincieli, facendo riferimento alle fibrillazioni politiche interne alla maggioranza, come sollevate dal rappresentante in aula di Cateno De Luca e non solo.

“Non ci si può dire, come fatto dagli amici di Ragusa Prossima – continua Firrincieli – che nessuno sapeva. Perché non è così. E neppure si può parlare di cambiamenti in corso d’opera considerando che, in realtà, gli stessi non si sono mai verificati visto che siamo partiti con le aggregazioni tuttora cristallizzate, conoscendo benissimo a che cosa si stesse andando incontro.
Ci sembra di rivivere lo stesso clima del 2018 quando, durante i primi mesi della Giunta Cassì, l’assessore Salamone fu costretta a dimettersi per lasciare spazio a Ciccio Barone che era stato uno dei principali artefici della campagna elettorale del sindaco.
Una circostanza di fatto sempre circolata negli ambienti di palazzo dell’Aquila, abilmente occultata, salvo poi legittimarla con un ingresso in Giunta. Ribadisco: nessuno scandalo.
Ma occorre parlare chiaro. Anche perché vedremo se ci sarà coerenza da parte di chi ha sostenuto a spada tratta di non volere mai avere niente a che fare con Cuffaro e adesso, invece, se lo ritrova come convitato di pietra.
Questi i fatti, tutto il resto è noia, come direbbe qualcuno. Poi, come sempre, spetterà ai cittadini decidere per cosa è meglio. Però, per favore, non si spacci la luna per il sole. Vedremo che cosa accadrà. Ma la base di partenza, lo ripetiamo, è questa.
Dovranno essere i cittadini, è fin troppo evidente, quando saranno di nuovo chiamati alle urne, a valutare se la mancata coerenza di questi gruppi politici dovrà essere premiata o meno e se va bene così.
Parimenti, i gruppi politici in questione potranno decidere di parlare chiaro e di rivolgersi agli elettori illustrando i loro cambiamenti in corsa. Tutti percorsi che occorrerà valutare con la massima attenzione. Noi, come sempre, saremo qui a vigilare”.

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