Vittoria e l’ambiente perpetuamente scempiato

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Fare Verde Onlus gruppo di Vittoria, a firma di Andrea Dell’Agli:

È passato oltre un anno dal cambio di guardia alla guida del comune e con amarezza ed il giusto disincanto abbiamo il dovere di registrare la politica fallimentare messa in campo dalla nostra Amministrazione Comunale, nell’affrontare le emergenze ambientali e nell’attuare la necessaria salvaguardia e la tutela del territorio.
Prevedendo il disastro che oggi è sotto gli occhi di tutti, abbiamo tentato di interloquire con i neo amministratori, presentando proposte finalizzate alla necessità di implementare “percorsi culturali”, nonché la necessità di azioni immediatamente concrete per tutelare il decoro e infondere senso civico nella popolazione.
Nonostante l’indiscutibile impegno e il lavoro svolto dagli operatori ecologici e dall’amministrazione stessa, è sotto gli occhi di tutti l’elevato tasso di degrado ambientale in cui riversa Vittoria.
A poco infatti servono le telecamere e qualche pattuglia di vigili urbani a fronte di decine di nuove micro discariche che vanno a sommarsi quotidianamente alle centinaia già presenti su tutto il territorio.
Non ci riferiamo solo ai sacchetti sparsi qua e là anche in tutte le arterie extraurbane, ma andando per ordine, vogliamo soffermarci sulle tonnellate di materiali da risulta edile, di rifiuti plastici vari dati ogni notte alle fiamme, nonché dei rifiuti speciali che vengono continuamente abbandonati ovunque nelle nostre campagne.
Una situazione di estrema gravità ed emergenza per la salute pubblica e la salute della nostra terra. Si parla di pugno duro ma a noi sembra si usi la mano di gomma! Su questi presupposti la guerra per la salvaguardia del nostro ambiente è persa.
La prevenzione dovrebbe essere alla base dell’azione e riteniamo dovere di un’amministrazione lungimirante, attuare azioni di controllo a tappeto di quei comparti, ad esempio quello agricolo ed edile, dove molti operatori non rispettando le regole, compromettono la bellezza e la salubrità del nostro paesaggio.
Gli strumenti di legge ci sono, che vengano applicati con rigore e determinazione.
Oggi investire in prevenzione, in cultura della sostenibilità e in soluzioni semplici è la via da percorrere, in controtendenza rispetto al passato.
Per quanto riguarda poi la raccolta differenziata, è risaputo che la nostra immondizia è fonte di guadagno per la criminalità mafiosa che nell’isola guadagna quasi un miliardo di euro l’anno!
Prendiamo ad esempio la frazione umida che vale quasi il 50% del peso totale dei nostri rifiuti, la soluzione più lungimirante e agli antipodi degli interessi malavitosi è rappresentata dal compostaggio di comunità, pratica semplice ed incentivata dall’Europa, ma sconosciuta ai politici nostrani che in questa situazione di perenne emergenza, si limitano al conferimento in discarica.
Saremmo curiosi poi di comprendere come si intende agire nei confronti di una fetta consistente della popolazione, comprese le migliaia di stranieri “invisibili” che lavorano e vivono nella fascia trasformata, tutt’ora esentati dal rispetto delle regole e del territorio.
Sarebbe infine interessante avere le percentuali di R.D in strutture come Ospedale , Scuole e Grande distribuzione Organizzata, che a quanto pare rimane distante dall’essere messa in pratica.
Siamo molto perplessi sul nuovo bando della R.D; non si prevedono incentivi né premialità, e si investono briciole per la comunicazione.
Riteniamo impossibile poter rilanciare il turismo o l’agricoltura, senza infondere una cultura ecologica di rispetto e senso civico, senza ricercare le giuste soluzioni adeguate ai tempi e senza prendere in considerazione logiche che danno vantaggi diffusi.
Continueremo, in parallelo alle nostre semplice e concrete azione ecologiche sul territorio, a proporre l’unica strada, per noi di Fare Verde, percorribile, da condividere con tutti i cittadini, per un vero cambiamento.
La Cultura della Sostenibilità da instillare in tutti i luoghi di socializzazione, modificando i nostri comportamenti di vita quotidiana applicando la strategia “Rifiuti Zero”, non utopia ma l’unica vera via per il cambiamento.

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