Trasparenza e streaming, oggetti del desiderio

di Cesare Pluchino
Nulla di quanto auspicato e promesso dal Movimento 5 Stelle si è realizzato, dopo 20 mesi di amministrazione, in tema di trasparenza e condivisione per la collettività di quei momenti in cui si prendono decisioni che riguardano la res publica

L’incipit del programma elettorale del Movimento 5 Stelle così recitava:
“ Siamo un Movimento che nasce dal basso e proprio per questa nostra caratteristica il primo passo per noi è confrontarci con i cittadini. La nostra è una Rivoluzione Culturale che deve portare tutti ad una maggiore consapevolezza dei propri diritti e doveri all’interno di una Democrazia Partecipata.
Il programma si realizza attraverso l’ascolto dei cittadini negli incontri di quartiere attuati mediante gazebo nei quali gli stessi compilano questionari attinenti lo stato dei servizi esistenti nelle proprie zone di residenza.
Ogni cittadino può esprimere la propria opinione anche on-line, attraverso il portale programmatico, accessibile dal sito www.ragusa5stelle.it, a riprova del fatto che il nostro è realmente un programma scritto dai cittadini per i cittadini e come tale in continua elaborazione ed aggiornamento.”
Ancora, “La partecipazione è l’elemento fondamentale della democrazia con cui si introducono i principi di equità, giustizia e destinazione delle risorse della comunità.”
Fra le azioni si leggeva:
-Introdurre, nello statuto comunale, il referendum propositivo senza quorum
-Attuare il bilancio partecipato per consultare i cittadini sulla distribuzione delle risorse dei capitoli di spesa.
-Consentire ai cittadini di proporre delibere di iniziativa popolare e creare un registro on-line in cui vengono raccolte tutte le istanze inviate alla pubblica amministrazione e dove si possono consultare le risposte.
-Istituire gli incontri di quartiere allo scopo di stimolare la partecipazione dal basso e raccogliere le proposte popolari per farne argomento di discussione nel Consiglio Comunale.
-Trasmettere in streaming tutte le riunioni del Consiglio Comunale e delle commissioni consiliari in un canale appositamente aperto all’interno del sito web comunale.
-Realizzare un video notiziario da parte della Giunta, scaricabile dal sito comunale, con cadenza mensile per informare i cittadini delle attività comunali e delle discussioni sulle problematiche che riguardano la cittadinanza.
Dopo 20 mesi non è acceduto nulla, o meglio accade altro. Casualmente, nei tre casi che sto per citare, è coinvolto l’assessore Stefano Martorana.
Assessore che ha coordinato, inspiegabilmente, le riunioni per gli interventi da attuare a Marina di Ragusa, in vista della stagione estiva, solitamente gestiti dall’assessorato ai lavori pubblici, più specifico per competenza.
Partecipazione allargata anche all’assessore alla cultura e spettacolo, oltre che al titolare dei lavori pubblici,presenti anche il dirigente del settore sviluppo economico e beni culturali, Santi Distefano, il dirigente del settore  manutenzione e gestione infrastrutture, Michele Scarpulla, il rappresentante del Comando della Polizia Municipale, Capitano Umberto Ravallese, la collaboratrice del Sindaco in materia di promozione e valorizzazione di eventi culturali a valenza turistica, Ornella Tuzzolino, nonché funzionari di alcuni servizi tecnici ed amministrativi dell’Ente.
Alla fine un comunicato stampa, dopo la prima e la seconda riunione, un resoconto più di propaganda per i progetti da attuare, nessun cenno a istanze di consiglieri comunali, di residenti, di operatori commerciali.
Riunioni a porte chiuse, senza avviso pubblico della convocazione, nessuna possibilità per gli organi di informazioni di strappare commenti a caldo, anche dopo la riunione, nessuna possibilità di inoltrare istanze per i consiglieri comunali e la collettività.
Stesso copione per il protocollo d’intesa finalizzato ad istituire un tavolo permanente per il coordinamento e la programmazione 2015/2017 delle attività a sostegno  della produzione della serie TV del “Commissario Montalbano”, motivo dell’incontro presso la Sala Giunta del Comune di Ragusa, non annunciato, a cui sono intervenuti i sindaci ed i rappresentanti dei comuni di Chiaramonte Gulfi, Comiso, Giarratana,  Modica, Monterosso Almo, Pozzallo, Santa Croce Camerina, Vittoria.
Stampa non invitata ma presente perché avvisata da un sindaco della provincia, secondo l’assessore Stefano Martorana, dopo la riunione un formale comunicato stampa che non specifica nulla, come da noi rilevato, e come evidenziato dall’attento Giorgio Massari in Consiglio Comunale, sul rapporto sbilanciato fra il Comune di Ragusa, che elargisce alla casa produttrice della fiction 350.000 euro, e gli altri comuni che per nulla sono impegnati e fra i quali ci sono enti notoriamente indebitati per questioni comuni come università o discariche. Legittimi gli interrogativi della comunità ragusana su quello che si discute in questo tipo di incontri.
Investito della questione, circa l’opportunità di una maggiore comunicazione per questo tipo di riunioni, l’assessore Stefano Martorana, alla conclusione del Consiglio Comunale di giovedì 12 febbraio, non solo non  è stato prodigo di spiegazioni sul mancato coinvolgimento degli organi di informazione, ma, addirittura, ha evitato di dire che, poche ore prima, si era conclusa la prima riunione di insediamento dell’osservatorio permanente che supporterà l’Amministrazione negli interventi da realizzare grazie ai proventi della tassa di soggiorno.
Nessuna comunicazione al riguardo prima della riunione, dopo solo uno scarno comunicato di uno dei quattro consiglieri comunali che fanno parte dell’organismo, due di maggioranza, Tringali e Castro, due di minoranza, Lo Destro e D’Asta, quest’ultimo, per la cronaca, assente al debutto.
E’ stato appunto Antonio Tringali a ‘liquidare’ in poche righe l’annuncio della prima riunione di insediamento, un comunicato esclusivamente propagandistico che nulla ha rivelato di quanto discusso, parlando, genericamente, della presenza  di tutti i principali soggetti della filiera, rappresentanti delle associazioni degli albergatori e dei consorzi turistici, senza nemmeno specificare i presenti, oltre al sindaco e all’assessore.
Sicuramente nessuno può pretendere di assistere a questo tipo di riunioni, come nessuno può imporre o sindacare il tipo di comunicazione da adottare, nonostante la pletora di esperti e addetti finora utilizzati, ma almeno si provveda ad apportare le opportune modifiche al programma elettorale, introducendo degli errata corrige.

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