Si rinnova l’appuntamento con la commemorazione della data del terremoto del 1693 che distrusse buona parte del territorio della Sicilia orientale.
L’iniziativa che, ricordiamo, giunge alla sua quinta edizione, fu proposta e lanciata dall’associazione Youpolis, con in testa il dott. Simone Digrandi, oggi collaboratore del sindaco per le politiche giovanili.
Nel 326° anniversario del tragico evento, il ricordo, la preghiera e l’omaggio alla rinascita.
Anche l’attuale amministrazione sostiene gli eventi che sono stati organizzati con la collaborazione di Youpolis, della Diocesi di Ragusa, della Cattedrale di San Giovanni Battista, Chiesa Madre della Città e della Diocesi di Ragusa, della Parrocchia del Duomo di San Giorgio e dell’Ordine regionale dei Geologi di Sicilia.
Presentazione della Commemorazione e degli eventi culturali nel corso di una conferenza stampa appositamente convocata, alla quale hanno partecipato Il Sindaco, Peppe Cassì, il vicesindaco Giovanna Licitra, il Parroco del Duomo di San Giorgio, padre Pietro Floridia, il Parroco della Cattedrale, don Giuseppe Burrafato, il rappresentante dell’Ordine dei Geologi di Sicilia, il dott. Massimo Petralia, e il dott. Stefano Vaccaro, coordinatore degli eventi culturali.
Il Sindaco Peppe Cassì ha voluto esprimere la particolare sensibilità dell’amministrazione per la manifestazione che vuole ricordare un evento particolare per la nostra terra e la partecipazione per delle giornate che saranno vissute con somma attenzione.
Un momento che impone anche un impegno assiduo di chi amministra per le future scelte in campo edilizio e urbanistico.
Anche la dott.ssa Giovanna Licitra, vicesindaco e assessore allo sviluppo economico, ha espresso il plauso per l’iniziativa, a suo tempo proposta da Simone Digrandi, che ha definito ‘compagno di squadra’ annoverandolo fra quelli che lavorano per il bene della nostra città e dei suoi cittadini, accanto e con Peppe Cassì.
Un evento che considera importante non solo per le fasi della commemorazione in Chiesa, per i percorsi che saranno esplorati insieme attraverso le vie interessate dal tragico terremoto, ma più ancora per i momenti convegnistici che ripercorrono il valore della comunità, quella stessa comunità che, trecento anni fa, diede vita con forza alla ricostruzione.
Nella sua veste di assessore allo sviluppo economico, Giovanna Licitra ha voluto esaltare l’opera dei ragusani del tempo che, tutti insieme, operai, contadini, professionisti, notabili e nobili del tempo, seppero dar vita alla spettacolare ricostruzione che oggi resta simbolo dell’attaccamento alla propria terra che si è voluta far rinascere in maniera anche spettacolare.
Piace ricordare e constatare – ha concluso il vicesindaco – come la classe imprenditoriale ragusana ha le sue radici anche in questo tragico evento e da questo trae le origini di professionalità ancora apprezzate nel mondo.
E’ stato Stefano Vaccaro a illustrare la genesi dell’iniziativa portata avanti da Simone Digrandi e dall’associazione Youpolis, che ha voluto studiare e far rivivere pagine di storia locale per rendere conto ai giovani di oggi dei i momenti della ricostruzione attraverso gli anni, dei cambiamenti che il terremoto determinò.
I due momenti convegnistici comprendono, nella prima giornata, sabato 12 gennaio, alle ore 17.30, presso l’Auditorium San Vincenzo Ferreri, dopo i saluti istituzionali del Sindaco Cassì, alla presenza delle rappresentanze dei Comuni della Val di Noto, l’intervento del prof. Uccio Barone, su “Le aristocrazie imprenditrici iblee, all’ombra del barocco”, e quello del prof. Marco Rosario Nobile, su “I modelli internazionali dell’architettura nella Sicilia orientale del settecento”.
Nella seconda giornata, domenica 13 gennaio, alle ore 17, presso la Sala Falcone-Borsellino, dopo i saluti istituzionali del vicesindaco, Giovanna Licitra, e del rappresentante dell’Ordine dei Geologi di Sicilia, ci sarà l’intervento di Mario Dipasquale, libero docente in geologia e di Rosario Occhipinti su “Influenza dell’assetto geologico sui potenziali effetti di sito nell’area urbana di Ragusa.
A conclusione della serata, il prof. Giorgio Flaccavento parlerà su “La costruzione della nuova Ragusa, conclusioni della conquista di un territorio”.
Padre Floridia, Parroco del Duomo di San Giorgio ha messo in risalto come la Chiesa ha sempre pregato, e abbia ricordato il tragico evento.
Titolo emblematico, quello della Memoria e dell’Orgoglio che possa essere da sprone per tutte le amministrazioni che debbono adoperarsi per tutelare il territorio e far si che possano essere attutiti possibili effetti di eventi calamitosi di questo tipo.
Anche il Parroco della Cattedrale, Padre Burrafato, è intervenuto per ricordare ai fedeli e ai cittadini le iniziative di commemorazione, concentrate nella giornata dell’11 gennaio, ci saranno momenti di adorazione eucaristica, al Duomo e in Cattedrale, nella mattinata di pomeriggio al Duomo di Ibla.
Alle ore 15 tutte le campane della Città suoneranno a distesa per ricordare il momento del tragico evento del 1693, alle ore 18 la Commemorazione ufficiale al Portale di San Giorgio, da dove partirà un corteo fino al Duomo, dove sarà celebrata la messa con tutti i Parroci della Città.
A seguire, una fiaccolata che attraverso via Capitano Bocchieri, via Tenente Distefano, con fermata alla vecchia Chiesa di Sant’Agnese, prima del terremoto dedicata a San Giovanni Battista, imboccherà corso Mazzini, per fermarsi a Santa Maria delle Scale e concludere il percorso in Cattedrale dove ci sarà l’adorazione eucaristica.
Il dott. Massimo Petralia, tesoriere dell’Ordine ddi Sicilia dei Geologi ha parlato del ruolo dei professionisti geologi per le materie di ordine sismico in relazione alla natura dei terreni e delle aree sismiche, accennando ai temi che saranno trattati nella giornata conclusiva degli incontri.
