Stiamo lavorando per noi

Verrebbe da dubitare delle facoltà mentali della consigliera Caruso, come se non sapesse che questa amministrazione e l’assessore al ramo in particolare, ignorano scientificamente le contrade e le periferie

Con un comunicato, la consigliera comunale, vicepresidente del civico consesso, informa di un suo sopralluogo, nella zona di San Giacomo, dove ha verificato alcune criticità, in vista di un suo incontro con i responsabili degli uffici competenti.
“Ho voluto verificare personalmente lo stato dell’illuminazione pubblica nella zona. Ho riscontrato la presenza di pali obsoleti e impianti da sostituire, che potranno essere oggetto di intervento grazie al finanziamento di 150mila euro previsto da un emendamento dell’onorevole Ignazio Abbate all’ultima Finanziaria regionale.
Gli interventi interesseranno tratti specifici della Sp 59 in prossimità della chiesa, il collegamento tra ex Sp 53 e Sp 59 oltre alla via Tellesimo, dove si trova la scuola”.
Durante la visita, ho anche verificato lo stato dei lavori su via della Torre, attualmente oggetto di interventi. “La ditta ha riferito che i lavori dovrebbero concludersi entro il 30 giugno – precisa Caruso – ma restano gravi criticità sulla viabilità alternativa, che ho potuto percorrere personalmente e che si presenta in condizioni disastrose.
Questo tema è stato oggetto di una mia interrogazione presentata lo scorso 6 maggio, di cui attendo ancora riscontro, nonostante un sollecito formale da parte dell’ufficio di presidenza”.
Infine, la consigliera ha rilevato una situazione di forte degrado presso la villetta e la bambinopoli della zona. “Panchine rotte, rifiuti, tavoli danneggiati, erbacce alte: uno spazio pubblico completamente trascurato, che avrebbe invece bisogno di essere restituito alla comunità.
Mi impegnerò a chiedere il supporto dell’onorevole Abbate affinché, nella prossima variazione del bilancio regionale, si possa valutare un emendamento che consenta la riqualificazione di quest’area”.
Caruso ha infine sottolineato come questo sopralluogo si inserisca in una più ampia azione di attenzione verso tutte le zone della città: “Il mio impegno non si limita a San Giacomo, ma riguarda tutto il territorio comunale. Continuerò a segnalare, proporre e lavorare per il miglioramento della qualità della vita in ogni quartiere e contrada della nostra città”.

Pur apprezzando l’intento della consigliera Caruso, si resta basiti per l’approccio di opposizione alla questione: è risaputo che questa amministrazione ignora, fin dall’inizio del suo mandato, come del resto nei 5 anni precedenti, tutte le contrade e le periferie. Interventi solo minimali e di propaganda, passerelle per presentare progetti di fognature e reti idriche in campagna elettorale, per il resto il nulla, a cominciare dai dovuti piani di recupero.
Quello che lascia basiti non è tanto l’apprezzabile insistente impegno per cercare di ottenere qualche miglioria, ma il fatto che il sindaco e l’assessore al ramo, come pure gli altri competenti non vengono minimamente sfiorati dalla critica. Si deve chiedere a costoro il perché dei mancati interventi, si deve mettere in guardia la cittadinanza che fra questi campioni del nulla c’è chi pensa di potersi addirittura candidare a sindaco, mentre per qualche assessore la questione di riproporsi, con quale bandiera è presto per pretendere di saperlo, nemmeno si pone.

Occorre comprendere che questa gente è, da tempo, ormai, in campagna elettorale, ha cercato i padrini politici, lavorano per loro, per il loro futuro politico, ignorano la comunità e le loro esigenze, come, del resto, hanno fatto dopo le promesse elettorali. Non è più tempòo di opposizione moderata, costruttiva.
Basta osservare le foto a corredo del comunicato della consigliera Caruso per constatare il calibro degli assessori competenti ai lavori pubblici, al verde pubblico, alle bambinopoli, alla segnaletica stradale
Non è più tempo di fare opposizione costruttiva, si deve colpire al bersaglio alto se non si vuole ricadere in un ulteriore declino della città, gli elettori devono essere eruditi sui programmi elettorali presentati e su quello che non è stato onorato degli stessi.

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