Sulle tasse una storia infinita: vero allarme oppure solo opposizione strumentale ?

Le ultime eccezioni sollevate dal Laboratorio politico 2.0 attraverso le consigliere Migliore e Nicita ripropongono ancora una volta uno scenario ormai consueto: da una parte l’opposizione politica all’amministrazione Piccitto, non sempre unitaria, che, di volta in volta, solleva questioni, al primo impatto, forti, supportate ora da pareri legali, ora da legali in carne ed ossa, spesso sostenute dai numerosi professionisti che proprio al Laboratorio politico 2.0 fanno riferimento: esperti in materia tributaria e fiscale sono il Presidente e il vicepresidente, Castilletti e Tumino, come pure Giuseppe Cappello, che, oltre ad occuparsi della materia, è anche navigato e colto politico.
Troppo spesso i rilievi e le eccezioni trovano un muro di gomma, nel senso che vanno sbattere contro i pareri contrari, di assoluta regolarità, esposti dall’amministrazione, dai dirigenti, talora supportati da quelli di organismi superiori come i servizi di vigilanza dell’assessorato agli enti locali che chiudono sempre positivamente, a favore dell’amministrazione, ogni tipo di esposto, almeno fino ad ora dall’inizio della sindacatura.
Chè poi lo scenario, ormai consueto, ripropone sempre, nell’uomo della strada, la stessa domanda: hanno ragione certe opposizioni a trovare irregolarità nell’attività amministrativa oppure ci troviamo dinanzi ad una strategia perversa di opposizione strumentale finalizzata solo a sollevare polveroni per acquisire visibilità?
Siamo amministrati da eletti incapaci e inesperienti e da uno stuolo di dirigenti incompetenti in materia ?
Perché i rilievi sollevati portano direttamente a pensare che nell’incompetenza navighino sindaco, assessore, dirigenti, funzionari, revisori dei conti quando chiamati ad esprimere pareri, in un contesto da tregenda che si sarebbe costituito proprio con l’amministrazione a 5 Stelle.
Limitandoci alla materia tributaria, possiamo dire che, proprio di recente, è stato Giovanni Iacono, forse il più autorevole esponente delle opposizioni, assieme a Giorgio Massari, ad ‘intimare’ all’amministrazione, pubblicamente, durante i lavori di una commissione consiliare, di non spostare dalle sue funzioni il dirigente del settore tributi, considerata l’elevata professionalità e l’ottimo lavoro svolto nell’esercizio delle sue funzioni.
Su tutto aleggia il diffuso consenso per i 5 Stelle che, a cascata si riverbera sull’amministrazione Piccitto, che non fa intravedere lo scontento che si vorrebbe acclarare in città.
Fino a venerdì sera, come scrive nelle cronache regionali il più autorevole quotidiano locale, c’è stato un bagno di folla per la venuta di Alessandro Di Battista, gente, non arruolata a forza, non sembrava infuriata contro i cinque stelle, casomai si ha la sensazione che la gente mostra i denti verso i governi regionale e nazionale che sono considerati, a ragione, come i veri responsabili del disastro economico che, spesso, costringe anche i comuni a scelte impopolari.

Ai rilievi di Sonia Migliore, sull’eccessiva pressione fiscale, con prelievi di TASI e TARi che non sarebbero corrisposti da adeguati servizi nei settori di competenza, fa eco il vice presidente del laboratorio 2.0., Livio Tumino che non si arrende alle precisazioni del dirigente sulle presunte anomalie nell’emissione degli avvisi di accertamento ICI 2011.
Se il dirigente precisa che ci sono bassissime percentuali di errore nell’emissione degli accertamenti ICI, Tumino insiste sul disturbo procurato a circa 500 utenti, dato che deve trovare conferma in quanto gli avvisi ritenuti infondati, forse non ancora presi in carico dal Comune, sarebbero più numerosi.
Le consigliere Migliore e Nicita hanno anche presentato un ordine del giorno per prorogare di ulteriori 60 gg i termini di reclamo in ordine ai disguidi citati, termine considerato improrogabile dal dirigente, in quanto non consentito dalla legge, mentre il Laboratorio produce provvedimento analogo del Dirigente del Comune di Vittoria.
Più complessa appare la questione legata al servizio di riscossione tributi mediante la realizzazione dell’anagrafe tributaria, che riguarderebbe da vicino gli accertamenti definitivi ICI, TARSU e IDRICO.
Sulla questione è stato presentato un Ordine del Giorno che dovrà essere discusso in Consiglio Comunale.
Presentata in conferenza stampa e precisata con apposita nota, la questione della gestione dell’anagrafe tributaria da parte della società LAMCO.
Si tratta di una gestione a seguito di apposito contratto firmato dall’attuale amministrazione sugli esiti di un bando di gara esitato precedentemente all’insediamento, istruito dalla precedente amministrazione Dipasquale e aggiudicato sotto la gestione commissariale.
Sottoscrittore dell’accordo l’Associazione temporanea di imprese, capofila la Lamco con AGS Italia e Aipa: il Laboratorio 2.0 ha rilevato che, alcune delle società citate sono coinvolte in questioni giudiziarie, con tanto di arresti di presidenti e amministratori, nel contesto di indagini che hanno interessato oltre 800 comuni in tutta Italia perché truffati mediante il versamento su conti privati dei tributi riscossi.
Una delle società delle quali la Lamco si sarebbe servita per l’avvalimento sarebbe fallita, l’ordine del giorno presentato tende a ottenere chiarimenti sull’attuale gestione del servizio, per evitare che si possano ripetere fatti accaduti altrove.
Inoltre vengono sollevate eccezioni sull’aggio previsto dal contratto, considerato elevatissimo tenendo conto anche della primalità prevista, che sarebbe svincolato dall’effettivo incasso del Comune.

A questo allarme che potrebbe apparire del tutto legittimo, per questioni che, comunque, l’attuale amministrazione si sarebbe trovate come immodificabili, pena il pagamento di pesanti sanzioni in caso di mancata sottoscrizione del contratto, ha risposto l’assessore ai servizi finanziari, Stefano Martorana, che, come al solito, sembra aver spento l’allarme sollevato.
In una nota, che riportiamo integralmente, Martorana contesta diverse imprecisioni riscontrate nei resoconti della conferenza stampa e ribadisce quanto precisato in precedenza, anche in risposta ad altre interrogazioni di altri esponenti dell’opposizione:

“L’Amministrazione Comunale e gli uffici competenti, sulla questione, sono ben svegli. Piuttosto, proprio gli amici del laboratorio 2.0, viste la mole di imprecisioni comunicate in conferenza stampa, sembrano vittima di un abbaglio collettivo o, per restare in tema, di un colpo di sonno, visto che molte delle questioni sollevate, erano già state affrontate da altri consiglieri d’opposizione. Per fortuna senza conseguenze, a parte le gravi allusioni nei confronti del gestore del servizio di anagrafe immobiliare, su cui preferisco non entrare nel merito.

Partiamo dalle presunte cartelle pazze: di pazzesco, c’è solo il miscuglio tra Ici, Tarsu ed Idrico. Gli amici del laboratorio 2.0, se solo avessero chiesto ai consiglieri Iacono e Castro copia della risposta ad una specifica interrogazione da loro presentata, avrebbero scoperto che l’anagrafe immobiliare, al momento, ha attivato solo gli accertamenti Tarsu e non Ici ed Idrico, che non c’entrano proprio nulla.

Sul merito degli accertamenti, esistono i normali strumenti a disposizione dei cittadini, tra i quali la mediazione tributaria. Ed ognuno è pienamente legittimato a far valere le proprie ragioni.

L’abbaglio degli esponenti del laboratorio 2.0, prosegue, invece, relativamente alle altre questioni sollevate. E mi riferisco, in particolare, alla contestazione sulla scelta stessa di attivare il sistema di anagrafe immobiliare.

L’avvio del progetto risale ad una delibera della Giunta Municipale datata 10 novembre 2010.

Un’idea sicuramente interessante, che abbiamo trovato a metà del percorso, come tante altre cose in questi anni, e che abbiamo dovuto gestire nel miglior modo possibile, a servizio della comunità.

Strano che chi oggi contesta, in nome della coerenza, virtù spesso dimenticata in politica, non ricordi questo semplice aspetto.

 Sulla ricostruzione originale relativa alla composizione del gruppo societario che gestisce il servizio attualmente, mi basta citare la risposta del dirigente competente, ben attento e vigile su questo tema, ad un’interrogazione dei consiglieri D’Asta e Chiavola, peraltro citata dagli stessi esponenti del laboratorio.

In merito alla medesima preoccupazione, il dirigente sottolineava la regolarità delle procedure, specificando, anche a seguito di una specifica richiesta rivolta al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che “l’ente non ha motivo per procedere alla risoluzione dell’affidamento, visto che Ati-Lamco sta assicurando, al momento, la prestazione richiesta sulla base degli standard qualitativi contrattualmente pattuiti. Quindi la situazione è sotto stretto controllo e sotto l’estrema vigilanza del Comune”.

Nella stessa risposta, peraltro, gli amici del laboratorio 2.0 avrebbero avuto risposta anche su altri due dubbi sollevati.

Ossia, il mantenimento dei requisiti necessari che, in base alla legge Prodi-Marzano, permangono per 18 mesi nonostante la procedura di amministrazione straordinaria”, nonché rispetto alla responsabilità di movimentazione delle riscossioni da parte dei cittadini.

L’attuale gestore, infatti, fornisce “un mero supporto tecnico alla gestione”, mentre “il potere tributario, e quindi la riscossione, restano di pertinenza del Comune”.

Gli amici del laboratorio 2.0, a quanto capisco tratti in inganno dall’intestazione del conto corrente di riferimento, non hanno quindi compreso che il gestore non ha in atto alcuna attività di riscossione diretta, in virtù di una specifica clausola contrattuale, bensì procede semplicemente ad un’attività di supporto.

Nessun rischio, quindi, se ci fosse, di replicare situazioni quali quelle illustrate dal laboratorio 2.0.

Anche sulla quantificazione dell’aggio dovuto al gestore, sottolineo innanzitutto che il tutto era stato già stabilito ben prima dell’insediamento dell’attuale Amministrazione Comunale.

E proprio per definire al meglio i problemi relativi alla corretta interpretazione delle clausole contrattuali relative al calcolo dell’aggio, l’Amministrazione Comunale ha pienamente condiviso la richiesta specifica del dirigente competente di richiedere un parere all’Autorità Nazionale Anticorruzione.

Anche questo aspetto, comunque, era già stato ampiamente illustrato in risposta all’interrogazione dei consiglieri Iacono e Castro.

Da qui, un semplice consiglio agli amici del laboratorio 2.0: l’attenzione e la vigilanza dell’opposizione su temi così importanti, sono un valore. Basta che non riguardino temi già affrontati o sui quali l’Amministrazione Comunale, ma soprattutto gli uffici, hanno già pienamente attivato tutti gli strumenti di controllo. Altrimenti, si tratta di bolle di sapone”.

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