Vittoria, elezioni per il sindaco, Aiello non vince al primo turno

L’entusiasmo per una affermazione al primo turno che si è profilata fino a sera è stato falcidiato dalla realtà dei numeri che non hanno dato il 40% al candidato Ciccio Aiello, al primo turno delle elezioni comunali di Vittoria.
Comunque, un trionfo per Aiello che vede riconfermata la fiducia dei vittoriesi, già assicurata in tante altre elezioni, annientati numericamente gli avversari, soprattutto il candidato del centro destra Sallemi, ma, dal giorno dopo è tutto da rifare.
Ora ci sarà da confrontarsi con possibili apparentamenti che, naturalmente, prima del voto, tutti hanno escluso ma che, come prevedibile, diventeranno obbligati.
Anche Aiello, in campagna elettorale aveva detto di non partecipare ad un eventuale ballottaggio, appunto per il rifiuto di ogni sorta di accordo con gli altri candidati al ballottaggio, ma non sembra che le enunciazioni della campagna elettorale possano essere considerate realizzabili.
Naturalmente, nei commenti, tutti sono soddisfatti, il centro destra per i buoni risultati delle liste, per la conquista di qualche seggio in consiglio, in fondo ostentano ottimismo dopo lo spavento e non potrebbe essere diversamente dopo la scoppola che stavano per subire.
L’unico handicap per Sallemi è quello di poter fare accordi solo con Di Falco, in quanto sostenuto solo da liste civiche, escludendo del tutto una possibile alleanza con il candidato sostenuto dai 5 Stelle.
Ma, in politica, si è visto di tutto e, quindi, non c’è che da attendere le decisioni.
Sull’altro versante, Aiello potrebbe, alla fine, essere memore della comune origine di sinistra con Di Falco, ma c’è l’appartenenza di costui all’enclave di Nicosia, quando Aiello fu estromesso dalla camera dei bottoni, farebbe escludere anche questa ipotesi.
Sarebbe naturalmente più facile una alleanza con i 5 Stelle e con il candidato Gurrieri, ancorché ipotesi sempre rifiutata da entrambi.
Alle difficoltà innegabile di un accordo si aggiunge la nota di commento sulla tornata elettorale dell’on.le Campo, che ha sostenuto e sponsorizzato politicamente Gurrieri, che esalta il successo, in Sicilia, dell’alleanza PD- 5 Stelle ma recrimina sul mancato accordo per Vittoria, dove il PD ha preferito appoggiare un candidato autoproclamato, sfuggendo a ogni ipotesi di confronto per una indicazione unitaria.
Nella stessa nota, però, l’on.le Campo non si sbilancia su possibili alleanze, come dovrebbe fare per sgombrare il campo da illazioni e commenti per accordi sottotraccia, segnale che tutti sono aperti a ogni possibile ipotesi pur di assicurarsi il potere.
In fondo, si dice che la politica viene prima di tutto, ma al momento opportuno è meglio pensare anche a come sopravvivere politicamente.

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