Per fortuna, c’è chi riesce anche a volare a bassa quota, come la consigliera Caruso

Per molti volare alto è prassi, in questo periodo, soprattutto, siamo stati distratti da temi, politiche, emergenze di alto livello che hanno sempre trovato i compagni di viaggio capaci, appunto, di volare alto.
Dalle tematiche per la pace, a Gaza e in Ucraina, ai temi dei referendum, alle varie questioni politiche, il tutto dominato dalle vicende e dai risultati delle elezioni provinciali che, inevitabilmente, hanno aperto il sipario sulla questione aeroporto di Comiso, che tutti vedono al primo posto nell’agenda del nuovo Presidente della provincia. E non è finita, perché ci sono da assegnare ancora, a Palazzo del viale del Fante, le deleghe che costituiscono altro elemento di distrazione dalla realtà di cui si dovrebbe anche occupare la politica locale.
C’è stata una bolla artificiale in cui si è vissuto dimenticando la realtà di ogni giorno, i problemi apparentemente semplici dei cittadini, a Ragusa, in particolare, da settimane, sembra tutto in ordine, il silenzio domina negli ambienti politici locali, le sedicenti e cosiddette opposizioni hanno reso conclamata l’assoluta mancanza di attività di verifica e controllo sull’amministrazione, complici anche le lunghe assemblee per le osservazioni al PRG.
Ma c’è anche chi sa volare basso, non è da intendersi come un a diminutio, anzi volare a bassa quota è più difficile.
La consigliera Rossana Caruso ci mostra la indecente e triste realtà, in centro città, di una minidiscarica in via Carducci, all’angolo con la traversa, la via Peppino Arezzi, che porta all’Agenzia delle Entrate.
Materassi, vestiario, valige e borsoni, sacchi di spazzatura, cartoni di vario tipo. Mobili.
Il tutto, in una zona dove non prevale una presenza di extracomunitari che, forse, a ragion veduta, dovremmo cominciare a considerare molto meglio di tanti ragusani.
Il tutto in una zona aperta, dove sarebbe possibile mimetizzare telecamere per cogliere in flagrante gli incivili.
Ma nulla di nuovo sotto il sole, la situazione in città è ormai incancrenita, gli assessori competenti non ci sono, si aspettano sempre tempi migliori, per il nuovo appalto dei rifiuti, per quello del verde pubblico, per la videosorveglianza, per le guardie ambientali, tante belle cose da scrivere nei programmi elettorali o da sfoggiare, a parole in Consiglio comunale.
Ma occorre sempre ricordare che i ragusani hanno votato queste persone, è forse questo quello che vogliono i ragusani, vedremo alle prossime elezioni.

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