Vorrei fare il volontario per la sagra degli scontrini

Vorrei fare il volontario per aiutare a capire tante cose.
Innanzitutto, vorrei dire che fino a quando non sono identificate eventuali precise responsabilità, nessuno è colpevole, né i volontari che hanno prodotto scontrini falsi e si sono accomodati con un sistema perverso di lavoro nero, né l’associazione e che ha gestito il meccanismo, né i funzionari, i dirigenti e gli amministratori che, a vario titolo, hanno convissuto con questo sistema che, è meglio precisarlo, è diffuso in tanti altri comuni.
Vorrei capire se quello sollevato dal segretario del Partito Democratico è solo un polverone oppure c’è tanto di concreto nelle carte da restare basiti e considerare fondate le previsioni del corrispondente del quotidiano Repubblica che la cosa potrebbe avere sviluppi imprevedibili.
Vorrei capire se la stampa locale è silente sull’argomento per rispetto e per non invadere il campo del giornalista di Repubblica, ma il silenzio è strano, è stranissimo che si voglia ignorare il caso e che non se parli.
Vorrei capire perché le forze politiche non condividono l’azione del Partito Democratico e, segnatamente, i consiglieri comunali sono nella più totale paralisi.
Non penso tanto ai consiglieri che sostengono il sindaco, maestri della mistificazione, che saranno riuniti per trovare giustificazioni univoche, quei consiglieri che, ad ogni piè sospinto, si alzano in Consiglio per esaltare l’azione di sindaco e assessori e riprendere, quando occorre, ogni minima critica verso di loro e le loro iniziative e le loro mancanze.
Penso, piuttosto agli apparentemente bellicosi esponenti del Movimento 5 Stelle, a quelli di Ragusa Prossima, penso al consigliere Buscemi che avrebbe tanto da rifarsi sul Sindaco, penso ai consiglieri Zagami, Bennardo, Caruso, penso tutti stranamente silenti, nemmeno intenzionati a chiedere alle autorità preposte immediata chiarezza su quello che è accaduto e sulla sua liceità.
Vorrei capire come mai nessun esponente di Fratelli d’Italia, partito che, certo, non ha avuto un rapporto idilliaco con il sindaco della città, ha detto qualcosa e vorrei capire anche come mai sono silenti anche i virtuosi giovani di Gioventù Nazionale che dovrebbero muoversi a difesa di tanti coetanei
Vorrei capire, come mai, a tutti questi attori diretti e indiretti della politica locale, stampa, partiti e movimenti, consiglieri comunali, non è ancora venuto in mente di scandagliare (e proprio il termine adatto) se ci sono altre sacche di volontariato all’interno della macchina comunale di Palazzo dell’Aquila.
Vorrei capire se qualcuno non ha già pensato di risolvere le grosse criticità sopravvenute per siti culturali e impianti sportivi con una sanatoria generale che preveda l’assunzione in blocco di tutti i volontari per garantire i servizi, naturalmente per assunzione diretta o incarichi diretti, per i quali gli amministratori sono pratici, naturalmente i tempi imporrebbero di non fare ricorso a concorsi, selezioni, manifestazioni di interessi.
L’amministrazione virtuosa si trasformerebbe in amministrazione della cuccagna per tanti giovani, e non solo.
In ultimo, vorrei capire due cose: la prima se esiste la possibilità che tutto venga insabbiato, “ammugghiato” nel nostro dialetto.
La seconda, vorrei capire se ho speranza, dopo questa mia azione di volontariato, se ho diritto a qualcosa, e quanti scontrini devo presentare e a chi, all’Associazione o direttamente al Comune, perché è risaputo che ci sono anche altri volontari direttamente pagati, ricompensati per il lavoro svolto, dal Comune.

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