Un Ordine del Giorno e 7 Atti di indirizzo, presentati tutti dal consigliere del Partito Democratico, Mario Chiavola, sono stati i punti all’esame della seduta del Consiglio Comunale di martedì 30 marzo.
Quasi una seduta dedicata, con argomenti anche di una certa importanza, portati all’attenzione dal consigliere Chiavola che ha vantato, con un comunicato, la singolarità inusuale di un Ordine del Giorno tutto dedicato ad atti di un singolo consigliere, anche se, nel corso della seduta ha chiesto, provocatoriamente, al Presidente Ilardo: “sono tutti miei gli atti all’Ordine del Giorno?”
Seduta in videoconferenza, per la positività riscontrata di un consigliere comunale.
Chiavola ha asserito, sempre nel comunicato, che le minoranze si danno da fare per il bene della città, non si comprende cosa volesse dire nell’ asfittico panorama di minoranze che non esistono e che fanno poca opposizione, prevalentemente di convenienza, senza sollevare i veri problemi della città.
Questi gli argomenti trattati, disamina che serve anche come resoconto della seduta che è stata preceduta da una lectio magistralis dello stesso Chiavola sulla nuova emergenza pandemica e sulle opportune misure di prevenzione a livello locale e dei singoli.
Di scarso rilievo le comunicazioni, eccezion fatta per la segnalazione della consigliera Iacono per le pessime condizioni delle carreggiate che portano all’ospedale, spesso invase dall’acqua, senza le minime condizioni di sicurezza, nonostante si tratti di strade realizzate da poco tempo.
C’è di buono che l’assessore ha dichiarato di essere a conoscenza della criticità, sul come risolverla e quando, il più stretto riserbo.
Il primo Ordine del Giorno di Chiavola mirava ad alleggerire, attraverso opportune modifiche il regolamento edilizio, nella parte attinente le misure atte al risparmio di acqua, attraverso appositi impianti, imposti per le nuove costruzioni, per il recupero delle acque bianche e grigie.
Si proponeva di evitare l’imposizione a favore di una premialità per quanti si attivano per il risparmio idrico, in piratica di alleggerire il regolamento a suo tempo voluto dall’assessore Iacono, nella precedente amministrazione, fortemente osteggiato, ancora oggi, dai costruttori che, evidentemente, ancora premono per una diversa regolamentazione della pur delicata questione dello spreco idrico.
Qualche apertura, per il recupero delle acque grigie da parte dell’assessore Giuffrida che non si è mostrato eccessivamente rigido per la norma, mentre Giovanni Iacono ha ribadito l’importanza delle norme adottate che sono state prese a modello anche dalla Regione.
L’atto è stato, comunque, respinto.
Secondo punto sull’aggressione alla sede CGIl di Roma in occasione delle ultime manifestazioni novax, che ha trovato l’unanime consenso dell’assemblea cittadina per la condanna del barbaro gesto, opera di facinorosi delinquenti, non certo espressione di componenti politiche ammissibili.
Terzo punto l’atto di indirizzo mirante ad una riqualificazione di via Di Vittorio, mediante uno spartitraffico centrale e un marciapiede lato carcere, entrambe misure impossibili per la sicurezza della circolazione legata appunto alla presenza della struttura carceraria.
Sul punto, l’intervento della consigliera Raniolo che ha sottolineato la criticità dell’incrocio con via Ducezio, per il quale sono state suggerite opportune misure di viabilità dall’assessore Barone.
In pratica, in via Di Vittorio servirebbe solo un efficace controllo da parte della polizia urbana, una segnaletica orizzontale che si possa definire tale, controlli severi sulle auto in sosta, perché spesso il traffico è rallentato dalla sosta selvaggia che impedisce il normale deflusso delle vetture.
Nell’occasione, si è avuto modo di sapere che è in corso la progettazione del fognolo in zona piazza Croce, per favorire lo smaltimento delle acque piovane che scorrono sulla via e invadono, poi, via Archimede. Sui tempi, come è consueto con l’assessore Giuffrida, il mistero più fitto… e intanto piove.
Cronica lentezza dei lavori pubblici in città, come pure ci sarebbe da intervenire subito in via Di Vittorio, con il ripristino delle corsie e più efficaci controlli, invece di pensarci su.
Atto comunque respinto, nonostante la evidente problematica irrisolta.
Atto di indirizzo per eliminare il versamento del numero civico rinviato per un attento esame della questione che ha trovato impreparato lo stesso assessore ai tributi per una norma quasi sconosciuta dagli amministratori.
Del tutto propagandistica la richiesta di sostituire l’intitolazione della via Bixio, che sarà oggetto di attento esame in commissione, con l’apporto di studiosi e storici, le solite cazzate dei politici pur con tutti i problemi importanti e irrisolti che ci sono.
Propagandistica anche la sollecitazione per maggiori controlli di sicurezza sulla circolazione dei ciclomotori, spesso elaborati e incuranti delle norme del codice della strada, anche questo atto respinto.
Respinto anche l’atto di indirizzo per una rotatoria sulla strada per Marina di Ragusa, all’altezza del bivio per Santa Croce, zona ristorante ‘l’abbuffata’, peraltro di competenza della Provincia, per la quale sono state evidenziate tutte le difficoltà di sperimentazione da parte dell’assessore Giuffrida.
Una problematica che, in passato, è stata anche sollevata dal Comitato Andrea Doria, nel quadro di misure generali per la viabilità che riguarda la frazione marinara.
Analogamente respinto l’atto di indirizzo mirante a portare all’attenzione le problematiche, soprattutto viarie, della frazione di San Giacomo, perennemente oggetto delle sollecitazioni di Mario Chiavola.
