Domenica si gioca la terzultima partita del campionato di eccellenza, il Ragusa Calcio affronta la Nebros per quello che potrebbe essere l’ultimo scoglio prima di arrivare alla tanto sospirata promozione.
Ci sono, in tutto, nove punti a disposizione, al Ragusa Calcio bastano due vittorie per la matematica certezza del primato finale.
Dopo la Nebros, gli uomini Raciti dovranno affrontare Viagrande e Palazzolo, l’Igea, a 4 punti dovrà vedersela con Siracusa, Jonica e Carlentini.
Anche la Jonica è matematicamente in corsa per la vittoria, ma le sue speranze sono ridotte al lumicino.
Gli azzurri ible possono solo perdere questa opportunità, la stanchezza e la mancanza di lucidità nelle ultime due partite, pareggio dopo 13 vittorie consecutive, con il Carlentini e vittoria risicata su un Santa Croce scaricato dalla conquistata permanenza nella serie, non possono impensierire anche se la Nebros rappresenta un ostacolo da non sottovalutare.
L’Igea ha tre impegni difficili, la Jonica lotta più per il secondo posto e la sfida sarà appunto con l’Igea.
Domenica, al Vasi di Gliaca di Piraino, l’Asd Ragusa calcio 1949 gioca la prima delle tre finali che ancora restano da disputare per raggiungere il traguardo più ambito. Gli azzurri sanno che dovranno fronteggiare un compito molto arduo perché quella peloritana è compagine che ha tutti i numeri giusti per fare bene come testimonia, tra l’altro, la presenza, nell’organico, di Simone Fioretti, capocannoniere del girone B di Eccellenza che ha messo dentro 17 reti.
“La Nebros – afferma il tecnico delle aquile azzurre, Filippo Raciti – è una di quelle squadre che fa della ripartenza e della velocità le proprie armi migliori. Anche loro ci tengono a fare bene contro la capolista e, di certo, giocando dinanzi al pubblico di casa, proveranno a renderci la vita difficile.
Noi dovremo fare a meno di Cacciola e Maimone, entrambi squalificati, e quindi dovremo trovare altre soluzioni. In ogni caso, ci sarà la migliore formazione possibile per cercare di fare bene e per chiudere questo campionato al massimo delle nostre potenzialità.
I ragazzi sanno che devono tenere alta la concentrazione sino alla fine”.
La partita prenderà il via domenica alle 15. “Inutile fare calcoli di vario tipo – sottolinea il presidente Giacomo Puma – le sorti del nostro destino dipendono da noi. Quindi dovremo impegnarci al massimo per cercare di fare risultato. Sappiamo che troveremo una Nebros con il coltello tra i denti e che ci renderà la vita difficile. E, però, così come abbiamo fatto in altre occasioni, dovremo cercare di dare il massimo con la consapevolezza che nessuno ti regala niente e che è necessario giocarsi sino in fondo le chances che abbiamo. E’ vero, quella di domenica sarà un’altra finale e come tutte le partite di questo tipo vanno giocate con notevole intensità”.
