Standing ovation in Consiglio Comunale per il dott. Rabito

Seduta ispettiva del Consiglio comunale, la prima in presenza dopo 8 mesi, caratterizzata dalla presenza in aula del nuovo Comandante della Polizia Municipale, il dott. Cannavò, in servizio dal 1° giugno.
Ma la seduta non poteva non essere dominata dalla questione delle dimissioni del consigliere comunale e assessore ai servizi sociali, Luigi Rabito, dalla carica di Direttore dell’Unità Operativa complessa di Anestesia e Rianimazione dell’ ospedale cittadino.
Dimissioni improvvise, che hanno lasciato uno strascico di domande e di polemiche che monteranno in un futuro prossimo perché 36 anni di onorata carriera al servizio ella sanità locale, caratterizzati da un impegno che non ha avuto soluzioni di continuità, e da elevata professionalità unita a doti umane di raro livello, non possono esaurirsi con una semplice lettera di dimissioni, nella colpevole e atroce indifferenza dei vertici dell’Azienda Sanitaria che, con una fredda determina, hanno preso atto della richiesta.
Come è facile pensare per tutto quello che riguarda la sanità in sede regionale e locale, c’è la paura che ci possa essere la politica di mezzo e già fioriscono le prime indiscrezioni, del tutto contenute in ossequio alla linea che vuole seguire il dott. Rabito fino al giorno della sua uscita definitiva dal servizio.
Nel corso della seduta, per la foga delle comunicazioni e per un certo ritegno dei consiglieri nell’affrontare il caso, c’era stato un colpevole silenzio sullo stesso, nonostante la presenza, del tutto consueta dell’assessore Rabito in aula.
È stato il Presidente del Consiglio, Fabrizio Ilardo, a sottolineare, alla fine delle comunicazioni, l’esigenza di toccare l’argomento dimissioni del dott. Rabito che ha definito unica luce in città nel difficile periodo della pandemia che da oltre un anno, assilla il paese e la nostra città.
“Il dott. Rabito – ha detto il Presidente Ilardo – è stato per tutti, in Comune, un riferimento insostituibile, portandoci, prima di tutto, sulla strada della consapevolezza della situazione, con una informazione puntuale e consigli sulle migliori strategie da attuare in fatto di prevenzione.
La città perde un elemento di spicco della sanità e di quella ospedaliera in particolare, egoisticamente possiamo solo dire che della quiescenza del dott. Rabito potrà avvalersi l’amministrazione comunale che lo vede, e lo ha visto in questi tre anni, fra i più attivi e i più presenti nell’attività politica”
Anche il Sindaco successivamente è intervenuto per significare tutto il suo disappunto per una vicenda ancora tutta da chiarire nei suoi aspetti particolari e della quale – ha detto in aula – la politica non potrà esimersi dall’occuparsi.

In precedenza, il Sindaco Cassì aveva diramato il seguente comunicato sull’argomento:

“La notizia delle dimissioni del dott. Luigi Rabito dall’incarico di primario di Rianimazione del Giovanni Paolo II – ha dichiarato il sindaco Peppe Cassì – mi amareggia fortemente. Avverto con chiarezza come grande sia la stima di tutta la comunità ragusana verso il dott. Rabito, esempio di umanità e professionalità non comuni, come dimostrano i numerosi attestati di solidarietà nei suoi confronti di queste ore.
Nei mesi più duri della pandemia, insieme alla sua equipe ha affrontato e gestito le fasi critiche dell’emergenza con abnegazione, trascorrendo giornate e nottate intere in reparto pur di non far mancare il suo supporto ai pazienti e alle loro famiglie. Da assessore alla Sanità è stato al tempo stesso il riferimento costante per le Istituzioni, informandole passo passo sull’evoluzione della pandemia e sull’impegno e le necessità del personale sanitario. Non c’è dubbio che la perdita di una figura così apprezzata e competente, punto di riferimento per uno dei reparti più importanti e per l’intero nostro sistema sanitario, mi preoccupi molto”.

Il dott. Rabito, in aula, ha avuto modo di rivolgere un sentito ringraziamento per le unanimi attestazioni di stima e di affetto che lo hanno raggiunto dal momento in cui la notizia si è diffusa.
“Non è un momento semplice per me – ha dichiarato in aula il dott. Rabito – sono molto amareggiato per essere stato costretto alla difficile decisone di non essere più dipendente della Azienda Sanitaria Locale, dopo 36 anni di servizio e dopo un ultimo anno, quello della pandemia, caratterizzato da momenti assai difficili e delicati.
Periodo particolare, per il quale ha sentito l’esigenza di porgere un sentito ringraziamento a tutti gli operatori della Rianimazione di Ragusa, medici, infermieri e ausiliari che hanno tenuto in piedi, in modo egregio, l’ospedale.”
Visibilmente commosso, ha promesso che, appena lo riterrà possibile, renderà noti i motivi delle sue decisioni.
Dopo l’intervento una standing ovation di tutto il consiglio Comunale, i consiglieri, in piedi, hanno tributato, con un lungo applauso, la stima, la considerazione e il ringraziamento per l’illustre professionista.

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