Un gioco di prestigio o uno spettacolo di illusionismo?

Annunciata una nuova mostra al Castello di Donnafugata, che sarà inaugurata venerdì 22 dicembre, alle ore 11, per la gioia degli appassionati e dei cultori dell’atmosfera nobile che si respira nell’antica residenza di campagna del Barone Arezzo di Donnafugata, ormai volgare patrimonio dell’inventario dei beni immobili del Comune di Ragusa.
Questa è la volta di “Belle Èpoque: mito e moda della gioia di vivere”.
Saranno esposti alcuni abiti antichi della collezione acquisita al patrimonio del Comune, verrà riproposto, ancora una volta, l’abito di Franca Florio, verranno esposti quello del musicista Pietro Floridia e dell’enfant prodige Willy Ferrero, che all’età di sei anni fu uno dei più acclamati direttori d’orchestra del mondo di quel periodo storico.
Il ‘mago’ del Castello, colui che lo ha fatto rinascere e lo mantiene in vita, artificialmente, con grandi maestria ed professionalità, il curatore delle esposizioni, incaricato di fiducia del Sindaco che detiene anche la delega alla Cultura della sua amministrazione, l’architetto Nuccio Iacono, comunica che “mantenendo il filo conduttore delle altre mostre, che hanno visto la presenza di numerosi visitatori, per la prima volta verrà aperta al pubblico la stanza di Ignazia Arezzo Crescimanno, duchessa di Albafiorita.”
Non si comprende quale sia il filo conduttore delle altre mostre in relazione all’apertura di una nuova stanza delle 122 del Castello, ma sarà un altro valido motivo per visitare la mostra già dal primo giorno e godere di questo ennesimo evento che ci viene offerto in concomitanza con le vacanze natalizie, un altro degli appuntamenti che, grazie all’inventiva e all’estro di Nuccio Iacono, pongono il nostro comune all’attenzione, anche fuori dalla Sicilia, per l’esclusività di appuntamenti di un certo livello e, comunque, fuori dall’ordinario.
Anche il Sindaco, Federico Piccitto, ha voluto sottolineare l’importanza dell’iniziativa che arricchisce il già nutrito calendario degli eventi in occasione del periodo natalizio e costituisce ulteriore motivo di attrazione per l’antico maniero che la collezione di abiti d’epoca ha portato alla ribalta nazionale.
“Questa mostra – ha aggiunto il primo cittadino – che vedrà, ancora una volta, l’esposizione di autentici pezzi della storia del costume, farà rivivere il particolare periodo storico socio-culturale ed artistico europeo della Belle Èpoque”.

Ancora, dopo un anno, continua lo spettacolo che ci viene offerto al Castello grazie alla collezione di abiti d’epoca acquista al patrimonio comunale.
Uno spettacolo di magia, quasi di illusionismo, con abiti che scompaiono e ricompaiono, con accessori e biancheria intima che si avvicendano nelle teche, sotto l’abile regia dell’architetto Iacono.
Prevediamo di registrare, ancora una volta, il coro di unanimi consensi per le meraviglie dell’evento, noi, più volgarmente, ci chiediamo che fine ha fatto il Museo, quale è lo stato di avanzamento dei lavori, quando potremo conoscere la consistenza numerica e lo stato di conservazione dei singoli pezzi della collezione, con particolare riferimento agli abiti d’epoca e, segnatamente, per quelli appartenuti alla famiglia Arezzo, per i quali è sembrata ideale la collocazione nella stessa casa dove erano conservati un tempo.
Ci conforta la constatazione che, considerato il recente annuncio del Sindaco di non ricandidarsi alla guida della città, sembra probabile che la collezione possa essere esposta, nel suo splendore totale, prima della fine della sindacatura, quindi, presumibilmente, con la nuova stagione, per una nuova primavera del Castello, certi che il Sindaco vorrà offrire come regalo ai concittadini l’ennesimo gioiello della sua illuminata gestione.

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