Appena insediato, al momento come Commissario, in attesa che la burocrazia regionale perfezioni le nomine della sanità, alla guida dell’Azienda Sanitaria Provinciale, l’arch. Angelo Aliquò ha incontrato i rappresentanti degli organi di informazione per un primo contatto, fra le tante riunioni già predisposte per poter assumere contezza dello stato della sanità ragusana.
Una realtà che Aliquò ben conosce per essere stato Commissario ASP, a Ragusa, dal 5 dicembre 2012 al 14 febbraio 2014.
Una realtà, naturalmente nuova, dominata, innanzitutto, dal nuovo e moderno stabilimento ospedalierio di Ragusa, una realtà che il nuovo manager affronta con una esperienza diversa, dopo essere stato Direttore della società di gestione del 118, la SEUS, e dopo aver amministrato, prima come Direttore Generale e poi come Commissario Straordinario, l’unico IRCCS Pubblico della regione siciliana, il Centro Neurolesi “Bonino Pulejo”, struttura che sotto Aliquò è stata ampliata con l’accorpamento del Presidio Piemonte di Messina.
Inoltre, Angelo Aliquò ha attivato anche la Rete della Neuroriabilitazione Regionale che ha consentito di aprire sedi dell’IRCCCS a Palermo, due, a Salemi, in provincia di Trapani e a Catania all’ospedale Cannizzaro.
Altra sede dovrebbe essere Scicli, che da tempo aspetta l’apertura del centro presso l’ospedale Busacca, ma l’incapacità degli amministratori della sanità ragusana e la poca autorevolezza della classe politica locale hanno fatto scivolare Scicli indietro, addirittura le attrezzature che erano state acquistate per Scicli sono state dirottate a Palermo, dove, forse, la gente riesce a farsi sentire meglio.
Il ritorno di Aliquò a Ragusa ha registrato un notevole consenso, non solo fra gli operatori della Sanità, ma anche fra quanti hanno avuto modo di frequentarlo e apprezzarne competenze e doti umane.
Il nuovo manager della sanità iblea ha ringraziato per l’accoglienza e si è detto felice di tornare a Ragusa, dove aveva allacciato, un tempo, una fitta rete di rapporti, non solo professionali, che si sono mantenuti nel tempo.
Grato per la scelta del governo regionale ma anche consapevole delle istanze che hanno auspicato il suo ritorno, si è detto pronto alla nuova sfida, colmo di entusiasmo per il quale confida di fare bene per la realtà ragusana.
Consapevole del compito cha va ad affrontare, si pone la mission di far lavorare bene tutti gli operatori del comparto per ottimizzare le specifiche valenze professionali e realizzare un servizio sanitario d’avanguardia.
Fra le priorità, al primo posto, è stata evidenziata la grande carenza di personale, che costituisce, come in altri posti, un grosso limite all’affermazione di una sanità di elevato livello che, in termini globali, non solamente per gli aspetti medico-sanitari, ma, piuttosto, per quelli organizzativi, Ragusa, potenzialmente, può raggiungere.
Altra priorità, per Angelo Aliquò sarà quella della comunicazione finalizzata al coinvolgimento di tutti, anche dell’utenza che deve avere contezza di quello che la nostra Azienda Sanitaria può fare e sa fare bene.
Si deve arrivare ad un sistema di cura nel quale il cittadino non deve più personalmente organizzare un percorso di prevenzione, cura e soluzione del suo bisogno, ma deve essere la sanità, l’azienda, a farsi carico di tutte le necessarie esigenze dell’utente e accompagnarlo nel percorso di cura, anche al di fuori dell’azienda locale.
Una concezione innovativa dell’assistenza che ci può mettere al passo con la medicina moderna e con metodologie innovative, già applicate altrove.
Obiettivo che verrà declinato sui singoli interventi, nel contesto delle tre strutture ospedaliere principali coadiuvate da quelle di Comiso e di Scicli.
Per il resto Aliquò si riserva di assumere contezza della situazione, con particolare riferimento alla sanità del territorio che, rispetto al periodo in cui si trovava ad amministrare a Ragusa, ha trovato piuttosto indietro, dimenticata e non in grado di rispondere alle esigenze dell’utenza.
Per il resto grande fiducia sulle potenzialità del nuovo ospedale di contrada Cisternazzi, ma assoluta convinzione che anche i nosocomi di Vittoria e di Modica, di pari livello e con altrettante professionalità, possano recitare una parte da protagonisti in campo regionale.
Anche e soprattutto per gli ospedali il problema è sempre quello del personale e il nuovo manager si attiverà, in particolare, per far sì che siano sempre di più garantiti livelli minimi di assistenza, con tempi di attesa accettabili, cosa che, forse, ad un primo approccio, non trova sufficienti riscontri.
L’arch. Aliquò, come detto, si è insediato, ieri, 19 dicembre 2018, dopo lo scambio delle consegne con il dr Lucio Ficarra, alla presenza del Direttore Amministrativo, il dr Salatore Lombardo
Reciprocamente si sono augurati un proficuo lavoro sempre nell’interesse dei bisogni sanitari delle persone.
Il Direttore ha subito effettuato un giro negli uffici di piazza Igea per salutare i dipendenti.
Nel pomeriggio si è recato presso il nuovo ospedale Giovanni Paolo II, a fare gli onori di casa il direttore sanitario degli ospedali di Ragusa, dr. Pasquale Granata e il suo staff.
«È stata solo una visita veloce, conto, nei prossimi giorni di ritornare e visitare anche gli altri ospedali dell’Azienda e tutti gli Uffici.» ha dichiarato il dr. Aliquò.
