Si ricostituisce finalmente l’Osservatorio permanente sulla tassa di soggiorno

‘Nomina dei componenti consiglieri comunali all’interno dell’Osservatorio permanente sulla Tassa di Soggiorno’: è il primo punto all’Ordine del Girono della odierna seduta del civico consesso, convocata per le ore 17.30 di martedì 15 gennaio.
Con enorme e grave ritardo, dall’insediamento del Consiglio Comunale, si ricostituisce l’organo consultivo previsto dall’art. 13 del Regolamento della Tassa di Soggiorno.
Parliamo di enorme e grave ritardo, ma si tratta, evidentemente, di una nostra opinabile opinione, in quanto nessuno, finora, si è preoccupato di sollecitare la ricostituzione dell’Osservatorio permanente, né l’amministrazione, né i consiglieri comunali di maggioranza né quelli delle minoranze, come pure non hanno inoltrato sollecitazioni i rappresentanti delle associazioni alberghiere né di altre categorie oggetto dell’applicazione del regolamento, e i rappresentanti dei consumatori.
Segnale evidente dell’importanza che viene riservata ad un organismo che potrebbe incidere, non poco, per le politiche turistiche, in un contesto nel quale le stesse sono spesso dimenticate e, come nell’attuale, quasi ignorate.
Oggi pomeriggio, il civico consesso sarà chiamato ad eleggere due consiglieri del gruppo di maggioranza e due espressione dei gruppi di minoranza, che dovranno, assieme agli altri componenti dell’organismo, assolvere ai compiti previsti dall’apposito regolamento.
Compiti che non sono quelli tradizionalmente assolti dall’osservatorio che, finora, ha speso il suo tempo unicamente per stilare una bozza di proposta da inoltrare all’amministrazione e da sottoporre all’approvazione del Consiglio Comunale.
Anche andando a rileggere i verbali delle passate riunioni, il dibattito era tutto incentrato sulle scelte da adottare, sulle destinazioni delle somme della Tassa di Soggiorno.
Per buona parte, quanto deciso era confermato dall’amministrazione di turno e approvato dal Consiglio Comunale, come per il protocollo Palomar, (contributo da erogare alla casa di produzione di Montalbano), protocollo con la Diocesi per l’apertura delle chiese, o per l’incentivazione di nuove tratte di volo sull’aeroporto di Comiso, ma non sono mancate le rimostranze di alcuni dei componenti l’Osservatorio per alcune modifiche, del tutto legittime, alle proposte fatte.
In sostanza, c’era chi pretendeva che le proposte dell’Osservatorio, fossero integralmente calate nel piano di utilizzo, disattendo la mera funzione consultiva dello stesso e, soprattutto, ignorando i poteri insindacabili del Consiglio Comunale.
Non stiamo qui a sindacare le scelte e le proposte, perché non è nostro compito, ma si auspica che l’organismo si riappropri dei compiti istituzionalmente previsti che, come da Regolamento, sono quelli di monitorare gli effetti dell’applicazione dell’imposta e di formulare eventuali proposte correttive.
Come è meglio specificato, al comma 2 dell’art. 13 del Regolamento, il tavolo tecnico è convocato per monitorare l’applicazione dell’imposta con particolare riferimento all’art. 2 (che si occupa delle destinazioni del finanziamento), alle eventuali problematiche di carattere tecnico e all’effettivo impiego del gettito dell’imposta.
In pratica, sin dalla prima riunione ci sarà un gran lavoro per l’Osservatorio permanente, perché non ci sarà tanto da studiare le proposte per l’utilizzo della Tassa di soggiorno, ma si dovranno monitorare l’applicazione dell’imposta e i suoi effetti, oltre che preoccuparsi dell’effettivo impiego del gettito dell’imposta.
Temi scottanti, perché, al riguardo, c’è tanto da mettere in chiaro, sull’utilizzo delle somme in passato, sulla effettiva destinazione come sancita dal consiglio comunale, senza dire che, di recente, nel corso dei lavori di Commissione per il bilancio, l’assessore in carica ebbe a dichiarare che circa un milione delle somme della Tassa di Soggiorno giaceva inutilizzato.
Quindi, a norma di regolamento, il lavoro non mancherà per il nuovo organismo, perché ci sarà, appunto, da monitorare gli effetti dell’applicazione dell’imposta e occorrerà formulare le proposte correttive, questa volta, si spera, in linea con quanto previsto dal’art. 2.
Attenderemo, ora la scelta dei rappresentanti dei consiglieri comunali, serviranno 4 soggetti svincolati da logiche di appartenenza, a gruppi o correnti, è auspicabile l’elezione di gente che non tolleri la frase di rito: “abbiamo fatto sempre così”, persone che si preoccupino, innanzitutto, di rispettare il regolamento e di far sì che i proventi della Tassa di soggiorno possano essere utilizzati al meglio, in un’ottica di tutela e valorizzazione del turismo locale.

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