Vittoria, zona rossa o zona sciolta? Se lo chiede Francesco Aiello

In post su facebook il candidato sindaco di Vittoria, Francesco Aiello, sente aria di burocratismo per le proroghe sulla data delle elezioni, ormai a ripetizione.

Dice Aiello: “Vittoria ha cessato di essere un Comune sciolto il 2 agosto 2020. E ha il pieno diritto di andare al voto. La legge garantisce questo diritto fissando l’arco temporale all’interno del quale la Regione deve fissare la data del voto.
Ciò è stato fatto a tutela e garanzia della Cittadinanza, che così può riappropriarsi dei suoi diritti nel pieno esercizio della democrazia.
I Comuni sciolti non possono rimanere in balia della gestione straordinaria oltre il tempo stabilito dalla legge.
A Vittoria invece gran chiasso e gran fracasso. E si continua come se nulla fosse. A che titolo?
Come è possibile, ci chiediamo, prorogare la gestione straordinaria oltre i termini stabiliti per legge?
Il voto non c’è stato nei termini indicati, 15 ottobre-15 Dicembre 2020? E dunque come si giustifica una proroga ulteriore della gestione Commissariale oltre questi termini?
Continuando a parlare di Vittoria come di un Comune sciolto? È stato sciolto sì, è rimasto tale per 24 mesi, ma ora non lo è più, per legge.
E dunque venga nominato un unico Commissario regionale sino al 14 Marzo data del voto fissata con Decreto della Regione pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, e siamo tutti contenti.
Le ulteriori proroghe sono tra l’altro onerose per il Comune. È bene dunque chiudere questa controversa esperienza commissariale, che pone il tema delle garanzie democratiche che comunque bisogna assicurare alle Comunità sottoposte a provvedimenti di scioglimento.
Se è possibile parlare di professionisti dell’antimafia, ci si consenta di parlare di un professionismo burocratico dell’antimafia, che noi abbiamo visto all’opera.
E la cosa non ci esalta. Anzi ci preoccupa e ci sgomenta.
Bisogna porre rimedio a questa tendenza.
I diritti delle Comunità sono un valore che va rispettato.
Sempre.”

A margine c’è un post condiviso che recita: “L’on. Di Pasquale deve riferire a Zingaretti perché questi faccia un’indagine sulla natura di questi rinvii, e se stiamo ancora nella legalità.
Il segretario cittadino del PD Giuseppe Nicastro dovrebbe richiedere questo con lettera scritta e protocollata a tutti i dirigenti locali e nazionali.
Peppe Fiorellini dovrebbe interessare ufficialmente l’on. Fava nonché il ministro Speranza.
Non ci sono altre strade! Un singolo cittadino non può fare niente.
Anche il PSI può muoversi verso i propri rappresentanti, tanto più ora che si prospetta un sostegno al governo. Sono tutti questi che devono spiegare a Roma quel che succede a Vittoria e rimuovere le cause che ne impediscono il voto. Di più, devono denunciare, se si riscontrano delle illegalità nella permanenza del commissariamento e nei continui rinvii.”

Ma è legittimo chiedere anche come mai tutti gli altri candidati non sembrano impressionati dalle proroghe, quasi che questa campagna elettorale infinita faccia loro piacere…o, forse, sono alla ricerca di qualcosa di meglio per solleticare i vittoriesi?

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