di Cesare Pluchino
Imbarazzante, per l’opinione pubblica, la mancanza di reazioni di molti parlamentari del Partito Democratico alle ultime rivelazioni dell’Espresso
Quale sia la situazione del governo regionale è sotto gli occhi di tutti, grazie anche alle ultime vicende, successive alle dimissioni di Lucia Borsellino, che hanno delineato un quadro pietoso della politica siciliana.
Non siamo qui a fare una esaltazione della Borsellino, perché convinti che anche lei non è riuscita, in quasi tre anni, a ripulire la sanità dalla ingerenze della politica, ma, soprattutto, non avrà denunciato molte cose che non andavano ma che avrà, di certo, visto.
Sono gli sviluppi, successivi alle dimissioni, a destare l’attenzione, ottimamente sintetizzati nel commento del Movimento 5 Stelle dell’ARS per la nomina del nuovo assessore alla Sanità.
Fin troppo evidente il tentativo estremo di salvare le poltrone, – “Gucciardi alla Sanità? Una ulteriore spennellata di Bostik sulle poltrone, nulla di più, nulla di meno” – il commento dei 5 Stelle -, in un momento in cui andare alle elezioni sarebbe un salto nel vuoto. “Tutti d’accordo, quindi, grandi e piccoli partiti, animati solo da puro istinto di conservazione e paralizzati dal terrore di nuove elezioni. In tanti all’Ars sanno che non verranno rieletti, l’unica ratio è quindi tirare a campare. Con l’unica certezza di portare a casa il maggior numero di stipendi possibile”.
Una situazione anche comprensibile, tenuto conto che ci troviamo in piena estate.
Ma le rivelazioni dell’Espresso, esplose in una calda mattinata di luglio, sulla stampa nazionale e regionale, non ammettono momenti di pausa dovuti alla temperatura.
Anche in questo caso l’atteggiamento del Partito Democratico e dei suoi esponenti lascia molto perplessi: contenuti di intercettazioni che coinvolgono il Presidente della Regione, sul tema specifico della Sanità, imporrebbero precisi atteggiamenti da parte di molti, accada quel che accada.
Pare, secondo quanto riportato dal quotidiano online BlogSicilia.it, che unica reazione del PD di governo sia quella di una nota che riporterebbe dichiarazione del neo assessore alla salute Baldo Gucciardi, nella quale lo stesso si preoccupa solo di sottolineare come le parole, secondo le intercettazioni riportate da organi di stampa, sarebbero state pronunciate da persona che sarebbe incompatibile con qualsiasi rapporto giuridico e professionale con un’Azienda sanitaria pubblica. Per cui si aspetta provvedimenti conseguenziali dal direttore generale dell’Azienda dove lo stesso esercita. Un modo come far prendere la patata bollente ad altri.
Quello che impressiona è che non c’è una parola, anche da parte di altri esponenti del PD, nei confronti del Presidente della Regione che sarebbe stato all’altro capo del telefono quando il primario indagato avrebbe detto: “la Borsellino va fatta fuori come suo padre”
Forse, sono tutti concordi,con il Presidente che ha dichiarato, ad una agenzia di stampa, interrogato sull’argomento, che non avrebbe sentito quella frase perché, forse, non c’era campo o, addirittura, la linea era caduta.
O, forse, sono già in ritiro spirituale per prepararsi alle fiaccolate del 19 luglio: ci andranno tutti ?
