Grande eco ha avuto la piccola manovra finanziaria della Provincia, il Libero Consorzio dei Comuni di Ragusa, che ha utilizzato un avanzo di bilancio di quasi 13 milioni per delle erogazioni a favore di nove dei dodici comuni del territorio, per importanti opere pubbliche e iniziative concordate con i singoli enti, secondo un efficace metodo di concertazione che caratterizza l’azione dell’amministrazione provinciale, come ha sottolineato il Commissario, Patrizia Valenti, che ha aggiunto: “Ho trovato un Ente in ottime condizioni finanziarie. Ringrazio i dirigenti per il lavoro svolto negli anni passati che ci permette di arrivare a questo ‘tesoretto’ che oggi ci permette di tracciare una nuova rotta. Dopo gli sforzi degli anni passati per mantenere l’equilibrio finanziario è il momento per la Provincia di fare qualcosa in più, bisogna avere il coraggio di assumere iniziative, di portare avanti i progetti e di guardare a nuove prospettive lavorando di concerto con i Comuni. Quello di oggi è un successo per tutti, ma dobbiamo adesso guardare avanti per proseguire in questa visione di sviluppo unitario del territorio provinciale ragusano, sfruttando le tante opportunità di finanziamento in ambito comunitario e nazionale. Anche per questo, abbiamo stanziato fondi per un fondo di progettazione a disposizione dei nostri enti locali”
Di nuovo corso instaurato al Palazzo di viale del Fante, con l’arrivo del Commissario Valenti, del Direttore Generale Rosso e del Segretario Generale Bella, ha parlato l’on.le Ignazio Abbate della Democrazia Cristiana, l’unico, finora, ad aver espresso grande soddisfazione per l’operazione di puro stampo cuffariano per i soggetti che l’hanno portata avanti.
“È lampante come tra i corridoi del Palazzo che ospitò la Provincia si respiri un’aria nuova. Si è rimesso in moto un ingranaggio che è rimasto fermo per troppi anni. L’immobilismo che ha contraddistinto gli ultimi anni di vita del Libero Consorzio ha fatto allontanare sempre di più dai cittadini l’idea di quanto può essere importante avere un ente intermedio funzionante e propositivo.”
Innegabile che si tratti di una manovra importante che, in determinati casi, fornisce ossigeno per importanti realizzazioni, altrimenti difficili da avviare.
A ben guardare si poteva aspirare a qualcosa di più ampio respiro, per esempio per cercare di valorizzare l’aeroporto di Comiso, mentre alcuni interventi, per i quali i singoli comuni avrebbero potuto, comunque, provvedere, assumono i connotati di operazioni di piccolo cabotaggio.
Una risposta la darà il tempo, quando le iniziative saranno concretizzate e potranno esprimere la loro effettiva valenza.
Per esempio, e per quello che ci riguarda, il Comune di Ragusa è destinatario di un aiuto economico per la realizzazione del parcheggio interrato di Ragusa Ibla, aiuto che, per quello che è stato detto, deve fare il paio con un impegno di pari importo del Comune stesso per sostenere il project financing.
In pratica per sostenere le imprese che si erano fatte avanti per il project financing si è montata una sorta di catena di Sant’Antonio che, si spera, dopo anni di attesa, possa essere risolutiva per avviare definitivamente l’iter dell’opera.
Da fonti interne alla giunta Cassì è stato dichiarato che questo aiuto è inatteso, insperato ma determinante, del resto altrimenti non potrebbe essere se all’erogazione non segue un serio avvio dell’iter realizzativo.
Il sindaco Cassì lo aveva detto, si era impegnato a trovare i fondi necessari per sopperire ai limiti del project financing, si spera solo che, e questo dovrebbe essere chiarito in tempi brevi, con questo aiuto economico, si possa definitivamente partire.
Se ciò non avviene, se può essere comprensibile per un Comune caratterizzato da lungaggini croniche per le opere pubbliche, sarebbe uno smacco per l’ente provinciale che avrebbe speso male i suoi soldi.
Quanto alla lettura politica della manovra nel suo insieme e, specificatamente, per l’erogazione a favore del Comune di Ragusa, è una storia tutta da decriptare, al momento, per i vari aspetti che coinvolge.
Ma non ci vorrà molto per averne piena contezza.
