Voglia di dibattito in Consiglio Comunale, ma le sedute ispettive sembrano svanite nel nulla

Numerosi e pregnanti i temi che interessano la città, lo dimostra il fatto che lo spazio dedicato alle comunicazioni, nella seduta di ieri lunedì 23 novembre, dalla canonica mezzora si è allargata a quasi due ore.
Un altro elemento negativo nel curriculum del Presidente del Consiglio che è restio a convocare semplici sedute ispettive che, in questo particolare momento, sarebbero quanto mai necessarie per la città.
Un Presidente del Consiglio che appare troppo attento alle esigenze e ai desiderata dell’amministrazione e della maggioranza, troppo attaccato alla poltrona, tanto da non concedere il minimo spazio alla vicepresidente, in difficolta con le esigenze del protocollo, come era stato per la convocazione della riunione dei capigruppo con il manager ASP, così per le partecipazioni della cerimonia per il Giardino della Vita, un Presidente del Consiglio che dichiara, candidamente, di non ricevere risposta dal manager ASP, senza reagire, senza far valere autorevolezza per una nuova riunione ove ascoltare gli sviluppi dell’emergenza, anche alla luce dell’attuale presunto scandalo che, secondo certa stampa, coinvolgerebbe anche i Direttori Generali.
Un presidente del Consiglio che, ancora dopo due anni e mezzo, è alle prese con la ricerca di una decente emissione dello streaming delle sedute e della diretta televisiva, senza parlare dei ritardi cronici per inserire in archivio la registrazione.
Dicevamo dell’esigenza percepita di un più ampio dibattito sulle questioni che interessano il Comune e la città, e si deve dire che molte questioni importanti e delicate non sono nemmeno sfiorate dai resti di minoranze sbrindellate che risultano del tutto inadeguate al ruolo.
Troppe remore, troppe esitazioni, troppi atteggiamenti di riguardo per molte questioni che attengono al personale e ai dirigenti, ci sono spostamenti di funzionari che hanno creato tensioni, pare ci siano addirittura minacce di dimissioni di qualche dirigente che non approva le scelte della giunta e di qualche assessore in particolare, situazioni che i consiglieri dovrebbero affrontare nell’interesse generale.

Il corposo dibattito di ieri ha toccato gli argomenti maggiormente di attualità: Mario Chiavola, capogruppo PD ha parlato dell’esigenza di uno screening di massa sulla popolazione ragusana, della necessità di inserire in discussione, nella prima seduta utile del civico consesso, l’OdG proposto dal PD per l’istituzione della zona rossa, da ultimo, nel mentre si riserva di attendere gli sviluppi del presunto scandalo sanità ha chiesto lumi sulla situazione dell’ospedale di Ragusa.
Dal consigliere Gurrieri istanze per attenzioni da riservare alle famiglie bisognose con altri aiuti alimentari, per decidere di risparmiare per le luminarie favorendo azioni a beneficio delle stesse famiglie, ancora istanze per rateizzazione della scadenza TARI e chiarimenti sui tanto attesi sconti che non arrivano mai.
Il consigliere Gurrieri, dopo aver diffuso un kilometrico comunicato sulla presenza di bancarelle in via Roma, nella giornata di domenica, con tanto di considerazioni variegate, in seduta si è limitato a chiedere cosa fosse successo. La dimostrazione che certi comunicati stampa sono solo funzionali alla propaganda.
Altro intervento del consigliere Iurato che ha chiesto un altro incontro con il Direttore dell’ASP per capire a che punto è il programma di accordi con le strutture private per accogliere i malati non covid.
Mario D’Asta si è soffermato sulla pesante crisi economico-sociale, sollecitando interventi concreti dell’amministrazione che non può rimanere sorda alle esigenze di tanta gente in difficoltà, auspicando interventi anche in tema di TARI.
Va riconosciuto al capogruppo del Movimento 5 Stelle, Firrincieli, il merito dell’intervento più corposo e pregnante su temi importanti, ancorché illustrato con troppa moderazione e toni non polemici, come non ci si aspetterebbe da un 5 Stelle, soprattutto su determinati argomenti che meriterebbero di essere amplificati in maniera opportuna.
Firrincieli ha posto l’accento sull’esigenza di avere un quadro preciso sulle uscite e sulle entrate dell’ente in tema di aiuti alle famiglie e alle imprese, alla luce dell’annuncio ultimo di una seconda tranche di aiuti alle imprese e di un comunicato dell’on.le Lorefice che ha enumerato, nel contesto di un suo comunicato sugli aiuti erogati ai Comuni dal governo centrale, le somme pervenute al Comune di Ragusa,
In pratica, il consigliere Firrincieli vuole capire a quanto ammonta l’impegno economico del Comune di Ragusa, per contributi erogati e per minori entrate, e quante di queste somme sono state ristorate dallo stato, oltre a chiedere che fine ha fatto il rimanente 70% ancora atteso dalla Regione.
In relazione alla situazione sanitaria e alle voci sul presunto scandalo dei dati sui posti letto, nell’ambito del quale è stata citata anche Ragusa, ha chiesto i numeri esatti al Sindaco, inoltrando anche specifiche domande sulla situazione del personale medico di rianimazione nei tre principali presidi ospedalieri della provinciale ed esprimendo il rammarico per non vedere trasmesse ai vertici regionali, da parte del primo cittadino, le istanze del territorio.
Evidente, dai dati sciorinati, che Firrincieli ha fonti interne agli ospedali che lo rendono edotto di criticità non indifferenti, ma è anche di tutta evidenza che è piuttosto moderato nel denunciare quello che non va.
In ultimo, ha sollevato la polemica del mancato coinvolgimento dei consiglieri comunali, segnatamente di quelli 5 Stelle, per la Festa dell’Albero e per l’istituzione del Giardino della Vita, essendo l’area riqualificata e piantumata a seguito di uno specifico atto di indirizzo, del quale era primo firmatario, assieme ai colleghi di gruppo.
Sull’argomento, un quadretto tutto da ascoltare, con il Presidente del Consiglio che ha cercato di dimostrare come l’iniziativa era dell’amministrazione, come in effetti era, mentre asseriva, però, di aver dimenticato di estendere l’invito che suo non era: mentre ribadiva di non aver organizzato nulla si faceva scappare che male aveva fatto l’amministrazione a non invitare i consiglieri, facendo palesare che, forse, non erano stati invitati solo quelli dell’opposizione.
Roba da pretendere un tutore per la comunicazione!
Sull’argomento, l’intervento della consigliera Occhipinti che cercava di aggiustare le cose, mentre la collega Iacono metteva la ciliegina sulla torta con un intervento inaspettatamente pesante: c’è stata poca informazione sul Giardino della Vita, una iniziativa da condividere senza coinvolgere la politica, di maggioranza e di opposizione, un momento importante per la città, per tante famiglie, per il quale l’istituzione consiglio comunale doveva essere presente.
La Iacono si è soffermata, inoltre, sulla mancanza di uguale attenzione per la sua proposta sul ‘Giardino degli Angeli’, per ricordare i bambini mai nati.
In chiusura degli interventi il consigliere Schininà ha ribadito l’apertura del c/c a favore del neonato abbandonato, comunicando le coordinate IT55W0503617002CC0021050303 .

A seguire gli interventi degli assessori: per primo il dott. Rabito che ha fornito i numeri sui ricoverati, dati in continua evoluzione, numeri importanti che mantengono una emergenza ospedaliera che si spera possa restare contenuta entro questi limiti già critici.
Per la rianimazione, il dott. Rabito ha tenuto a rigettare, per la nostra città, ogni tentativo di strumentalizzazione e di accostamento a fatti palermitani, attualmente si possono gestire 20 posti, elevabili, sia pure con notevoli difficoltà per le relative unità di personale, a 25.
In relazione alle unità di personale ha voluto significare come l’azienda, a luglio aveva espletato anche un concorso, ma i 14 specializzandi che hanno partecipato hanno preferito optare per altre destinazioni.
Il dott. Rabito ha dato anche conto dell’attività chirurgica oncologica, che viene espletata grazie alla collaborazione di anestesisti esterni, provenienti da Catania, e di quella di urgenza per ortopedia e chirurgia generale che viene espletata positivamente.
L’ospedale sta lavorando bene grazie alla massima e proficua collaborazione di tutti il personale, dai medici agli ausiliari.

L’assessore Iacono ha puntualizzato i margini di manovra dell’amministrazione rispetto alla TARI, assicurando che eventuali ragionevoli ritardi nel pagamento della scadenza prossima non saranno sanzionati, evidenziando come eventuali insoluti potranno essere sanati con il ravvedimento operoso e la conseguente rateizzazione, già prevista dal regolamento apposito.
Con classe innata ha spento le polemiche sull’iniziativa della Festa dell’Albero e del Giardino della Vita, sottolineando come l’assessorato fosse limitato nel diffondere l’appuntamento dalle normative che impongono il divieto di ogni manifestazione che possa creare assembramento.
Era inevitabile celebrare la ricorrenza della Festa dell’Albero, che è stata fatta coincidere con la riqualificazione dell’area interessata e con l’accoglimento della proposta per il Giardino della Vita, si è cercato di contenere quanto più le presenze per ovvi motivi di sicurezza sanitaria.

Il Sindaco, in chiusura degli interventi dell’amministrazione, ha voluto rassicurare sull’attenzione per la situazione sanitaria che sarebbe sotto controllo, ha garantito attenzione, per le prossime festività, per le fasce deboli della città, anticipando che sarà un Natale sobrio, all’insegna del risparmio, ma non del tutto senza luminarie che saranno ridotte all’essenziale per assicurare un minimo di atmosfera natalizia.
Si attendono fondi statali, pari a quelli già erogati nella prima fase, altri 500mila euro circa, per dare sostegno alle famiglie, ci sono state già riunioni tecniche per affrontare questa emergenza e dare risposte alla collettività, cercando di ridurre al minimo le formalità, e facendo in modo di reperire ogni risorsa economica che possa contribuire a rendere gli interventi proficui.
In riferimento alle richieste di ‘zona rossa’ per la città ha esplicitato la sua posizione contraria, in mancanza di evidenze scientifiche che la richiedono, il sindaco Cassì ritiene che gli esiti dell’indagine sulla popolazione scolastica non depongano a favore dell’istituzione della zona rossa, peraltro rivelatisi insufficiente in termini di risultati in altre realtà vicine alla nostra. Non si è apprezzata del tutto la validità della scelta e il discrimine resta solo la chiusura delle scuole, da noi non ritenuta di particolare necessità, appunto per le risultanze dei dati. Del resto il nostro sindaco si è dichiarato apertamente contro la costrizione dei giovani a casa, per i gravi rischi di perdita della socialità.

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