Stefania Campo scopre muri di sbarramento lungo i sentieri che costeggiano il mare

Encomiabile la segnalazione dell’on. le Stefania Campo sull’esistenza di una recinzione di area agricola che insiste su demanio marittimo, sbarrando, in ogni caso, il sentiero che, lungo la costa, segna un perocrso fra le torri normanne del 600, da quella di Capo Scalambri, a Punta Secca, a quella di Torre di Mezzo e a quella del Vigliena, a Punta Braccetto..
È una denuncia che fa seguito a quella sul grave inquinamento delle dune e della spiaggia dei Macconi, invasa dalla plastica di scarto delle serre, ma occorrerebbe fare riferimento anche a quanto si può vedere dalle immagini satellitari di Googlemaps, che fanno intravedere tutta la linea costiera, dai Maccioni a Marina di Ragusa, invasa da immobili e da serre, molti dei quali, forse, abusivi.
D’altra parte, si parla sempre di ordinanze di demolizione per strutture abusive, ordinate dai tribunali, ma nulla è stato fatto, nemmeno dalla amministrazione 5 Stelle della quale la deputata regionale era anche assessore.
Mettere mano alle demolizioni sarebbe un bel segnale oltre a rappresentare una inversione di tendenza nella gestione del territorio.

Questa la nota dell’on.le Campo sui luoghi di Montalbano sbarrati da un muro:

I luoghi di Montalbano sbarrati da un muro. Campo: “Assurdo, il Comune di Santa Croce Camerina lo rimuova. È costruito in parte sul demanio marittimo, ma per l’amministrazione comunale è tutto ok”.

“Una parte dei luoghi di Montalbano, dove si innesta un percorso costiero e naturalistico, all’improvviso risulta inaccessibile a causa di un muro, una recinzione in calcestruzzo che delimita la proprietà di un’azienda agricola e che, a nostro avviso, è realizzata su demanio marittimo e senza alcuna autorizzazione”.

La denuncia è della deputata M5S all’Ars, Stefania Campo, che sulla vicenda ha fatto scattare un’interrogazione parlamentare e una serie di richieste di accesso agli atti per cercare di porre rimedio a quello che la parlamentare 5 stelle definisce uno scempio.

Teatro della vicenda è il cosiddetto percorso delle Torri e delle Primizie nel comune di Santa Croce Camerina nel Ragusano.

“Si tratta – spiega la deputata – di un gioiello del turismo siciliano che parte dalla storica Torre Scalambri, quindi proprio davanti la casa del ‘Commissario Montalbano’, a Punta Secca, una delle location televisive più famose al mondo, che è senza dubbio strategica per la promozione e valorizzazione dei nostri luoghi.
Invece accade il contrario, il potenziale turistico va a sbattere contro un muro interrompendo bruscamente sia gli accessi al mare che il percorso costiero caratterizzato da un susseguirsi di calette naturali.
“Il Percorso delle 3 Torri è, infatti, un itinerario naturalistico che conduce gli amanti del trekking e gli appassionati dei paesaggi mozzafiato, lungo un tratto di costa, alla scoperta delle torri normanne del 1600: Torre Vigliena, Torre di Mezzo, Torre Scalambri.

“Per tale recinzione – racconta Stefania Campo – a seguito dei nostri accessi agli atti, non risulta nessuna autorizzazione della Soprintendenza e dell’assessorato al Territorio e Ambiente, cui abbiamo chiesto spiegazioni, mentre, per il Comune di Santa Croce Camerina, per le recinzioni in zona agricola non è necessaria alcuna autorizzazione”.

“L’amministrazione di Santa Croce Camerina – continua la deputata – farebbe bene ad accertarsi meglio della vicenda, perché, di fatto, la ‘recinzione in zona agricola’ di cui parla nella sua risposta risulta essere, in realtà, un imponente muro di cemento, costruito sopra una porzione di demanio marittimo”.

“Invito il sindaco – conclude la deputata – ad accendere un faro su questa vicenda e a puntare sulla bellezza del suo territorio, iniziando proprio nel dare nuovo slancio al percorso delle tre torri.
I numerosissimi turisti, attratti principalmente dai paesaggi mostrati nella famosa fiction di Montalbano, potrebbero essere i primi veri fruitori di questo straordinario paesaggio che costeggia il mare e collega le tre torri con un imprescindibile valore storico e architettonico, tutto questo se non ci fosse nessun ostacolo ad impedirlo”.

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