Servizi sociali, per l’assessore Rabito non ci sono emergenze ma occorre tenere alta l’attenzione

Nel fare un bilancio del primo anno di amministrazione Cassì al Comune di Ragusa non si può evitare una riflessione per quei settori che non sono stati oggetto di qualsivoglia critica o anche solo di qualche minimo rilievo.
In ogni assessorato restano cose da fare, vuoi per la mancanza di personale, vedi l’urbanistica, vuoi per esigenze di bilancio, vedi i lavori pubblici o il verde pubblico, vuoi per i lacci e lacciuoli della regione che si accompagnano ai ritardi atavici palermitani.
Non è che ci sia una cattiva gestione, ma, soprattutto le opposizioni, non perdono mai le occasioni per fare risaltare questa o quella mancanza.
Invero, se si fa riferimento agli interventi delle opposizioni, si deve ammettere che anche le minoranze politiche sembrano impotenti di fronte ad una gestione della cosa pubblica nei confronti della quale poco si può eccepire. Non ci sono elementi rilevanti che possano deporre per una cattiva amministrazione, sono per lo più interventi ispirati alla teatralità e alla ricerca di visibilità che non veri e propri rilievi di opposizione.
In ogni caso, ci sono settori che non sono mai toccati dagli interventi delle minoranze, delle isole felici, assessorati dove tutto sembra scorrere senza intoppi e senza rilievi nei confronti dell’assessore, dei dirigenti, degli uffici.
Fra questi ci sono il Comando della Polizia Municipale, dove tutto sembra scorrere in assoluta precisione, e si ha modo di constatarne i risultati, e quello dei servizi sociali che, proprio sotto l’amministrazione Cassì, a differenza di altri anni, non ha fatto riscontrare nessun tipo di criticità.
Certo, un settore delicato, che vive di naturale riservatezza, acuita dalla presenza dell’assessore Luigi Rabito che, come nella vita professionale, è scevro da personalismi e da facili esaltazioni per il suo lavoro. Come nella sua vita professionale, non c’è nulla da celebrare per avere svolto bene il tuo lavoro, lo stesso approccio Luigi Rabito ha manifestato come amministratore e consigliere comunale: lavoro costante in assessorato, presenza assidya in consiglio comunale, sempre fino al termine delle sedute, mai eccessi di protagonismo o smanie da primadonna.
In questa atmosfera, viene naturale chiedersi se il settore dei servizi sociali sia stato anestetizzato dal dr Rabito, per limitarne le criticità, o viva una sua vita regolare come settore che è stato pur sempre uno dei fiori all’occhiello del nostro Comune.
Abbiamo voluto fare il punto sula situazione attuale, per trovare conferme alla nostra impressione per un settore che gira a regime, senza intoppi.
Lo abbiamo fatto con l’assessore e con il consigliere Luca Rivillito, una delle tante scelte di qualità che il Sindaco Cassì ha saputo fare, sin dalla campagna elettorale.
Una scelta che si è rivelata fondamentale, per le competenze di lavoro del consigliere, per l’impegno profuso nell’incarico di collaboratore del Sindaco per i servizi sociali e per il rapporto ideale con l’assessore Rabito che si è notato sin dal primo momento.
A luglio 2018 è stato trovato un assessorato senza dirigente di ruolo, ancora oggi si fruttano le competenze e la professionalità del dott. Scrofani, dirigente del settore tributi, situazione ideale per le qualità del dr Scrofani, ma pur sempre condizionata dagli altri impegni del dirigente per settori non meno importanti e fondamentali dell’ente. Personale valido e competente, numericamente, però, insufficiente, come in altri settori.
Inevitabile trovare una azione rallentata, in un settore nel quale è fondamentale sfruttare tutte le occasioni offerte dai bandi ministeriali: occorre seguire le linee guida del governo centrale e approfittare di tutte le misure a vantaggio dei quattro settori dell’assessorato.
Minori, disabili, anziani e indigenti, immigrazione, quattro settori molto delicati, per le diverse implicazioni, per i quali sono dedicati fondi importanti del bilancio comunale ma che sopravvivono anche grazie al sostegno dei progetti specifici per i quali, però occorre farsi trovare pronti, per non perdere le opportunità offerte.
In questo, l’assessore Rabito e il consigliere Rivillito hanno mostrato estrema contezza del lavoro da svolgere, e hanno fornito, con rara chiarezza, i dati qualificanti dell’attività svolta.
Hanno sfruttato, positivamente per l’Ente, la possibilità di assumere personale come previsto dal protocollo del PON e, accedendo ad una graduatoria dell’ASP, sono stati assunti tre assistenti sociali.
IL PON ha permesso di intervenire nel settore degli indigenti, della disabilità, per i lavori di pubblica utilità.
Massima presenza dell’assessorato per l’area minori, che vive sul costante rapporto con il tribunale, altro settore dove non si registrano criticità emergenti.
Per il settore della disabilità, per il quale il bilancio comunale prevede cifre importanti, fino ad un milione e mezzo di euro, ci sono interventi anche per il DOPO di NOI, al quale il dr Rabito ha voluto dedicare particolare attenzione.
Per il settore degli indigenti, Luca Rivillito ha evidenziato come il reddito di cittadinanza ha aiutato molto per venire incontro ai casi più delicati.
Si soffre per le lungaggini regionali, vedi per i cantieri di servizi, impantanati nelle maglie della burocrazia, ma con erogazioni del microcredito e lavori di pubblica utilità si riesce a soddisfare le richieste di aiuto, si seguono attentamente progetti, come il Capacity Buildig a valere sul fondo Fami, dei quali il consigliere Rivillito parla con inusitato entusiasmo, così come ha il piacere di vantare la pronta risposta del Comune per il PAL, il Piano di Attivazione Locale, a valere sul fondo povertà del Ministero delle Politiche Sociali, che si occuperà di indigenza ma anche dell’assistenza abitativa, progetti presentati in anticipo rispetto alla scadenza, nell’ambito del Distretto sanitario, progetti che, fra l’altro, prevedono e permettono l’assunzione di personale, sia pure temporaneo, a costo zero per l’ente, con notevole sollievo per le necessità operative degli uffici.
Il dr Rabito ha evidenziato che, se di criticità si deve parlare, si deve fare riferimento all’emergenza casa: la situazione non è drammatica, ma si deve pur sempre tenere presente che ci si trova davanti a situazioni imprevedibili, che possano mutare da un giorno all’altro.
Il Comune è pronto anche nel dare risposte per l’assistenza abitativa, con contributi per l’affitto fino a 250 euro mensili, oltre a fornire assistenza varia che, in ogni caso, è sempre finalizzata ad un inserimento lavorativo e non ispirata solo a fini assistenzialistici.
Dai contatti con l’assessore e con il collaboratore del Sindaco abbiamo trovato conferma all’impressione di un settore che, senza esposizioni mediatiche, funziona in maniera egregia e garantisce standard di prim’ordine nel sociale e livelli qualitativi di assistenza che possiamo definire di eccellenza.
Un settore che agisce, anche per gli aspetti relativi alla delega dell’assessore Rabito per la Sanità, in perfetta sintonia con l’Azienda Sanitaria e, segnatamente, con la Direzione Generale.
Un settore ha tenuto a precisare l’assessore Rabito, che si riesce a mantenere su questi livelli grazie, prima di tutto, alla grande professionalità e alla dedizione assoluta di tutti i dipendenti che, in fin dei conti, sono il motore dell’assessorato. E una particolare menzione il dr Rabito ha voluto dedicare alla collaborazione, rivelatasi, da subito, insostituibile ed essenziale, di Luca Rivillito che, oltre alle sue competenze ed esperienze nel settore, si dedica incessantemente nei suoi compiti di collaborazione con risultati eccellenti e di rara precisione.

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