E’ l’on.le Stefania Campo a farsi partecipe della delusione degli agricoltori che eran ostati colpiti, nel 2012, dal ciclone Athos: solo lo 0,7 % di quanto richiesto per i danni subiti.
Le solite parole di circostanza, che non si attenderebbero da una 5 Stelle che ha vissuto i momenti epici del Movimento, quando la violenza verbale e la volgarità di Beppe Grillo, sempre comunque moderate, portarono i grillini a conquistare, prima, alcune amministrazioni locali, per poi fare il boom alle elezioni nazionali, con un risultato che permise di andare per tre volte consecutive al governo della nazione.
Oggi, Stefania Campo, come tanti colleghi e attivisti del Movimento, in Sicilia e nel paese, pensa di poter fare politica in giacca e cravatta e in tailleur, come gli altri, all’insegna della moderazione e del bon ton politico-istituzionale.
Allora La Campo ci scrive: “Se non fosse tragico ci sarebbe da ridere”, definendolo un commento amaro, solo la constatazione per il fatto che i ristori arrivano dopo 11 anni, un segnale preciso dello sfascio del paese e della politica regionale in particolare. Crocetta, Musumeci, Schifani, stesse facce del degrado politico che va avanti da anni.
E dalla parte della Campo trapela anche la rassegnazione per il fatto che negli anni non sono mancati eventi calamitosi, che hanno provocato enormi danni in agricoltura che subiranno esiti uguali.
Naturalmente, la Campo parla al plurale, i 5 Stelle si batteranno perché possa avvenire una inversione di tendenza, ma, contemporaneamente ammette che tantissimi emendamenti, soprattutto del Movimento 5 Stelle, sulla materia, sono stati sempre bocciati.
Ma resoconti delle sedute di commissione, con i nomi di chi ha bocciato gli emendamenti non se ne fanno, né si cerca di portare gli agricoltori in piazza, prima di tutto a Palermo, con trattori e attrezzi agricoli.
Per la mobilitazione si pronuncia l’on.le Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico all’ARS: “In questi giorni stanno arrivando alle aziende agricole e zootecniche le prime somme risarcitorie per i danni subiti dal ciclone Athos del 2012.
Purtroppo, si tratta di briciole, risorse irrisorie che offendono la dignità di un settore che viene trattato da elemosinante.
Da diversi anni, ormai, denuncio con insistenza l’atteggiamento del Governo regionale rispetto ai temi dell’agricoltura e in merito alla esiguità di risorse che questo comparto riceve al posto di quanto meriterebbe.
Anche durante l’ultima Commissione Attività produttive, impegnata sulla Finanziaria, ho assistito al voto contrario su miei emendamenti per risarcire i danni causati dal ciclone del febbraio 2023.
I Governi a Roma e a Palermo scelgono sistematicamente di non aiutare gli agricoltori e gli allevatori siciliani, per questo torneremo a dare battaglia in Parlamento, ma non è sufficiente: alla azione politica nelle sedi parlamentari va affiancata la mobilitazione di piazza.
L’ho detto tempo fa e lo ribadisco: il settore agricolo e zootecnico siciliano deve scendere in piazza per una grande mobilitazione!”.
