Un servizio meticoloso e capillare

Il titolo nasce dalla battuta di un consigliere di maggioranza, che adeguandoci allo stile di sindaco, giunta e consiglieri non riveliamo perché, oggi, di nomi non se ne fanno.
E non lo riveliamo perché, fra minacce fisiche e intimidazioni per le frequentazioni sbagliate, ci preoccupiamo per la sorte di un povero consigliere che potrebbe passare guai per una sola battuta, peraltro senza rivelare nulla di riunioni di maggioranza.
Forte ironia perché al primo giorno di ottobre si scopre che il servizio di trasporto pubblico è già rimaneggiato, con un avviso sui social, che Etna Trasporti, il gestore del servizio, ritiene essere mezzo di comunicazione universale, avvisa che dal 1° ottobre ci saranno variazioni nei servizi.
Sarebbe stato più opportuno chiamarle soppressioni dei servizi.
Sospese le linee per Donnafugata e quella di Marina di Ragusa.
In più le linee ROSSA e VERDE ridotte ai soli giorni di venerdì, sabato e domenica.
A pochi mesi dall’inizio del servizio, c’è già un cospicuo ridimensionamento del servizio che peraltro, oltre a essere scarsamente utilizzato, anche per mancanza di promozione dell’uso del mezzo pubblico, non serve per nulla in maniera funzionale la città, alcune zone sono addirittura ignorate.
Andando sul sito di Etna Trasporti, peraltro, non ci sono le vantate 11 linee di cui parlava, all’inizio l’assessore:
oltre alla ROSSA e alla VERDE, oggi fortemente ridimensionate, compaiono solo le linee 1 – 2 – 3 – 6 – 7 -8 – 9 – 10 – 11.
Appunto 10 e 11 sono sospese, la ROSSA e la VERDE solo bei fine settimana, ma chi non ha visto l’avviso fa fede al sito che ancora non riporta le variazioni.
Leggiamo anche che la 9 è solo festiva, tutte le altre linee sono solo feriali, della linea 1 non si apre la pagina per avere le informazioni relative.
E, intanto, le vetture circolano, prevalentemente vuote e non ci sono dati sull’utilizzo del servizio.

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