di Cesare Pluchino
Un appuntamento, ospiti dell’amministrazione locale, per godere dei cortometraggi di Gaetano Scollo e Turi Occhipinti, arricchiti dal coinvolgente eloquio del prof. Gaetano G. Cosentini
Dopo aver ‘girato’ l’Italia, riscuotendo consensi e il prestigioso riconoscimento al Festival del Cortometraggio di Montecatini, Gaetano Scollo riceve, finalmente, il meritato apprezzamento per i suoi ‘corto’ a casa, a Monterosso Almo, con l’inseparabile amico Turi Occhipinti coautore di “Cibo, Amore e Identità” e di ‘Fantastiche presenze’.
Nella splendida accogliente cornice serale di Monterosso Almo, accolti all’auditorium incastonato fra la Matrice, dedicata a Santa Maria Assunta e l’antica Chiesa di Sant’Antonio Abate, un nutrito pubblico, proveniente anche da Ragusa e dai centri vicini ha potuto godere dei due prodotti cinematografici rivelatori delle doti dei due autori, che hanno saputo trasfondere, nei pochi minuti di proiezione momenti di cultura, purtroppo dimenticata, quella legata a elementi del passato, di genere assai diverso tra di loro, ma che hanno in comune il filo del ricordo che, indissolubilmente, ci lega alle cose di una volta.
È stata l’assessore alla Cultura del centro montano, Giusy Di Natale, a introdurre la serata che è stata inserita nel programma di “Culturando nel borgo 2015/2016”, cartellone di eventi promosso dall’Amministrazione Comunale.
Il primo ‘corto’ proiettato, “Fantastiche presenze”, ripercorre la riscoperta e la valorizzazione dell’parte tipografica antica, riproposta attraverso la ‘rinascita’ di una antica macchina tipografica conservata, dalla tipografia ‘ElleDue’ di Ragusa, la ex Leggio e DiQuattro di via Ecce Homo, assieme a cimeli della stampa del secolo scorso.
La macchina, ancora perfettamente funzionante, ha permesso la stampa, su carta speciale realizzata con antichi procedimenti, reperita presso una cartiera del catanese, del volume con lo stesso titolo del corto, opera del prof. Gaetano G. Cosentini.
L’opera, realizzata nel formato 17×24, è stampata su carta per edizioni pregiate, da gr. 160 (misto: cotone-pura cellulosa), prodotta esclusivamente da una cartiera siciliana, con tecniche tradizionali e senza uso di acidi. Per la tecnica di stampa sono stati utilizzati caratteri tipografici d’epoca e disegni stampati utilizzando fregi d’epoca, anch’essi risalenti alla fine del 1800, di pregiata fattura e realizzati da maestri incisori dell’epoca.
La stampa è stata effettuata utilizzando una macchina tipografica piano-cilindrica di fabbricazione tedesca marca Augsburg, anno di fabbricazione 1895.
Tutte le attrezzature, i caratteri mobili, i fregi utilizzati, sono patrimonio della tipografia e che, insieme ad altre macchine d’epoca custodite all’interno dello stabilimento tipografico, hanno dato vita ad un piccolo museo della stampa.
Secondo i canoni e le antiche tradizioni, la scelta dell’inchiostro e la rilegatura.
“FANTASTICHE PRESENZE” è un libro intriso di storia, di cultura, di arte, destinato a collezionisti, bibliofili, a tutti coloro che amano ancora sentire la sensualità di una carta pregiata e realizzata artigianalmente, a tutti coloro che al tatto riconoscono la pressione di stampa sul foglio e sanno di avere per le mani un’opera d’arte.
Il testo inedito, scritto dal prof. Gaetano G. Cosentini, illustra inspiegabili fenomeni riscontrati fin dall’antichità. Sicuramente l’uomo è stato sempre affascinato, e addirittura turbato, da eventi che non si possono facilmente spiegare; nel percorso seguito si può rileggere quanto il fantastico abbia avuto diffusione.
Tutto questo, dalla prestampa alla stampa e alla rilegatura è stato oggetto delle riprese di Gaetano Scollo e Turi Occhipinti che hanno voluto immortalare i procedimenti e la stampa di un tempo, grazie ai cimeli della tipografia. Il prodotto finale si è avvalso della collaborazione per le riprese di Lorenzo La Rosa, il testo di Rossella Scollo, la voce narrante di Cristina Difredi.
Più attinente a Monterosso Almo, che si fregia del titolo di uno dei borghi più belli d’Italia, Cibo, Amore e Identità”, realizzato da Turi Occhipinti, Gaetano Scollo ed Andrea Criscione, con testo di Rossella Scollo e con la voce narrante di Carla Cintolo.
Premiato al 66esimo Montecatini International Short Film Festival, dalla giuria popolare, il cortometraggio ha la durata di circa 8 minuti.
Mostra il piccolo paese, Monterosso Almo, dove sembra quasi di andare indietro nel tempo.
Il trascorrere dei giorni è segnato dal sole che nasce e poi muore, dal cambio delle stagioni, delle piogge e dal buon tempo, come tutto il resto qui la vita segue il suo naturale corso.
Li si può ancora incontrare il pastore che fa la ricotta fresca, il mietitore che raccoglie il grano dall’oscura terra, il mugnaio che macina il grano e lo trasforma in bianca farina e e la donna, come le tutte le donne del mondo, madre come madre, è la stessa terra che riesce a trasformare tutti quei prodotti genuini in un meraviglioso cibo forte elemento di identità e socializzazione.
Tutti elementi che diventano apoteosi e marchio di identità del piccolo centro montano, tanto che il Sindaco della cittadina, il dott. Paolo Buscema, intervenendo alla fine della proiezione per consegnare delel targhe ricordo agli organizzatori, ha voluto ringraziare, in particolare, Gaetano Scollo per l’importante contributo che ha voluto concedere alla sua terra di origine, attraverso un piccolo capolavoro, un video semplice ma denso di contenuti pregnanti che disegna il tratto di una terra dalle caratteristiche e dalle qualità che la rendono unica.
Il numeroso pubblico intervenuto, prima della degustazione offerta da “a Frusteàra”, Sentieri Iblei, Latterie Riunite e PiTiTTiblei, ha potuto godere del colto intervento del prof. Gaetano G.Cosentini che ha esaltato i contenuti dei due cortometraggi, che hanno riportato, sia pure per pochi muniti, a ricordi di un tempo che fu, del tutto sconosciuto ai più giovani ma, appunto per questo, meritevole di essere riscoperto e rivalutato.
Un intervento che ha toccato i temi dell’identità e delle antiche tradizioni locali, legate al lavoro dei campi e alla sacralità del cibo, ancora quelli della antica tradizione tipografica, con un cenno ai contenuti del suo libro ‘Fantastiche Presenze’.
La serata, patrocinata gratuitamente dal Ministero dei beni, attività culturali e turismo, dalla Fedic (Federazione Italiana Cineclub), dal Cineclub Firenze e dall’Ass. Ragusani nel mondo, si è avvalsa anche del supporto della Tipografia Elledue di Ragusa.
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