Un episodio da libro ‘Cuore’ appanna in maniera definitiva l’immagine del Consiglio Comunale

Nell’ultima seduta del Consiglio comunale il capogruppo 5 Stelle Firrincieli aveva proposto, per l’approvazione del civico consesso, un Atto di Indirizzo mediante il quale impegnare il Sindaco per un incontro con gli studenti diplomati dell’anno scolastico 2021/2022.
La finalità era quella di un riconoscimento per gli studenti che andranno a studiare in altre città e saranno ambasciatori della nostra comunità. Un momento di confronto con una rappresentanza di studenti dei vari istituti superiori cittadini che si siano distinti conseguendo i migliori voti, 100/100 veniva specificato, per consegnare una targa, per far sentire il sostegno e motivare il loro percorso futuro.
Una proposta che, secondo una cattiva abitudine mai contestata dai consiglieri comunali, il Sindaco si arrogava di criticare, di non condividere, influenzando, di fatto, il voto, quantomeno della sua maggioranza.
E non aveva tutti i torti, dobbiamo dire, perché l’Atto di Indirizzo si presentava farcito di una certa confusione, elitario ove riservava solo agli studenti con il massimo dei voti il riconoscimento che diventava una pura passerella, per chi lo proponeva, per chi lo consegnava e per chi lo riceveva.
Ma di questi tempi, il mondo è fatto di passerelle, a tutti i livelli.
Il Consiglio boccia l’atto.
Dopo una settimana, il Sindaco ci ripensa e ritiene di avere sbagliato nel dare giudizio negativo sulla proposta.
In maniera encomiabile, finora sconosciuta per il nostro sindaco, rende pubblico il suo pentimento, addossandosi la colpa di aver fatto prevalere, nelle sue scelte, la logica della contrapposizione politica, in pratica ammette che ha bocciato la proposta anche in quanto proveniente dalle opposizioni.
Un ravvedimento per un incidente di percorso per il quale cercherà di organizzare, magari per il prossimo Natale, un proficuo momento di incontro, auspicando la collaborazione del consigliere proponente, della Consulta giovanile e del settore politiche giovanili dell’amministrazione, nonché dei consiglieri comunali tutti, con i quali si scusa, ammettendo quindi la sua influenza, quasi rimproverandoli di essersi divisi di fronte ad una iniziativa di tale natura.

E’ l’occasione per il consigliere di minoranza di pavoneggiarsi immediatamente sui social, senza infierire ma vantando una sua azione di opposizione costruttiva che ritiene la missione del suo mandato, senza nessuna logica di contrapposizione a prescindere tra schieramenti avversi.
Scrive ancora Firrincieli, “una buona idea non è di destra o di sinistra… un’idea è buona se va dalla parte giusta…dalla parte dei cittadini.”
Per capirlo, e farlo capire ai cittadini, il grillino è esponente della nuova corrente contiana del Movimento, ispirata non al vaffa di Grillo e Casaleggio ma alla giacca e cravatta di Conte dei grillini diventati, quasi esclusivamente, cercatori di poltrone.

Fino a qua la cronaca di un episodio da libro Cuore, raro in politica, ma dietro il paravento del buonismo e della moderazione c’è una realtà non certo esaltante che, fra l’altro, appanna, in maniera definitiva l’immagine di un Consiglio comunale per il quale si sono esauriti tutti i possibili giudizi.
Vien fuori, intanto, il quadro di due neofiti della politica, due inesperti, accecati solo dalla smania di ben figurare di fronte all’elettorato.
Il Sindaco, in verità, non si mostra dispiaciuto di non essere avvezzo alla politica e, ancora di più ai partiti, lo ha voluto sottolineare spesso e se ne fa un vanto, per cui gestisce ogni cosa come se fosse nel suo studio privato o in Tribunale.
Pur riconoscendo la buona fede e le migliori intenzioni nel riconoscere la validità della proposta, ci sarebbero state tante strategie politiche per ritornare sui suoi passi, per riprendere l’iniziativa, anche con il coinvolgimento del proponente, attraverso una nuova idea, diversamente articolata, per esempio dalla Consulta giovanile o dall’esperto per le politiche giovanili, senza creare quello che è già diventato un vulnus irreparabile, ancorché ancora non svoltosi nella sua interezza.
Ancorché mossa regolare e legittima, politicamente il primo cittadino non può totalmente disattendere una scelta del Consiglio comunale che, indipendentemente dalla sua o meno influenza, ha deciso di bocciare la proposta.
È uno sputo sull’immagine del Consiglio Comunale, per il quale anche il consigliere Firrincieli si mostra indifferente, come la quasi totalità dei consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione.
Firrincieli, invasato per il dietro front con pentimento pubblico, non si rende conto dello sfregio nei confronti del consiglio comunale al quale, nei fatti, il sindaco, come tutti noi sappiamo, aveva prima “imposto” di bocciare l’atto.
Firrincieli potrebbe giocare questa carta per stroncare il sindaco, come più volte ha cercato di fare nel corso dei quattro anni di amministrazione; invece, si pavoneggia per la soddisfazione del successo della sua proposta. Come i grillini di ultima generazione, antepone il tornaconto personale al bene comune.
Vedremo se ci saranno reazioni, ma, forse, mancano gli attributi politici per capire lo scivolone.

Ultimi Articoli