Gianni Battaglia eletto Segretario dell’Unione Comunale del Partito Democratico di Ragusa

di Cesare Pluchino
L’assise convocata dalla segreteria provinciale ha eletto, con largo margine, il segretario cittadino, nonostante i tentativi, in extremis, dello stesso segretario provinciale Denaro, che aveva inviato una mail per bloccare l’elezione

Ancora una volta il Partito Democratico riesce a far parlare di sé per vicende fuori dalla normalità politica, e non solo.
Dopo la convocazione dell’Unione Comunale di Ragusa per l’elezione del segretario cittadino, evidentemente inevitabile per il Segretario provinciale, secondo le norme del partito, c’era stata la richiesta del terzo circolo di Ragusa di un rinvio, mancando la necessaria unità per la mancanza del primo circolo, accompagnata dall’avviso che i componenti di ‘Rinascita Democratica’ non avrebbero partecipato all’assise, in mancanza di un percorso aperto ed inclusivo per tutti e tre i circoli.
Diventava palese il tentativo di scongiurare una elezione annunciata e  che sarebbe stata suffragata dai numeri che permettevano la maggioranza al secondo circolo di Ragusa. Un tentativo, malcelato, di non arrivare all’elezione del senatore Gianni Battaglia, indesiderato dal terzo circolo e, pare, specificatamente, dall’on.le Nello Dipasquale, ultimo acquisto del partito di Renzi e dei renziani del terzo circolo di Ragusa.
Anche il segretario provinciale Giovanni Denaro, che, ricordiamo fu eletto grazie all’appoggio del secondo circolo, di Gianni Battaglia e di Mimmo Barone, sposava le posizioni del terzo circolo, inviando, poco prima della riunione, una mail per sospendere tutto, nella quale, considerato il quadro politico venutosi a creare, sulla base anche di una nota del segretario regionale, riteneva opportuno procedere prima ad un tentativo per una ricomposizione di un quadro unitario.
Tentativo che, onestamente azzardato e platealmente fuori dalle regole democratiche, trovava la ferma resistenza del segretario del secondo circolo, l’avv. Mimmo Barone il quale, per nulla intimorito dall’avviso di sospensione inviato da Denaro, lo giudicava pretesa illegittima e ingiustificata, dicendosi impossibilitato a disdire la convocazione trasmessa ai delegati del secondo circolo su richiesta dei vertici provinciali del partito.
L’avv. Barone sfidava, chi ne avesse avuto il coraggio, a spiegare di presenza le motivazioni dell’inusuale richiesta, assumendo le responsabilità del caso. Da parte sua, assicurava che avrebbe confermato a tutti l’osservanza delle volontà di organismi eletti e non quelle di decisioni prese dietro le quinte, invitando tutti a un confronto pubblico e trasparente.
La decisione mostrata dalla avv. Barone nell’opporsi ai tentativi di traccheggio politico, purtroppo di casa nel PD e abituali per certi elementi, ha sgombrato il campo da possibili indecisioni e si è proceduto all’elezione del segretario, alla quale ha partecipato anche un componente del terzo circolo, Elio Accardi, evidentemente in rotta con i compagni di ‘Rinascita Democratica’. Altri, sempre del terzo circolo, impossibilitati a partecipare, perché fuori sede, hanno espresso, telefonicamente, la vicinanza a Gianni Battaglia.
Emozionato, dopo la votazione che lo ha visto prevalere con 74 voti, ben oltre la maggioranza richiesta, Il senatore Battaglia ha assicurato l’impegno massimo per restituire la necessaria dignità al partito in città, primariamente attraverso la ricostituzione di una unità per la quale si era iniziato a lavorare da tempo, nell’interesse comune e della collettività ragusana.
Unità che appare, però, più difficile da raggiungere, alla luce delle palesi accuse rivolte all’indirizzo dell’on.le Dipasquale, da molti indicato, senza mezzi termini, come causa ulteriore di dissidi interni e portatore di attacchi finalizzati alla ricerca del controllo interno del partito.
Del resto, anche l’eletto ha mostrato di attendersi ricorsi e tentativi di annullare i risultati dell’elezione.
Sarebbe, questa, un’altra pagina da evitare per il partito, specie dopo le polemiche trascinate dalla paventata crisi di governo, successiva alle dimissioni di Lucia Borsellino e propedeutiche all’occupazione della poltrona della Sanità che ha visto coinvolti anche esponenti locali del partito.
Ad aggravare la situazione, le dimissioni dell’avv. Angela Barone dalla carica di vicesegretario provinciale del partito, annunciate dopo la riunione.
L’autorevolezza, la capacità e le competenze politiche del senatore Battaglia potrebbero inondare di luce nuova il partito anche a livello provinciale, ma ci sono tutti i presupposti per assistere ad una nuova stagione di forti contrapposizioni, assai lesive soprattutto per la componente renziana del partito, già in fortissimo calo di consensi, anche a livello locale.

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