Con l’attuale andazzo al Comune di Ragusa, gli articoli si potrebbero fare con il copia e incolla.
Poco più di dieci giorni orsono scrivevamo che al Comune dominano inefficienza e incapacità, ma soprattutto spregio assoluto della trasparenza di cui tanto si parla, si vuole fare sfoggio e con la quale si fa solo falsa propaganda.
Il giorno 17 maggio 2017, una seduta della Commissione Trasparenza, non pubblicizzata sul sito istituzionale del Comune, nell’apposta sezione dove vengono calendarizzate le sedute di Commissione, fu portata a termine dalla Presidente nella consapevolezza che l’audio dello streaming non c’era.
Oggi 29 maggio 2017, 12 giorni dopo, si inizia la seduta della sesta commissione nelle stesse identiche condizioni, senza comunicazione sul sito e senza audio.
Questa volta la faccenda si fa più seria, per tanti motivi, primo fra tutti l’appartenenza politica del Presidente della Commissione, il pentastellato Porsenna.
I 5 Stelle gridano al mondo che vogliono trasparenza, ma quando si rendono conto che non c’è audio per la Commissione, si può far finta di niente.
In verità, il Presidente ha, pare, timidamente avanzato l’ipotesi di bloccare i lavori, sottoponendo l’ipotesi al tavolo, ma nessuno è stato d’accordo, dimostrando con questo, oltre alla minima considerazione per la trasparenza tanto decantata, scarsa autorevolezza, in quanto il Presidente avrebbe potuto e dovuto decidere da solo.
Ma, forse, come ha specificato il Presidente del Consiglio Tringali, appositamente interpellato, lo streaming per le commissioni non è obbligatorio, per cui si poteva continuare.
Ma non stiamo parlando di leggi o di normative, ma di opportunità politiche, che, evidentemente, non sono ritenute importanti, anche nel quadro di quella fondamentale sottomissione che si esplica, soprattutto, secondo i bene informati, per l’ordine dei lavori delle commissioni e del consiglio.
Pare che, secondo indiscrezioni fornite da parte grillina, si usa manica larga per qualche convocazione di seduta che si potrebbe evitare, cosa avvenuta, soprattutto, in passato, anche se si deve ammettere che con i 5 Stelle lo spasso delle Commissioni è stato ridotto al minimo.
Ma qualcosa resta, come questa convocazione che rimane una perla nel lungo elenco di Ordini del giorno di Commissione: “Resoconto delle attività svolte e programmate dall’Amministrazione in merito alle attività annesse nel settore dello sviluppo economico.”
Una materia che avrebbe, benissimo, potuto essere oggetto di una interrogazione all’assessore, senza bisogno di convocare una seduta di Commissione.
Inutile sussurrare nei corridoi dell’assurdità di una tale seduta, se poi si partecipa e, soprattutto da parte grillina, e, ancora di più, da parte di chi si appella, gridando e piangendo, ai principi della fede grillina, non si protesta nel corso dei lavori e, addirittura, alla fine, si procede a firmare un’altra richiesta di convocazione, forse, di pari livello.
A integrazione della superficialità con cui si opera al Comune, occorre dire che, dopo la fine della seduta è intervenuto, su sollecitazione del Presidente Tringali, il dipendente comunale che si occupa anche delle riprese del Consiglio Comunale che, in pochi minuti ha trovato il guasto che impediva di far uscire l’audio.
Intervento che si sarebbe potuto richiedere subito, durante i lavori, procedendo ad una breve sospensione, ma, forse, qualcuno aveva impegni e non si poteva finire tardi.
In una mattinata, il Presidente della Commissione Porsenna ha inanellato tutte queste perle di efficienza, ma, forse, siamo noi che pretendiamo tanto da un Presidente di Commissione che, pare, non si debba interessare se alla seduta è stata data opportuna pubblicità, non si deve accertare se per lo streaming tutto è a posto, se ne può anche andare, alla fine, perché la soluzione del problema non è di sua competenza.
