Trasporto pubblico urbano, “si soffia la pasta fredda”

Non condividiamo mai i post del Sindaco Cassì che, spesso, si appropria delle varie iniziative dei singoli assessori, nei vari settori, senza citarli, facendo propaganda unicamente come amministrazione.
Questa volta, a proposito del fantomatico ‘potenziamento del trasporto pubblico urbano’, oggetto di una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il Presidente dell’AST, Tafuri, non ci sembra vero poter commentare le iniziative dell’assessorato, senza dover fare riferimento alle amenità uscite fuori dall’incontro con i giornalisti.
Già è difficile confrontarsi con un presunto ‘potenziamento del trasporto pubblico urbano’, di tutta evidenza che non esiste leggere di dichiarazioni, virgolettate, quali : “Un servizio che si avvicina all’idea di mobilità delle grandi città”.
Meglio riferirsi alle più terrene considerazioni del sindaco che, purtuttavia, non evitano molte perplessità.
Non sappiamo quale sarà il nuovo corso dell’AST e non possiamo quindi eccepire nulla sulle intenzioni future dell’azienda regionale, pur se la storia induce a pensare che non cambierà molto.
Negli ultimi tempi, a Ragusa, di buono c’è stata solo l’iniziativa di rinnovare il parco mezzi con bus di dimensioni adeguate alle strade della nostra città.
Ma la cosa non deve essere spacciata per successo dell’amministrazione, le vecchie vetture erano ormai ridotte ai minimi termini, altamente inquinanti, con troppi posti che erano sempre vuoti, un minubus costa enormemente di meno che un autobus urbano tradizionale.
Di potenziamento del trasporto pubblico urbano si può parlare solo in caso di aumento delle linee e della frequenza, istituire navette, peraltro qualcuna sperimentale, per collegare Ibla con Ragusa o Marina con un parcheggio in periferia, solo nelle ore serali, non è trasporto pubblico ma trasporto dedicato.
Di linee per permettere agevoli spostamenti, per esempio, dal centro storico alle varie zone del centro abitato, a tutte le ore del giorno, nemmeno l’ombra, meno che mai agevoli collegamenti con le contrade e le periferie.
Assodato che per il trasporto pubblico urbano questa amministrazione ha fatto quasi nulla, dall’insediamento, è assodato, d’altra parte, per favorire l’uso del mezzo pubblico, ci vuole informazione, formazione e inibizione dell’uso delle vetture all’interno di un ampio perimetro del centro abitato.
L’assessore ci ha riempito la testa con ogni genere di illusioni, a cominciare da quello del servizio di mobilità a chiamata, ma rimane un problema recarsi anche solo agli uffici dell’assessorato, alla zona artigianale.

Quali sono stati, allora i temi trattati in conferenza stampa?
Tre le iniziative che dovrebbero migliorare il servizio, nelle intenzioni di sindaco e assessore:

Attenzione per l’informazione, tramite il rinnovamento di 220 paline, (il termine pensiline è da ritenersi erroneo, NdR), con contenuti informativi adeguati. Secondo i programmi, fra paline, pensiline esistenti e messaggi all’interno dei mezzi, si dovrebbero avere indicazioni sulle linee, con tragitti e fermate, e le informazioni sulla specifica fermata con orari e frequenze.
Secondo quanto scrive il primo cittadino, finalmente, chi attende l’autobus potrà avere un quadro chiaro e immediatamente leggibile. E, secondo quanto specifica l’assessore, il tutto entro due settimane.

Altra incentivazione all’utilizzo del mezzo pubblico sarà quella, invero dell’AST, della vendita dei biglietti che torneranno ad essere acquistabili in edicole e tabaccherie i biglietti Ast, disponibili anche a bordo grazie alla collaborazione degli autisti, e tramite app. L’acquisto tramite app garantirà un costo leggermente inferiore.

In ultimo, la disponibilità dell’AST a stipulare speciali convenzioni con consorzi e realtà commerciali al fine di predisporre abbonamenti agevolati per i loro dipendenti.
Un ulteriore incentivo a utilizzare il mezzo pubblico evitando di gravare con la propria auto sulla bassa disponibilità di parcheggi di certe zone. Iniziativa, questa, tutta da verificare in quanto dipendente dagli orari e dalla frequenza delle linee che, per un servizio ottimale, dovranno essere adeguate alle necessità dei dipendenti.
Queste le iniziative tendenti a rendere appetibile il servizio, troppa poca cosa in relazione alle effettive esigenze dei cittadini che volessero utilizzare il mezzo pubblico in alternativa alla propria vettura.

Non sappiamo se per dimenticanza , o volutamente, il sindaco ha evitato di accennare al progetto per un adeguamento tecnologico delle pensiline o delle paline, una sorta di informatizzazione per permettere anche la geolocalizzazione dei bus.
Senza nulla eccepire sulle qualità e competenze professionali, e sulla grande passione per la materia, dell’energy manager del comune, l’ing Licitra, ci sembrano progetti troppo avveniristici per la città, del resto, da anni, sentiamo parlare di smart city, di energie rinnovabili, di mobilità sostenibile, di car e bike sharing, ma non abbiamo visto nulla di concreto.
Fra l’altro non ci sembrano tempi adatti per utilizzare 350.000 euro di fondi di Agenda Urbana per un progetto che dovrebbe prima vedere il giusto numero di utenti sui bus urbani.

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