di Cesare Pluchino
Messaggio di resa di un nucleo originario di Cinque Stelle che lavorarono per l’elezione del Sindaco pentastellato di Ragusa
Non è facile capire quali siano le dinamiche all’interno del Movimento 5 Stelle, come nel caso dell’espulsione della consigliera Sigona, comunicata dall’ufficio stampa regionale del Movimento e rivelatasi, al momento, una sospensione con richiesta di elementi a difesa, non eccepita da nessun componente grillino in consiglio.
Per i meetup si dice che sono semplici aggregazioni di cittadini che non hanno nulla a che fare con il Movimento, se non la condivisione di alcuni, nemmeno tutti, ideali, quindi non legittimati a parlare in nome dei 5 Stelle.
Conseguentemente vengono considerati i comunicati dei meetup, come quello di ragusattiva5stelle, soprattutto da quando arrivano con firma generica, diversamente dal passato quando era indicato un referente, persona nota, oltre che politicamente apprezzabile, con tanto di numero di cellulare.
Quello odierno, però, non pone il dilemma se si tratti di 5 stelle attive, dormienti o non legittimate perché espulse o fuoriuscite dal Movimento, in quanto espressione palese di quelle forze che, nella campagna elettorale del 2013, per le amministrative della città di Ragusa, come documentato dai reportages fotografici, sostennero Federico Piccitto nella scalata a Palazzo dell’Aquila.
Accertata la provenienza e lo spirito del comunicato, si conferma la pubblicazione come espressione di una componente che si definisce ancora ‘attiva’, che lo era, senza dubbio, in occasione delle elezioni e che, nella fattispecie, procede ad una revisione ufficiale delle posizioni a suo tempo assunte.
Se il futuro dei componenti di ragusattiva5stelle sarà interno, esterno, contiguo al Movimento di Grillo, lo dirà il tempo, lo dimostreranno gli avvenimenti, lo faciliteranno, forse, le competizioni elettorali, considerata la scarsa predilezione dei vertici del Movimento 5 Stelle per una comunicazione chiara, efficace, trasparente.
Il comunicato, che in calce pubblichiamo integralmente, ha la sua valenza nel finale dove il gruppo afferma: “CI SIAMO SBAGLIATI!” a proposito del sostegno dato a Federico Piccitto.
Colpevole, secondo ragusattiva5stelle, di uno spettacolo di insopportabile decadenza per la Città, ancora di più per quelli che, come il gruppo, lo hanno sostenuto e indicato ai cittadini come guida innovativa e rivoluzionaria di questa amministrazione.
I componenti di ragusativa5stelle si sentono responsabili di errate valutazioni, di fiducia mal riposta verso persone da cui intendono prendere le dovute distanze, e chiedono scusa ai ragusani.
Significativo il passaggio a proposito del caso Sigona, dove si apre un interrogativo assai delicato a proposito di una espulsione che sarebbe già avvenuta nel 2014 ma della quale i ‘trasparenti’ amministratori e i ‘cristallini consiglieri’ si sono ben guardati dal dare notizia, come del resto anche i componenti, anch’essi poco trasparenti, di ragusattiva5stelle.
Centrale, alla luce degli atti attualmente al vaglio dell’amministrazione e dei consiglieri, come nel caso dei fondi residui della Legge su Ibla, lo scivolamento degli amministratori pentastellati verso una sindacatura vecchia maniera dove, anziché denunciare e portare alla luce, si preferisce avallare e minimizzare le storture del passato.
Nell’alveo della normale polemica politica, e delle contrapposizioni fra ex sodali, i rilievi e gli apprezzamenti sul caso Martorana, sull’atto proposto dall’amministrazione, bocciato in toto dai consiglieri pentastelalti con il contributo di identificate frange di ex forzisti e di alcuni consiglieri del PD, sulle nomine ad assessore di consiglieri che mantengono il doppio incarico, sulla nascita di una maggioranza trasversale dopo l’esperienza dell’alleanza con Partecipiamo che ragusattiva5stelle giudica un boomerang politico, senza capire che il boomerang è ritornato su chi lo ha tirato (nella sostanza uno sputo ricaduto in faccia, ndr).
Questo il testo integrale del comunicato di ragusattiva5stelle:
IL PORTAVOCE SINDACO? CHI LO HA VISTO?
LO HANNO PERSO DI VISTA PURE IL MOVIMENTO 5 STELLE E I SUOI ATTIVISTI
Cosa si aspettava il Portavoce Sindaco di Ragusa dopo la mancata sostituzione del suo e per lui insostituibile assessore alle Finanze, per come richiesto da gran parte dei consiglieri della sua maggioranza?
Aveva avuto ancora una occasione per cercare di mantenere unito il gruppo consiliare: L’HA SPRECATA E L’HA IGNORATA!
Infatti giovedì scorso, durante la seduta del Consiglio Comunale, quasi la totalità del gruppo di maggioranza, esclusi i consiglieri Dipasquale e Fornaro, ha votato un emendamento elaborato dai consiglieri di opposizione, il gruppo Insieme (Forza Italia compresa) e parte del PD, bocciando la proposta della Giunta e del suo insostituibile assessore alle Finanze, riguardo la tassa di soggiorno, per inciso e per essere noi espliciti con i cittadini, i consiglieri Leggio e Disca, che da poco sono stati nominati anche assessori, hanno votato contro se stessi; tutto ciò mentre la rimanente parte dell’opposizione, esclusa dall’accordo, gridava giustamente all’inciucio.
Se questo è il debutto di una nuova MAGGIORANZA TRASVERSALE lo capiremo presto.
Abbiamo una certezza: è un fatto gravissimo rivolto contro il Sindaco ed il suo insostituibile assessore alle finanze.
Abbiamo un governo della città bicefalo. Tutto ciò lontano anni luce dai principi del M5S.
In tutto questo dov’è il Sindaco?
Fin dal debutto, circa tre anni fa, non ha dato gran prova di attaccamento a Principi del MoVimento. Quali?
Cominciamo dall’alleanza con Partecipiamo che si è rilevato un vero boomerang politico, per poi passare alla cacciata degli ottimi quattro assessori scelti con bando pubblico e ai due consiglieri nominati assessori mantenendo il doppio incarico.
Infine, il caso Sigona: gli sarebbe bastato ricordare che la Signora Sigona era stata espulsa dal Meetup di Ragusa nel luglio 2014, per finire con l’attuale trasversalità consiliare con PD, FORZA ITALIA e soci……..
Una plateale smentita del principio di coralità che avrebbe dovuto caratterizzare l’attuazione del programma del MoVimento Cinque Stelle, lasciandosi scivolare verso una sindacatura vecchia maniera dove, anziché denunciare e portare alla luce, si preferisce avallare e minimizzare le storture del passato; anche qui senza averne le doti e le capacità. Dove i Portavoce sono diventati Portaborse del Vecchio Sistema.
Infine si finisce per assistere a questo spettacolo di insopportabile decadenza per la Città e per noi che lo abbiamo indicato ai cittadini come guida innovativa e rivoluzionaria di questa amministrazione.
CI SIAMO SBAGLIATI! Ci sentiamo responsabili della nostra errata valutazione avendo dato fiducia a chi si è allontanato da Principi. Ci sentiamo responsabili di aver sostenuto costoro durante la campagna elettorale. Molti di noi hanno concorso in prima persona a tali azioni coinvolgendo amici e conoscenti affinché dessero il proprio consenso.
ORA nel dissociarci, prendendo le dovute distanze da “costoro”, chiediamo scusa ai Cittadini Ragusani per aver creduto in questi Falsi Portavoce.
Ai posteri l’ardua sentenza!
