Il Coordinamento Provinciale di Gioventù Nazionale ricorda l’eccidio delle foibe

Il coordinamento provinciale di Gioventù Nazionale ricorda le morti e i massacri perpetrati a danno di migliaia di italiani che durante la Seconda guerra mondiale furono vittime della ferocia di Tito, il maresciallo comunista.
Una storia che per più di cinquant’anni è stata oscurata per causa di volontà politiche fin troppo abili a strappare intere pagine di storia, i cui pezzi sono sempre stati ricomposti dalle coscienze di altri ambienti politici, ai quali siamo fieri di appartenere.
Ci riteniamo amareggiati per le iniziative negazioniste recentemente dichiarate dall’ANPI, oltre che dai boicottaggi delle conferenze sulle foibe in alcune città d’Italia.
Ci vergogniamo di quegli insegnanti, che per generazioni, non hanno osato spendere una parola a favore dei nostri fratelli, brutalmente uccisi solo perché “colpevoli” di essere italiani e questa indifferenza ha rappresentato un’occasione persa in termini culturali e umanitari, per intere generazioni.
Ancora una volta ribadiamo che non esistono eccidi più importanti di altri, che negare le nostre tragedie non porta da nessuna parte.
Siamo consapevoli e grideremo sempre a gran voce che un popolo che non onora i propri morti è destinato a non avere futuro.

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