I rilievi della Corte dei Conti sui bilanci 2015 e 2016: quali le conseguenze pratiche e quali quelle politiche?

Le foto, di repertorio, si riferiscono alle sedute del consiglio comunale del 2016 che si sono occupate dei temi oggetto del presente articolo

Il Comune si decide a dire qualcosa sui rilievi della Corte dei Conti relativamente ai bilanci degli anni passati, quelli a gestione 5 Stelle.
Come si ricorderà, e come abbiamo sottolineato in un nostro precedente articolo, l’amministrazione Cassì, poco incline alla polemica politica e alla sterile contrapposizione con il passato che, peraltro, non la riguarda e non la sfiora, aveva evitato di parlare dell’argomento.
Era stato solo il capogruppo che aveva avuto una reazione all’ ’uscita’ della consigliera grillina Federico per la letterina anonima, che ‘avvertiva’ di scelte che sarebbero state già operate dall’amministrazione per i posti di dirigente, e aveva pensato bene di controbattere con la letterina dei rilievi della Corte dei Conti che contestava i bilanci dei 5 Stelle.
In data 15/10/2018 la Corte dei Conti – Sezione di Controllo per la Regione Siciliana ha notificato al Comune di Ragusa atto contenente osservazioni ai Rendiconti di Gestione degli esercizi 2015 e 2016 nonché al bilancio di previsione 2016-18.
Ai rilievi dell’organo di controllo il Comune ha provveduto a replicare tramite i propri Uffici con atto di chiarimenti e controdeduzioni depositato il 19/10/18.
Inoltre, l’assessore al ramo, insieme con il vicesegretario generale e il funzionario dell’Ufficio Ragioneria hanno anche presenziato a Palermo all’audizione appositamente convocata il giorno 24/10/18.
Il Comune riferisce, ufficialmente, che:
“All’esito della audizione alcuni dei rilievi mossi sembrano essere stati superati, mentre con riferimento ad altri la Corte ha mantenuto la propria posizione critica.

In particolare, i Magistrati contabili, riservando ogni decisione allo scioglimento della riserva assunta:
• hanno evidenziato come risulti applicato un avanzo di gestione negli anni 2015 e 2016 rispettivamente per € 2.423.726,78 e € 4.732.638,52 utilizzato principalmente per la copertura di debiti fuori bilancio: operazione non considerata in linea con gli orientamenti contabili per gli Enti che risultano in disavanzo da Riaccertamento straordinario dei residui;
• hanno eccepito che non risultano contabilizzate nell’anno 2015 le operazioni derivanti dall’utilizzo delle anticipazioni di Tesoreria, per un importo massimo di €5.442.649,62;
• hanno evidenziato che non risultano rendicontate, non essendo state dettagliate le destinazioni, le entrate per royalties petrolifere, accertate per € 28.338.860,82 nel 2015 e per € 16.457.877,00 nel 2016: non risulta quindi possibile verificare il rispetto del vincolo di utilizzo previsto dall’art. 13 della L.R. 9/2013.
La pronuncia della Corte dei Conti in ordine alle criticità riscontrate è attesa nei prossimi giorni.

Di più non è dato sapere, né per i rilievi superati, né per le conseguenze che potrebbero derivare dai rilievi.
In una ottica di continuità amministrativa, è l’attuale amministrazione che deve rispondere di responsabilità che sono di altri e che, genericamente, sono ora ascritte all’Ente.
Da un punto di vista pratico, ci potrebbero essere solo richieste di aggiustamenti di ordine contabile, ma nulla di più, in prevalenza solita burocrazia ed elefantiasi della macchina amministrativa che chiama a rispondere di eventuali irregolarità dopo anni.
In ogni caso, meccanismi amministrativi per mettere ordine nei conti che non sono dell’attuale amministrazione. Peraltro, anche il dirigente è andato via, per cui non c’è chi cercare, dal momento che la parte politica potrà, facilmente, scaricare sugli uffici, ogni eventuale responsabilità.
Se le conseguenze pratiche sono, verosimilmente, ridotte al minimo, diverse sono quelle di ordine politico.
Viene intaccata la credibilità dei 5 Stelle che della materia finanziaria avevano fatto un vanto, in netta contrapposizione alle gestioni finanziarie del recente passato.
I 5 Stelle, sempre pronti a montare la polemica, non hanno mai riferito ufficialmente di rilievi della Corte dei Conti sulle precedenti gestioni.
La stessa Corte dei Conti che rileva, ora, utilizzi anomali degli avanzi di gestione e mancata contabilizzazione delle anticipazioni di tesoreria, ma, particolare più eclatante, la mancata rendicontazione delle royalties petrolifere, relativamente alle destinazioni di spesa.
Quest’ultimo è stato, per anni, tema centrale dei rilievi delle opposizioni che chiedevano sempre sulla destinazione delle royalties, e diventa, ora, tema centrale delle possibili conseguenze politiche per questi rilievi della Corte dei Conti.
Non sarà tanto l’azione dell’attuale amministrazione a impensierire i 5 Stelle, perché Cassì e soci difficilmente cavalcheranno questi aspetti delle gestioni amministrative passate.
Viene rivalutata, e non poco, invece, l’azione di opposizione portata avanti da personaggi politici come Nello Dipasquale, come Maurizio Tumino, come Sonia Migliore, come Giorgio Massari, che su questo tema si batterono a lungo, senza ottenere risposte, dello stesso attuale assessore Giovanni Iacono che proprio sui temi di carattere finanziario fece incrinare il patto di responsabilità che voleva aiutare i grillini per amministrare bene la città.
Un tema tutto da sviluppare non appena la Corte dei Conti scioglierà le riserve in ordine alle criticità riscontrate.

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