Solita manfrina in Consiglio Comunale, la città ne soffre

Ennesima desolante seduta del Consiglio comunale di Ragusa, persa fra comunicazioni polemiche dei consiglieri e l’esame di atti, ordini del giorno, mozioni e atti di indirizzo che si risolvono, quasi sempre in nulla.
Tralasciamo per pietà gli ennesimi battibecchi fra maggioranza e opposizioni sulla questione del consumo di suolo, ieri oltre alle deliranti affermazioni, (la consigliera Occhipinti ha affermato che l’atto relativo alla cooperativa Pagoda non è stato approvato causa l’assenza di Firrincieli al momento del voto) si è arrivati ad ascoltare dalla viva voce di un consigliere comunale, per l’esattezza Cilia, che qualcuno, in aula abbaia.
Bene ha fatto il consigliere Mirabella a ribellarsi e ad attendersi un diverso atteggiamento da parte del Presidente del Consiglio verso ogni tipo di intemperanza, in effetti certe cose in Consiglio Comunale non si sono mai ascoltate, nemmeno l’intervento del sindaco, impegnato a difendere la posizione della maggioranza è servito a mettere ordine.
La tensione fra amministrazione e componenti delle opposizioni, i pochi che meritano questo nome, è destinata a restare accesa perché il consigliere Firrincieli ha tirato fuori un’altra questione, sempre per dimostrare come questa amministrazione non abbia avuto mai nessuna attenzione per il consumo di suolo, come invece verrebbe far apparire a potenziali alleati.
Si tratta degli indici di edificabilità per l’area del Parco urbano che sarebbero stati modificati, rispetto al passato, nello schema di massima del PRG: indici che dallo 0,3 sarebbero passati allo 0,8 ma che, soprattutto avrebbero ridotto il lotto minimo per poter costruire da 20.000 mq a soli 1000 mq.
C’è chi dice che questa amministrazione, nello schema di massima, ha ripreso il piano ideato dai 5 Stelle, nella passata amministrazione, ma, anche in questo caso, se veramente ci fosse preoccupazione per il consumo di suolo, si sarebbe dovuto provvedere a ripristinare lo status quo, cioè riportare la condizioni previste dal PRG.
Una misura approvata l’anno scorso, quella dello schema di massima, dal Consiglio Comunale, su cui il capogruppo del Movimento 5 Stelle si sofferma per sostenere la battaglia che, a questo punto diventa anche ideologica sui temi urbanistici di cui troppo spesso si parla a vanvera.
È ancora troppo presto stabilire come stanno effettivamente le cose, è una materia complessa, ci fa piacere, però, assistere a queste diatribe perché partiamo dal principio che chi sbaglia o afferma il falso per ottenere ragione, alla fine dovrebbe farsi da parte, quanto meno non dovrebbe parlare, soprattutto in aula e all’opinione pubblica.

Comunicazioni di poca importanza, ampiamente replicate dagli assessori, alla seduta era presente la giunta al completo.
I temi quelli degli ascensori per i colombi dei cimiteri, il servizio dei monopattini in affitto, la questione legata all’appalto delle strisce blu, sollevati da Chiavola del PD.
L’assessore ai servizi cimiteriali, Iacono, ha evidenziato che, a giorni, ci sarà la gara per l’affidamento dei lavori per gli ascensori, l’assessore Licitra ha difeso, naturalmente, in maniera incondizionata, l’iniziativa dei monopattini in sharing, l’assessore Barone ha risposto in merito all’appalto delle linee blu, annunciando che è stato respinto il ricorso di alcuni partecipanti alla gara, per cui a breve si partirà con il nuovo appalto che, ha assicurato, vedrà molti miglioramenti rispetto all’attuale.
Parole di convenienza, da parte del consigliere Gurrieri e da parte dell’assessore Licitra, per il rammarico della chiusura dell’unico Ostello in città.
Più interessanti i temi degli atti esaminati.
Due importanti, sulla possibile riduzione della TARI e sulla omotransfobia, sono stati rinviati, per la seconda volta, per assenza del relatore.
Altri due, i punti 3 e 8 dell’Ordine del Giorno della seduta, presentati dal capogruppo PD, Chiavola, per una migliore illuminazione nelle zone rurali che può costituire anche deterrente, con una videosorveglianza potenziata, contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti.
Atti bocciati, l’intervento dell’assessore Giuffrida ha messo in risalto le attenzioni che questa amministrazione ha riservato alla pubblica illuminazione, evidenziando i limiti di una azione che deve guardare alle disponibilità economiche e alla vastità del territorio da coprire.
Di particolare interesse la mozione presentata dalla consigliera Maria Malfa per un attento e definitivo recupero del centro storico superiore, dei cui ci occupiamo in altra parte del giornale per l’importanza del tema proposto.
Altri atti riguardanti la rimozione di una antiestetica cabina telefonica in piazza Pola, questione sollevata dal consigliere Gurrieri e bocciata perché si sta lavorando con la TIM, ex SIP, per l’eliminazione della bruttura che viene utilizzata come deposito di rifiuti.
Si è passati poi a due atti di indirizzo del consigliere Chiavola, uno tendente a dotare Marina di Ragusa di una piscina comunale, atto giudicato economicamente non conveniente dall’assessore Giuffrida, l’altro alla riapertura della via Padre Tumino che resterà, ancora per molto, via privata dei residenti perché non considerata una priorità dall’amministrazione.

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