Un people show per uscire dall’impasse

di Cesare Pluchino
Le parti nell’occhio del ciclone potrebbero rivolgersi, per esempio, a ‘C’è Posta per Te’

Senza comunicati ufficiali, che fonti bene informate ci danno per non previsti, le esternazioni dell’on. le Cancelleri sulla soluzione delle divergenze al Comune di Ragusa, fra sindaco e consiglieri comunali, non ci convincono assolutamente, peraltro diffuse come annuncio di un accordo raggiunto, quando ancora, il giorno successivo, si discuteva fra le parti.
Avevamo stabilito che avremmo atteso solo comunicazioni ufficiali, non intendendo elemosinare indiscrezioni sui contenuti delle trattative, e restiamo sulla stessa linea considerando che poco ci sarebbe da estrapolare in parziali aperture sui contatti fra le parti che, in ogni caso lasceranno, quanto meno, vistose cicatrici.
Del resto, nel contesto di una comunicazione che non esiste ma dovrebbe percorrere un filo logico, i consiglieri protagonisti della lunga ed estenuante ‘guerra’ interna avrebbero avuto tutto da guadagnare nell’esternare soddisfazione per gli esiti delle trattative.
Il rifiuto a fare trapelare la ben che minima indiscrezione, anche sulla conferma di trattative definitivamente chiuse, è segnale di un compromesso che, forse, non piace nemmeno alle parti interessate e che si vuole ammantare del classico alone di riservatezza che si vorrebbe peculiarità dei grillini per le vicende interne.
Forse, non ha vinto nessuno e, quindi, la battaglia finale è solo rinviata, a un mese, a due mesi, a tre mesi, o a dopo eventuali elezioni regionali. Se arriviamo all’anno dall’inizio delle controversie, sarà posto un cippo commemorativo in piazza Poste.
Constateremo presto come è andata a finire, d’altra parte le richieste erano note e le risposte saranno, inevitabilmente, evidenti.
Nel frattempo non sarebbe desueta la partecipazione degli interessati alle controversie ad un people show sul modello di quelli diretti da Maria De Filippi, un ‘C’è Posta per Te’ dove trovare, anche con il consenso del pubblico, comprensivo di attivisti e di addetti ai lavori, la soluzione finale.
Immaginatevi Stefania Campo che invia la busta al Sindaco, l’intervento in studio del primo cittadino al cospetto della Commissione Trasparenza che non si farebbe scrupolo della trasferta per aggiungere materiale all’attesa relazione che ha fatto diventare bianca la barba ai più.
Immaginate gli ex colleghi dell’assessore dimissionario che porterebbero dei regali, Corallo un’aiuola manutentata con parcheggio sotterraneo portatile, Zanotto una parure di portacenere da spiaggia con annesso set di borse biodegradabili, Martorana (Salvatore) l’iscrizione gratuita nella graduatoria dei disagiati politici.
E lei, l’assessore dimissionario impegnata a convincere il Sindaco ad aprire la busta: “Perché non mi vuoi più in Giunta? Manco ci fossero rapporti strani come a Quarto, dove pure i tuoi amici hanno aspettato mesi per far fuori la tua collega. O, forse, avete visto la mia auto posteggiata fuori dall’assessorato mentre qualcuno depositava istanza per eventi culturali a forte valenza turistica, pensando che fossi in corridoio per instradare la stessa?”
Diversa la scena con Stefano Martorana che tenta di far aprire la busta ai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, per l’occasione unanimi nella presenza, tanto a cambiare parere si è sempre in tempo.
Un casino in studio, con i consiglieri a sgomitare per il posto migliore davanti alle telecamere da dove salutare parenti ed amici a casa: Tringali che cerca di sopperire alla sua statura si siede a terra in prima fila perché non si vuole perdere una parola di quello che dirà l’assessore, Agosta con lo striscione per salutare i colleghi di banca, Gulino smarrito di fronte alle direttrici di produzione, Nella Disca e Giovanni Liberatore scandalizzati su come si siano ridotti i pentastellati di Ragusa, immersi in un clima da stadio e presumibilmente insensibili agli appelli di Martorana.
E l’assessore, che mantiene il suo aplomb consueto, a spiegare, prima, a Maria De Filippi, le meraviglie dell’apertura delle
chiese e del servizio radiotaxi, mentre fanno l’ingresso in studio gli ospiti chiamati a fare da giudici aggiunti, il prof. Monti, ex premier, e Tremonti, ex ministro di Berlusconi che per l’occasione hanno una segretaria d’eccezione, Sonia Migliore con le copie di tutti gli atti promulgati da Martorana.
Era tardi, abbiamo spento la TV e non sappiamo come sia andata a finire!  

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