di Cesare Pluchino
Le modifiche dello Statuto Comunale dovevano essere pubblicizzate, con la stessa procedura utilizzata per la formazione di uno statuto. Giusta la pregiudiziale posta da Maurizio Tumino nella seduta di CC del 24 febbraio, respinta su parere interpretativo del Segretario Generale. Occorre un ricorso al TAR per ripristinare la legalità, in mancanza di misure conseguenziali dell’amministrazione