Cambiano gli assessori, ma non si interrompono le proteste dei residenti di Ragusa Ibla che sono riuniti nel Comitato Comibleo
Come da sempre segnalato, rifiuti traboccanti dai contenitori in piazza della Repubblica a Ibla: “Non ci siamo. La gestione delle problematiche di uno spazio più volte abusato, e su cui più volte abbiamo denunciato la persistenza di criticità, dovrebbe essere cosa di poco conto per un Comune.
E, invece, ancora una volta, siamo qui a sottolineare tutto ciò che non va e, soprattutto, la necessità di intervenire per evitare che i soliti problemi continuino a registrarsi. Sinceramente, non se ne può più”.
Così il Comibleo, il comitato spontaneo di residenti della città antica di Ibla, a proposito della esuberante presenza di rifiuti che continuano a traboccare dai contenitori di piazza della Repubblica con tutti i disagi che ciò può comportare in un periodo in cui le temperature sono molto elevate, circostanza che, tra l’altro, finisce con l’attirare insetti di ogni tipologia.
Certo, ad un mese dall’insediamento degli assessori, il persistere di condizioni non certo all’altezza della città, del quartiere barocco e delle buone intenzioni che manifestavano gli attuali assessori, un tempo all’opposizione, non solo rivela indifferenza per le istanze, più volte avanzate dai cittadini, ma fa intravedere, dopo il cambio dell’assessore, che ci sia una persistente incapacità di venire a capo dei problemi.
Comibleo suggerisce di adottare misure per cercare di contenere i disagi, aumentando, per esempio il numero dei contenitori, ma emerge sempre più l’esigenza di procedere ad una revisione del capitolato che mostra evidenti criticità che non si sanno risolvere o che non si possono risolvere.
Si sottolinea, tra l’altro, che i disagi si registrano anche quando le attività di ristorazione della zona sono chiuse per riposo settimanale, per cui si può immaginare che i rifiuti siano conferiti dai cosiddetti invisibili, per i quali l’amministrazione non vuole porre in essere tutte le misure di deterrenza, quali videosorveglianza e controlli costanti sulle vie.
Le proteste di Comibleo non sono le sole, altre ci giungono in redazione, da via Berlinguer, da strade del centro storico, dalle periferie dove c’è l’anarchia più totale per la raccolta differenziata.
Comprensibile che gli amministratori si sono insediati da poco e debbano ancora rendersi conto della situazione ma, dopo circa un mese dall’insediamento, è d’obbligo un intervento risolutivo per molte delle criticità che la gente continua a segnalare.
