Va via l’assessore ai lavori pubblici, amico dei costruttori

Non si dovrà disturbare più il grillino ing. Guglielmino, direttore dell’associazione costruttori di Ragusa, visitando cantieri polverosi per mostrare, dalle televisioni nazionali, gli stupidi ostacoli che si frappongono all’incedere dell’ultima autostrada siciliana: secondo le voci di corridoio, nell’ultimo incontro preparatorio della campagna elettorale, in quel di Caltanissetta, è stato ufficializzato il ruolo dell’attuale assessore ai lavori pubblici di Ragusa che sarà al seguìto del candidato alla presidenza Cancelleri.
Per ora con un ruolo per la campagna elettorale, dopo, dicono, con un posto al sole, se non nella giunta, come importante faccendiere dello staff presidenziale, per il settore.
Ardito pensare che l’ormai ex assessore della giunta Piccitto possa rivestire ruoli assessoriali perché pensiamo che Cancelleri dovrà circondarsi, ancorché da semplice geometra, di personaggi di spicco, con tanto di laurea, esperienze e competenze che certo il comisano prodotto della rivoluzione grillina non può vantare.
Ma le amicizie, i contatti giusti, le relazioni non pericolose all’interno del Movimento 5 Stelle, non ultima la spaziosa vettura, ne hanno fatto l’ufficiale di collegamento fra le sconquassate truppe pentastellate della periferia e gli attuali vertici del Movimento.
La notizia delle dimissioni, anticipata ai più intimi, sarà illustrata in una conferenza stampa che lascia il tempo che trova, per le indiscrezioni che danno il componente dell’esecutivo del Comune di Ragusa intenzionato a lasciare la poltrona per seguire meglio la campagna elettorale dell’amico candidato alla Presidenza.
Ogni altra spiegazione, come questa, sarà superflua, perché non sincera, non veritiera, perché informata a quell’alone di riservatezza e diffidenza grillina che ha sempre contraddistinto l’assessore, mascherata da finta timidezza, fin dai suoi esordi come collaboratore a titolo gratuito del sindaco per il verde pubblico e il settore lavori pubblici.
Bersaglio delle opposizioni, particolarmente dei consiglieri Migliore e La Porta, l’ex assessore ai lavori pubblici, è stato in vista come l’assessore da venti milioni di euro, definizione che gli affibbiò il sindaco per rimarcare il volume degli investimenti che si volevano far comparire come il fiore all’occhiello della giunta Piccitto.
La troppa sicurezza del ruolo svolto, i risultati ottenuti e il riconoscimento del vertice della giunta lo hanno portato a proseguire in un cammino amministrativo sempre più noncurante del giudizio della gente e sempre più distaccato, nei rapporti, anche personali, con il sindaco.
La conferenza stampa la dovrebbe fare il primo cittadino, per spiegare perché i rapporti si sono incrinati ma questa è pura utopia.
Difficili, al limite dello scontro, i suoi rapporti con il collega Martorana e con il collaboratore del sindaco per la comunicazione sul web, assoluta indisponibilità al confronto quando il tema era scomodo, artefatta indifferenza ai passi avanti, sempre più evidenti, del vice sindaco Iannucci che invadeva, con post sui social il settore di competenza del collega.
Da ‘padre eterno’ dei lavori pubblici, il dimissionario ha assunto, nell’ultimo anno, un atteggiamento sempre più distaccato, mentre diventava bersaglio per tante incompiute, per molti disservizi e per mancati interventi che hanno ridotto a zero i meriti per l’eccellente lavoro che, noi per primi, avevamo sempre esaltato.
Per quanto ci riguarda abbiamo avuto un segnale sconfortante quando ci veniva detto che per il verde pubblico si doveva attendere il nuovo bilancio, spesso ci faceva capire che era l’assessore al bilancio il vero ostacolo ad una efficiente azione dell’assessorato, quando, a bilancio approvato, ci è stato detto che, forse, i fondi a disposizione erano ancor meno che l’anno precedente, abbiamo capito che qualcosa non funzionava a dovere, nella comunicazione, anche interpersonale dell’assessore.
Oddio, non è che la comunicazione, anche interpersonale, fosse il suo forte, forse specializzato solo nei menù per trattenimenti e in qualche lista dei cocktails per il bar che fa gestire.
Ma hanno cominciato a risuonare nelle orecchie tutti i rilievi sulla sua gestione, le amicizie con i costruttori, le foto sui social alle feste degli stessi, le stranezze di certi risultati di gara, il mega appalto per i corpi luminosi della pubblica illuminazione, le opere di urbanizzazione in siti particolari con i fondi di Enamalta per la riqualificazione dell’area di approdo dell’elettrodotto, l’insistenza di interventi nella parte finale del lungomare Andrea Doria, da ultimo la rotatoria sulla Marina – Donnalucata, passando per gli oscuri e irrisolti casi della privatizzazione della gestione del Catello di Donnafugata e le diverse e diversificate azioni a tutela dei costruttori per le aree PEEP, per l’art. 48 e per il recentissimo regolamento edilizio per il contenimento delle risorse idriche.
Tutte cattiverie e illazioni degli avversari politici dei cinque stelle e dell’ex assessore alle quali, noi per primi, non abbiamo dato ascolto, ma che, negli ultimi mesi si sono fatte sempre più insistenti, assordanti.
Cancelleri, questo piccolo ma potente barbaro della politica che, dal centro della Sicilia, vuole andare alla conquista del resto dell’isola, per sottometterla e governarla secondo i principi del Movimento, ha visto in questo grillino di Comiso le doti giuste per essere aiutato nella scalata al potere.
Vedremo il ruolo che gli sarà assegnato, ma, all’interno del Movimento, dai vertici alla base qualcuno dovrebbe far luce sugli aspetti poco chiari di molte vicende.
Cosa c’è sotto l’urbanistica il il PRG di Ragusa? perché fu fatto allontanare l’assessore DImartino ? perché fu fatta allontanare l’assessore Campo, che ora ritorna ? cosa c’è dietro il raffreddamento dei rapporti fra sindaco e assessore ai lavori pubblici ?
Senza le risposte a questi interrogativi ogni conferenza stampa sarà tempo perso.
L’onda montante del successo certo alle regionali (ma è ancora così scontato? NdR) rende sicuri i protagonisti pentastellati, può essere anche vero che la forza dei social è ancora poco compresa dai comuni mortali, ma ci sembra che si stia tirando, troppo presto, la corda.
Senza dire che andranno, al più presto, chiariti i rapporti fra Cancelleri e il Sindaco Piccitto, alla luce dello strano ritorno in gioco dell’ex assessore Campo, alla luce degli irrisolti contrasti con i dissidenti del secondo meetup, alla luce di queste poco decifrabili ma non inaspettate dimissioni che fanno il paio con quelle dell’ex sindaco Dipasquale che abbandonò la città, dopo un eccellente lavoro, come ha fatto questo grillino, per seguire strade più appetibili.
E ancora saranno da scoprire gli effetti di queste dimissioni sul Movimento 5 Stelle di Ragusa, a ameno di un anno dalle elezioni co0munali, o il sindaco sarà consacrato come un alieno, per le sue doti di gestione della baracca, oppure il quinto assessore caduto in disgrazia, o tuffatosi lui stesso nel baratro, un significato lo dovrà avere.

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