Il punto del Sindaco Piccitto sull’iter della Metropolitana di Superficie

Reduce dalla trasferta romana, a Palazzo Chigi, sede della Presidenza del Consiglio, per la firma della convenzione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri per la metropolitana di superficie di Ragusa, il sindaco, Federico Piccitto, ha relazionato alla stampa, unitamente ai tecnici Scarpulla e Corallo, sull’iter dell’importante realizzazione.
Possiamo innanzitutto tranquillizzare gli esponenti del Partito Democratico perché il primo cittadino ha specificatamente ribadito, in apertura della conferenza stampa, che non rivendica alcuna paternità sulla importante opera per la quale sta esclusivamente espletando gli adempimenti che derivano dalla sua carica di Sindaco del Comune di Ragusa.
Per meglio chiarire la sua posizione, considerati i reiterati interventi che alcuni esponenti del Partito Democratico hanno più volte esternato, al punto da convocare, successivamente a quella del sindaco, una conferenza stampa sull’argomento, Piccitto ha sottolineato come si tratti di un vecchio progetto ascrivibile all’on.le Chessari, secondo alcuni, invece, del dott. Roccuzzo che lanciò l’idea dalla Provincia Regionale, nel 1991.
Fatta questa doverosa premessa a quanti paventano tentativi di assunzione di paternità sull’opera, il Sindaco è passato alle cose serie e ha riferito dello stato della pratica ‘metropolitana di superficie’ che, dopo la firma della convenzione passa alle competenze di Rfi, Rete Ferroviaria italiana, che ha le competenze esclusive sulle opere e gli interventi che rifigurando la tratta ferroviaria vera e propria.
Una volta pubblicata la convenzione sulla Gazzetta Ufficiale, una volta esitato il visto della Corte dei Conti, decorreranno 60 giorni per la stesura del progetto definitivo e altri 60 giorni per la stesura del progetto esecutivo.
L’intervento complessivo, sulla tratta ferroviaria e per gli impianti accessori, ascensori e funivia, saranno oggetto di un apposito protocollo, definito nelle linee generali nel corso di un incontro a Roma, avvenuto martedì presso la sede di Rfi, che sarà formalizzato, a Roma, il prossimo 10 gennaio, nel corso di un tavolo tecnico appositamente convocato.
Comunicata la tempistica prevista dell’opera che prevede un periodo di 36 mesi dall’inizio lavori, per il progetto base, previsto nel finanziamento di 18 milioni di euro, che comprende 5 stazioni, da Ibla a Cisternazzi.
Il progetto, successivamente, potrà essere facilmente integrato, intanto la Regione e Trenitalia dovranno fare la loro parte, la prima con il Piano dei Trasporti aggiornato, la seconda per il rapporto di servizio con la Regione, individuando la somma per mettere in sicurezza il servizio trasporto all’interno di quello regionale, su base quindicennale.
Le infrastrutture di competenza del Comune di Ragusa, le più importanti escludendo le fermate semplici che prevedono marciapiedi e pensiline, sono il sistema di ascensori fra piazza Carmine e Largo San Paolo per la fermata di Vallata Santa Domenica, e l’impianto funicolare che collegherà la stazione di Ibla con Ibla.
Il progetto, come ha sottolineato il RUP, ing Corallo, è interamente realizzato dall’Ufficio Tecnico del Comune di Ragusa, che lo ha stilato durante l’amministrazione in corso.
Un ringraziamento il Sindaco ha voluto rivolgere al Presidente e ai componenti della Società per la Mobilità Alternativa che è stata costituita per dare sostegno all’iniziativa.
Le domande dei giornalisti hanno riguardato le possibilità di arrivare all’apertura di altre fermate cittadine, la possibilità di sfruttare l’aera dello scalo merci per un terminale del trasporto pubblico, la possibilità di usufruire altri finanziamenti che possano permettere la realizzazione del progetto completo, attualmente limitato dal finanziamento che ha previsto solo il progetto base con 5 fermate.
Nel piano del progetto generale sono state attentamente valutate le esigenze di sostenibilità dell’opera, per la quale sarà indispensabile il sostegno regionale; valutazioni non quantificabili sono quelle relative alla qualità della vita in città e la riduzione del traffico.

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