La luce dell’arte ha invaso la città con Festiwall

di redazione
Volge al termine la manifestazione che ha animato Ragusa per una settimana, risvegliando l’attenzione per l’arte, purtroppo, da tempo, sopita

Un coinvolgimento totale, che ha restituito ai cittadini spazi riqualificati da una nuova luce.
Dopo una intensa settimana di lavoro, che ha attirato l’interesse di numerose persone, venute anche da fuori città, i cinque artisti di fama internazionale,  Moneyless, Pixel Pancho, Natalia Rak, Daniel Eime e Millo, hanno deposto i pennelli e rivolgono lo sguardo verso l’alto, come tantissimi cittadini, per ammirare i loro capolavori. Un incanto, trovare a pochi metri dall’uscio di casa un angolo, una parete, un luogo prima oscuro e dimenticato, tornato a vivere e a splendere nella colata ininterrotta di cemento che caratterizza il nostro centro abitato.
Qualcuno potrà considerare esagerato il consenso attorno a questa manifestazione, come ripetitivo può essere il plauso per l’assessore Campo che, ancora una volta, riesce a vivificare la città con iniziative dal seguito indubbio e dalla valenza culturale che, ancorché non inserita in una programmazione di largo respiro resa nota alla comunità, denotano un cambio di passo non indifferente nelle politiche di settore, come non avveniva da anni.
Qualcuno fa i conti per le somme spese dall’assessorato e per un improponibile e poco peregrino confronto con il passato, qualcuno, invece, comincia a riflettere e a pensare che i fondi per la cultura non sono mai abbastanza, se gestita in forme che privilegiano le arti prima che l’effimero.
I dipinti realizzati su una parete della biblioteca comunale, sulla parete degli uffici comunali che si affacciano su via Alfieri, sulle pareti private di via Ariosto, via Ercolano e a ridosso del campo Enal, sono già meta di numerosi cittadini incuriositi e gratificati dalla novità.
Segnalato l’entusiasmo dei ragazzi del liceo artistico di Modica che proprio sotto il muro di Eime, in via Ariosto, hanno voluto fare una “gita d’istruzione”.
Grande successo hanno riscontrato anche le iniziative collaterali che hanno contribuito a fare di Festiwall un grande evento: interesse per la mostra “Urban: dream & reality” realizzata in collaborazione con Gazebook, tutto esaurito al workshop di poster art tenuto venerdì pomeriggio dallo street artist Poki, attenzione per il momento dedicato al laboratorio di serigrafia tenuto dai palermitani di Teatro Mediterraneo Occupato, bagno di folla per il concerto di w/Gentless3 tenutosi giovedì al Prima Classe – con i “regali” estemporanei fatti degli artisti Giovanni Robustelli e Guglielmo Manenti, folla delle grandi occasioni, in piazza San Giovanni, per i Colle der Fomento e Soulcé & Teddy Nuovolari.
Per domenica 27, ultimo, ma non meno importante, appuntamento con il pic nic urbano in piazza San Giovanni, momento di vera crescita civica cui prenderanno parte membri della Giunta comunale, giuristi e docenti, per discutere dell’utilizzo degli spazi pubblici.
«L’iniziativa – ha dichiarato Stefania Campo, assessore alla cultura del Comune di Ragusa, è stata sposata e sostenuta dall’intera Giunta Comunale, i cui membri hanno infatti manifestato il proprio apprezzamento andando a vedere le opere nel corso della loro realizzazione: il primo a muoversi è stato proprio il sindaco Federico Piccitto. L’incontro di domenica, prenderà spunto dalla presentazione di “Graffiti. Poetiche della rivolta”,  il libro del professor Faletra dell’Università di Palermo, che introdurrà anche il rapporto che c’è tra questo tipo di arte e la città, e la collaborazione tra pubblico e privato.
Incontreremo tutte le associazioni di Ragusa, tutte invitate all’evento, per discutere con loro del rapporto fra l’inserimento dell’opera in città, e per  parlare del bene comune.
Argomento, questo, che è già stato affrontato in commissione da consiglieri di maggioranza e di opposizione, interessati a normare i rapporti tra cittadino e amministrazione per snellire le pratiche relative al bene pubblico.
Ragusa è molto predisposta a questo, c’è una buona collaborazione con le associazioni, sottoponendo questa a precise regole, si mette nelle condizioni qualsiasi cittadino di poter operare per la propria città e a beneficio della collettività”

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