La nostra città non ha una tradizione del Carnevale, non c’è la cultura di questa festa che altrove coinvolge, nell’organizzazione, tutto un territorio.
In provincia, solo Chiaramonte Gulfi organizza, da anni, una vera festa di Carnevale, con tanto di carri allegorici e feste in piazza, fra coriandoli e gente in maschera.
Ma tutto molto lontano dalle feste di Carnevale di Acireale, di Palazzolo Acreide, di Sciacca dove l’appuntamento è un must.
Ma se ti ritrovi Ciccio Barone assessore all’effimero, Simone Digrandi collaboratore per le politiche giovanili, puoi aspettarti di tutto, anche a Ragusa, niente di particolare, solo una festa in piazza nella serata di sabato, la mattinata della domenica dedicata ai bambini, un programma studiato per non interferire con altre feste sul territorio, a Modica domenica sera, a Chiaramonte Gulfi lunedì e martedì, come tradizione.
Ma un successo già è conquistato, perché Barone e Digrandi riescono a coinvolgere mezza città, dai commercianti del centro storico, ai giovani della Consulta Provinciale Studentesca, al consigliere comunale di Modica, Ruffino, organizzatore di eventi, ai giovani animatori dei Salesiani di Ragusa che rinunciano ad organizzare la loro tradizionale festa di Carnevale per collaborare, in testa Marinella Firrincieli, per la festa del Comune di Ragusa.
E Cassì gode delle sue scelte perché la festa è già vedere il grande coinvolgimento di un esercito di giovani entusiasti, se ci metti che il tutto costa solo intorno ai 3.000 euro, non resta molto da dire.
Chi scrive, per svantaggio anagrafico, ha sempre avuto perplessità sulle trovate di Ciccio Barone, avevo sempre un punto interrogativo in testa quando decenni prima portava i cabarettisti che poi sarebbero diventati idoli dei giovani su Italia 1, fino all’ultimo Addio all’Estate ammetto di avere avuto dubbi sugli esiti di talune iniziative, ma mi sono sempre dovuto ricredere, soprattutto per il riscontro del pubblico.
Oggi non ci casco e vedo nella grande partecipazione odierna, per l’organizzazione del Carnevale 2019, il successo già scontato, anche il consigliere di opposizione Giovanni Gurrieri è in prima fila per collaborare con questa squadra di giovanissimi coordinati da Ciccio Barone, maestro di organizzazione e da Simone Digrandi, professore di coinvolgimento e di trascinamento che ha aperto le porte di palazzo dell’Aquila alla parte più viva della città, quella dei giovani, portatori sani di proposte, di iniziative, di novità, di tendenze.
Tomasi per l’Ascom e i commercianti del centro storico, Accardi per la Consulta dei giovani, Marinella Firrincieli per i Salesiani, tanti giovani presenti e attivi nell’organizzazione, hanno trasmesso l’entusiasmo, ancor prima di accennare ai contenuti delle serate, che sono diventati dettagli secondari.
Si partirà alle ore 22, si esibirà prima un Gruppo Live, poi la premiazione del Contest che prevede la votazione di maschere e make-up sulla pagina Instagram della Consulta, poi il DJ Set con Peppe Cannia ed Eugenio Ferrara, con Daniele Scalone vocalist, quindi lo spettacolo con lo Sputafuoco.
Un appello a tutta la città per intervenire numerosi a questo che sarà, comunque, un momento particolare di aggregazione.
Particolarmente nutrito il programma per i giovanissimi, domenica mattina, curato dagli animatori del Centro Salesiano giovanile, con Marinella Firrincieli che curerà il Carnival Kids con giochi e la tradizionale sfilata delle mascherine.
L’assessore Barone, anche in qualità di delegato alla Polizia Municipale, sta curando anche gli aspetti legati alla viabilità per permettere un comodo accesso alla zona della festa per un sabato da ricordare sotto ogni aspetto.
