Ragusa Prossima annuncia iniziative contro il pacchetto sicurezza e per la protezione internazionale

L’attuale Governo ha approvato recentemente quello che mediaticamente è ormai noto come pacchetto sicurezza.
Lungi dal voler affrontare i diversi sicuri profili di illegittimità costituzionale di un tale provvedimento, quello che preme sottolineare è come la ratio del legislatore tradisca la secolare civiltà giuridica e sociale del nostro Paese.
Negli anni abbiamo assistito quali spettatori inermi, spesso silenziosamente complici, al dramma di una umanità in fuga da guerre, conflitti, persecuzioni, calamità naturali, carestie. Ma il nostro Paese non aveva mai preso le distanze da tali sciagure come se non lo riguardassero, come se anche noi, italiani, non fossimo parte di quella umanità in fuga, dimentichi che nei secoli precedenti molti connazionali, fuggitivi da povertà e miseria, hanno ingrossato le fila di quella umanità itinerante.
Purtroppo, oggi dobbiamo fare i conti con un contesto storico, sociale e politico nel quale i valori e i principi, sui quali si è sempre fondata l’azione “umanitaria”, verso l’umanità in fuga, sono messi in discussione.
La solidarietà verso chi soffre, ha fame, è povero, fugge da guerre, malattie, carestie viene percepita come disvalore se indirizzata in favore di persone dal diverso colore della pelle e dal diverso credo religioso.
Oggi le scelte di diversi governi europei sono sistematicamente finalizzate all’allontanamento dei migranti. Ma la scelleratezza di governanti miopi non è storicamente una novità, quanto piuttosto la circostanza che tali politiche siano salutate con favore nonostante non di rado siano adottate in pale-se violazione dei diritti umani.
Il provvedimento del Governo, lungi dal portare ordine e sicurezza all’interno delle nostre collettività, sta causando e causerà incertezza giuridica, disordine e precarietà sociale.
Per questo Ragusa Prossima, nell’ambito delle iniziative per l’anno venturo, intende avviare un concreto percorso di riflessione sul sistema di protezione internazionale in Italia ed in Europa attraverso una serie di incontri, tavole rotonde con studiosi, esperti, esponenti di organizzazioni governative e non e il necessario confronto con le comunità di riferimento, convinti che solo con una politica che abbia veramente a cuore la dignità della persona umana e che utilizzi il bene comune come unico criterio di scelta, si possono trovare e condividere le soluzioni responsabili e realiste alle grandi sfide della umanità.

Ultimi Articoli