Ludovica Gurrieri, Giuliana Zaffarana e Marina Gueli sono state convocate per il Test Match che la Nazionale italiana di Rugby League giocherà a fine mese in Libano.
Tre delle Aquile Iblee voleranno in Libano per indossare la maglia della Nazionale rugby femminile.
Un grande traguardo per Marina Gueli, attualmente in prestito al Cus Catania, Ludovica Gurrieri e Giuliana Zaffarana, guadagnato con impegno e determinazione dalle nostre paduine che si preparano a vivere questa nuova esperienza con l’entusiasmo e l’umiltà che le contraddistingue.
Giuliana: “Sono emozionatissima e non solo per me ma anche per le mie compagne. Partire con Marina e Ludovica, che sono due pilastri fondamentali della mia vita, mi rende davvero felice. Una bella soddisfazione, risultato di tanti sacrifici, sudore e fatica che ci ha fatto fare Stefano Bellina (l’allenatore delle Aquile, ndr). Questo traguardo lo devo tutto a Stefano, perché se so giocare è grazie ai suoi insegnamenti”.
Ludovica: “Mi ha sorpresa questa convocazione e ovviamente sono molto, molto contenta perché è una nuova esperienza che mi porterà in Libano, Grecia e Portogallo dunque avrò modo di vedere posti sconosciuti, giocherò in una squadra che rappresenta l’Italia nel rugby League e in più la condividerò con altre due compagne di squadra. Non potevo desiderare niente di più da questa stagione rugbistica, credimi faccio veramente fatica a contenere la gioia”.
Ma cos’è il rugby League? Quando si parla di rugby, si tende a indentificarlo con il rugby che (più o meno) abitualmente si può vedere in tv o sui nostri campi, quello cioè che si gioca a 15 e che viene ufficialmente denominato come “rugby union”. In realtà di rugby ce ne sono tre, l’Union, il League, quello nato nel nord dell’Inghilterra quasi in contemporanea con l’Union e che si è diffuso soprattutto, oltre che regno di Albione, anche in Australia e in Nuova Zelanda, e che si gioca in 13, e poi il Seven, dallo scorso anno sport olimpionico, che si gioca in sette.
In Italia si gioca quasi esclusivamente a 15, il Seven lo si gioca soprattutto quando i campionati regolari sono fermi, il League è ancora poco diffuso.
Poco diffuso, però, non vuol dire che non sia conosciuto e che non vi si giochi del tutto. In Italia esiste una federazione, la Firl, si gioca un campionato nazionale, c’è una Nazionale, maschile e femminile.E mentre il rugby a 13 a livello maschile ha da tempo mosso i primi passi italiani, quello femminile è appena all’inizio. Negli ultimi mesi la Federazione ha intensificato gli sforzi per la sua diffusione e in questa attività di promozione rientra la partecipazione della Nazionale femminile alla Mediterranean Cup che vedrà le ragazze di Tiziano Franchini e Massimo Nicotra affrontare, il 25 febbraio, a Beirut, le padrone di casa nel primo test match ufficiale per la Nazionale femminile.
“Siamo molto orgogliosi di questa gara e di tutte queste ragazze”, ha commentato Orazio D’Arrò, presidente della FIRL – Federazione Italiana di Rugby League. “Sono entusiasta del seguito avuto nei molteplici allenamenti che abbiamo svolto in giro per l’Italia. Dal nulla siamo riusciti a coinvolgere oltre 100 atlete che hanno provato e si sono distinte nel League. Il futuro? Dare sempre più spazio e supporto a questa Nazionale e, allo stesso tempo, cercare di creare un vero e proprio campionato italiano”.
Massimo Nicotra, responsabile della Firl per la Sicilia, è felice. “Sei delle diciotto ragazze convocate sono siciliane. Questo è un grande risultato per il nostro movimento. Anche perché dietro a queste convocate ce ne sono tante altre che si sono distinte nei tre raduni finora organizzati e che potrebbero avere in futuro una chance”.
Ma cosa significa per Ludovica e Giuliana questa prima sfida internazionale integrata alla normale attività del Seven?
Giuliana: “Sarà un’esperienza bellissima non solo a livello sportivo. Conosceremo altre ragazze e giocheremo contro atlete di altri Paesi quindi ci confronteremo come persone e anche come giocatrici che praticano a livello mondiale. Allargherò gli orizzonti del rugby e questo sicuramente mi arricchirà e potrà essere un valore aggiunto anche per il Padua”.
Ludovica: “Abbiamo fatto degli allenamenti a Catania con altre ragazze siciliane, in seguito abbiamo saputo di essere state scelte. Ci aggregheremo a ragazze del nord e del centro che hanno superato i provini e con le quali vestiremo la maglia azzurra e daremo inizio a questa nuova avventura ovale. Abbiamo pianificato tutto nei dettagli in modo che il Padua non avrà ripercussioni durante la nostra assenza perché riusciremo a essere presenti per le prossime partite. E dopo un’esperienza così importante daremo il massimo nel nostro campionato”.
La comitiva azzurra si radunerà la sera di giovedì 23 all’aeroporto di Roma Fiumicino da cui, con un volo diretto, arriverà a Beirut dove sarà ospite della Lebanese University Compound.
L’indomani doppia seduta di allenamento e sabato, alle ore 14, la partita.
La Nazionale rientrerà in Italia nel pomeriggio di domenica.
Non si sa ancora se l’evento avrà una copertura televisiva ma potrebbe essere trasmesso in streaming sul sito della federazione libanese.
Loretta Dalola – Ufficio stampa Padua Rugby Ragusa
